Sui sentieri della Grande Guerra: verso le 5 Torri delle Dolomiti

Tra Cortina d’Ampezzo e il passo Falzarego si apre uno degli scenari più spettacolari delle Dolomiti, dominato dal profilo inconfondibile delle 5 Torri.

Ed è qui, dove durante la Grande Guerra venne creato un autentico dedalo di camminamenti, trincee, postazioni d’artiglieria e baraccamenti in punti ritenuti fino a quel momento inaccessibili, che si snodano alcuni dei percorsi più spettacolari per gli amanti del trekking invernale, con le ciaspole, con gli sci o anche più semplicemente a piedi.

Partenza dalla località Bain de Dones (1889 m), nel grande parcheggio che serve la seggiovia e da cui si diparte il sentiero 424 che poi sulla destra porta al 425. Da qui si imbocca la comoda e larga strada forestale che nel bosco porta fino al rifugio 5 Torri (aperto solo d’estate) che durante la guerra ospitava il comando di settore delle truppe italiane. Con una breve camminata si raggiunge poi il rifugio Scoiattoli (2255 m), dove è possibile un buon ristoro al cospetto delle montagne più belle del mondo, in una posizione da cui si capisce come mai durante la guerra qui fosse concentrata gran parte dell’artiglieria italiana. Tempo di percorrenza complessivo:circa 90’.

Con un’altra mezz’ora di agevole cammino lungo la traccia che costeggia la pista da sci è poi possibile raggiungere il rifugio Averau (2413 m) e poi il Nivolau (2575 m), il più antico rifugio della zona.

Il ritorno si percorre sullo stesso tracciato oppure, per chi pratica sci alpinismo, lungo la discesa che porta al parcheggio di partenza.

Cinque Torri from Passo Falzarego” di SvíčkováOpera propria. Con licenza GFDL tramite Wikimedia Commons.

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