Attrezzatura da scialpinismo: quale serve?

Con Marco Nicoli, sales manager di Dynafit, analizziamo l'attrezzatura da scialpinismo e cerchiamo di capire cosa serve davvero

SCIALPINISMO: CHE ATTREZZATURA SERVE

Praticare scialpinismo significa anche dotarsi della specifica attrezzatura necessaria. Quel senso di libertà che si respira, passo dopo passo nei boschi, quell’emozione che solo la natura sa dare, la soddisfazione di essere riusciti a raggiungere la destinazione che si desiderava non sarebbero possibili senza la giusta attrezzatura in grado di garantire sicurezza, comfort e prestazioni. E con sempre più persone che si avvicinano allo skialp è sempre più importante spiegare cosa utilizzare, e come farlo, affinché la nostra gita scialpinistica sia divertente, piacevole, soddisfacente e sicura. Ne abbiamo parlato con Marco Nicoli, Sales Manager di Dynafit, appassionato di montagna – e delle sue Orobie in particolare – in ogni sua forma, compresa quella dello scialpinismo circa il quale ci ha già dato tanti utili consigli su previsioni meteo e scelta degli itinerari.

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Marco, mettiamoci nei panni di chi di scialpinismo ne ha sentito parlare solo vagamente: da cosa è composta l’attrezzatura base di uno scialpinista?

«Sci, attacchi, scarponi, bastoncini e ovviamente, loro, le pelli. Sul mercato la scelta e vastissima. Per chi è alle prime armi meglio iniziare utilizzando uno sci “tutto fare”, facile, di media larghezza (85 mm n.d.a) e abbinarci uno scarpone trasversale e comodo. Per le prime uscite consiglio di affidarsi a un noleggio, giusto per provare l’attrezzatura e trovare quella più indicata a ognuno. Una volta chiarite le idee, consiglio poi di rivolgersi al proprio negoziante di fiducia o a negozi specializzati con personale competente in materia che possano seguirvi durante la fase di acquisto e consigliarvi in modo concreto. Vista l’ampia possibilità offerta dal mercato diventa sempre più importante farsi aiutare nella scelta dei materiali. Ed è proprio per semplificare la scelta tra le centinaia di combinazioni possibili dei set up di scialpinismo che l’anno prossimo Dynafit lancerà sul mercato Seven Summits. Tre pacchetti completi di sci, attacchi e pelli, pensati per chi vuole muovere i primi passi sulla neve ed è alla ricerca di un’attrezzatura versatile e robusta. Uscita dopo uscita, ognuno capirà poi qual è la propria predisposizione e, in base alle proprie inclinazioni, deciderà se orientarsi su attrezzatura più stretta e leggera o più larga e divertente. Infine, due cose da non dimenticarsi mai: termoformare le scarpette, una garanzia in quanto a comfort, e ricordarsi di portare sempre con sé i kit di sicurezza».

Appunto la sicurezza, un elemento da tenere bene a mente durante le varie uscite e in virtù del quale diventa fondamentale avere sempre con sé gli accessori fondamentali…

«Portare con sé un kit di sicurezza è importantissimo, oltre che un obbligo di legge in diverse regioni d’Italia, tra cui la Lombardia. Gli attrezzi che compongono il kit sono tre: A.R.T.V.A., pala e sonda. Il primo (Apparecchio di Ricerca dei Travolti in Valanga n.d.a) è una ricetrasmittente elettronica capace di trasmettere o ricevere un segnale che permette ai soccorritori di individuare una persona sepolta sotto la neve. La sonda serve per localizzare con precisione il corpo sommerso, mentre la pala è necessaria per scavare nella neve durante la fase di ricerca. Tre attrezzi che è fondamentale non solo avere ma anche sapere utilizzare. Da qui l’importanza di partecipare a corsi CAI o a uscite con le Guide Alpine, momenti formativi anche sotto questo punto di vista, durante i quali è dedicato tempo alla spiegazione sull’impiego di questi strumenti.»

Ricapitolando: sci, attacchi, scarponi, bastoncini, pelli, artva, pala, sonda e via, e l’avventura può aver inizio?

«Non senza uno zaino ben capiente, da 28 o 30 litri, magari con schienale rigido e quindi più facile da portare, in cui riporre il tutto. Rampanti e ramponi inclusi. Importanti da avere in caso di neve ghiacciata, anche sulle piste».

Sempre a proposito di sicurezza: c’è un’età in cui è meglio iniziare ad avventurarsi nel mondo dello scialpinismo?

«Considerato che è uno sport in cui ci si deve muovere in un contesto caratterizzato dai pericoli intrinseci dell’ambiente montano è necessario avere una certa maturità. Meglio, quindi, dall’adolescenza in su. Per quanto riguarda gli allenamenti, dipende sempre tutto da quelli che sono i propri obbiettivi. Più si è in forma meno si è soggetti a eventuali infortuni e meglio si affrontano salite e discese. Lunghe camminate, corse, sedute in palestra e uscite aerobiche sono quindi un vero e proprio toccasana prima di iniziare la stagione dello scialpinismo».

Scialpinismo: l'attrezzatura che serve_DYNAFIT

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