Dimensioni della MTB: come scegliere la taglia giusta

misure della MTB come scegliere la taglia

Le dimensioni della MTB sono una delle cose più difficili da decidere. Scegliere la taglia giusta della mountain bike è infatti un momento cruciale tanto per chi è alla sua prima MTB quanto per chi ne ha già provate diverse e si trova ad acquistarne una nuova. Davanti alle dimensioni di una mountain bike, nuova o usata che sia, ci sono 3 cose di cui tener conto:
– la taglia della MTB comunicata dal produttore;
– alcune misure specifiche del telaio;
– la propria altezza (e alcune misure particolari).
La questione delle taglie delle MTB è abbastanza semplice: ogni produttore vende le proprie bici in base a taglie S M L e XL (e talvolta si trovano anche XS e XXL). A ciascuna taglia corrisponde un range di altezza di chi userà la bicicletta. Ma esattamente come per i jeans, le scarpe o le giacche le taglie non sono standard, per cui due marchi possono avere misure di riferimento diverse per una stessa taglia. Sulla determinazione di una taglia per una MTB incidono solo le misure del telaio, non quelle di altri componenti (per esempio le ruote, che possono essere da 27,5″ o 29″, e in giro ci sono ancora le vecchie 26″) che sono generalmente standard.

Dimensioni della MTB: le 2 misure davvero importanti

Sulle misure specifiche del telaio un po’ le cose si complicano. Le misure importanti sono essenzialmente 2:
– l’orizzontale virtuale (A)
– il tubo sella (B).
L’orizzontale virtuale (A) è la misura o distanza tra la serie sterzo (il punto centrale del manubrio) e la verticale della sella, in pratica la linea retta parallela a terra che va dal manubrio alla verticale del tubo piantone. Questa è una misura importante per capire come si starà in sella: maggiore è questa distanza, e quindi maggiore è la taglia, e più si avrà una posizione in sella distesa in avanti; minore è la distanza e più si avrà una posizione in sella seduta e verticale.
La lunghezza del tubo sella (B) è la distanza tra il movimento centrale (il punto in cui si innestano le pedivelle) e il collarino della sella. Più è alto chi pedala e più la sella dovrà stare in alto, motivo per cui bici di taglie superiori avranno una distanza maggiore, e viceversa, per evitare il cosiddetto “fuori sella” (cioè di alzare troppo la sella, con la conseguenza di maggior flessione del tubo reggisella, maggiori vibrazioni e anche qualche rischio di rottura strutturale.
Al variare di queste 2 lunghezze varia anche la lunghezza del tubo obliquo (C) (sostanzialmente le 3 misure formano un triangolo) ma non gli angoli (quindi la geometria di un telaio rimane sostanzialmente la stessa indipendentemente dalle taglie).
Molto raramente possono capitare modelli o marchi che all’aumentare della taglia allungano un po’ anche il carro posteriore (D) (cioè la distanza fra il mozzo posteriore e l’asse di rotazione delle pedivelle). Ma è molto raro (mentre è quasi la norma per le e-MTB, perché ne guadagna il baricentro).

Fin qui sembra tutto semplice: aumentano le misure quindi aumenta la taglia della bici quindi è più adatta a ciclisti alti (e viceversa). Ma non è così semplice. Per due motivi: il primo è che ci sono rider che hanno un’altezza a metà tra due taglie; il secondo è che a parità di altezza due rider possono avere misure antropometriche diverse, per esempio cavallo (la misura da terra al bacino) più o meno alto, busto più o meno lungo, braccia più o meno lunghe.
Che fare quindi? Se vi state annoiando o perdendo, andare in un buon negozio di biciclette e affidarsi totalmente a un bravo biomeccanico, che conosce misure e segreti di ogni modello di ogni marca e vi può consigliare al meglio (il suo interesse non è vendervi la bici e sparire ma fare in modo che siate contenti e torniate da lui) è la soluzione più veloce. Se invece sei curioso continua a leggere.

Quando la tua altezza è tra due misure, come scegliere le dimensioni della MTB? Partendo dal presupposto che la taglia della bici, le sue “dimensioni” incidono su come si comporta mentre pedali e sulle caratteristiche di guida. E di conseguenza, potenzialmente, anche sugli eventuali dolori dovuti a una postura sbagliata.
Una bici grande ha un passo più lungo (o interasse ruote, cioè la distanza tra il mozzo anteriore e quello posteriore) e quindi è più stabile quando è lanciata a tutta velocità e anche sui terreni spaccati, ma essendo più lunga è anche meno maneggevole nello stretto, e quindi agile. Una bici più grande, quindi più lunga, è anche più pedalabile, nel senso che consente una posizione in sella più sdraiata e biomeccanicamente più favorevole, anche in salita. Una bici più corta invece impone una posizione in sella più seduta, quindi più confortevole ma anche meno efficiente.
Tutto ciò sapendo che presa una bici, ci sono misure che si possono modificare di più e altre che si possono variare di meno. Per esempio sulla distanza manubrio sella si può agire poco, al massimo con un attacco manubrio un po’ più lungo. La sella invece si può alzare e abbassare con più margine, e anche l’attacco manubrio si può eventualmente alzare con degli spessori. E volendo si possono cambiare anche le pedivelle, più corte o più lunghe.

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