Il festival che cammina: dal Tirreno allo Ionio attraverso il Pollino, 190 km di spedizione collettiva

Dal 5 al 17 luglio 2026, il Parco Nazionale del Pollino — il più grande d'Italia — ospita la seconda edizione del Va' Sentiero Fest: tredici giorni di cammino partecipativo tra Calabria e Basilicata, con oltre 190 chilometri di percorso da Scalea sul Tirreno fino a Sibari sullo Ionio. Non un festival da guardare, ma uno da camminare — con la possibilità di partecipare all'intero itinerario o a singole tappe.

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Un festival normale ha un palco, un pubblico e un programma di tre giorni.
Il Va’ Sentiero Fest ha un sentiero, una spedizione e tredici giorni di cammino.
Non si compra il biglietto per guardare — si mettono le scarpe e si parte.va-sentiero-2026-basilicata-trekking-appennino

Il format è semplice nella sua radicalità: un gruppo aperto attraversa il Parco Nazionale del Pollino a piedi, da ovest a est, dal Mar Tirreno allo Ionio, per oltre 190 chilometri.
Lungo la strada ci sono concerti, incontri culturali, notti in campo tendato, cene con chef locali e borghi che si aprono ai partecipanti.
Dal 5 al 17 luglio 2026, il Pollino — il parco nazionale più esteso d’Italia con i suoi 192mila ettari tra Calabria e Basilicata — torna a essere il teatro della seconda edizione di questo evento.

Chi c’è dietro e da dove viene tutto questo

Va’ Sentiero nasce nel 2017 da un’idea di Sara Furlanetto, Yuri Basilicò e Giacomo Riccobono con un obiettivo preciso: riportare attenzione sul Sentiero Italia CAI, la rete di sentieri che percorre in teoria tutta la spina dorsale montuosa del paese.
Tra il 2019 e il 2021 il team lo percorre davvero — oltre 8.000 chilometri, 20 regioni, tre anni di spedizione continua.
Da quell’impresa sono nati una guida digitale, una docu-serie, un libro pubblicato da Rizzoli e una mostra fotografica internazionale.va-sentiero-2026-basilicata-claabria-cammino-borghi

Il festival è la tappa successiva di quel percorso: invece di raccontare le montagne italiane da lontano, si vive nei territori insieme alle persone che li abitano.
Il documentario che chiude quella spedizione originaria — oltre tremila camminatori coinvolti lungo il percorso — verrà proiettato in anteprima proprio durante il festival, a Morano Calabro, sotto le arcate del chiostro di San Bernardino.

Il Pollino: perché questa montagna

Il Parco Nazionale del Pollino non è una scelta casuale.
È il parco nazionale più grande d’Italia, ma anche uno dei meno frequentati in rapporto alle sue dimensioni — un territorio che custodisce biodiversità eccezionale, identità culturali stratificate e paesaggi che cambiano radicalmente nel giro di pochi chilometri.
Il Pino Loricato, albero simbolo del parco con esemplari che superano i mille anni di età, cresce qui e quasi da nessun’altra parte al mondo. Ne ha parlato bene Rocco Papaleo nel suo film ‘Il bene comune’.
Le comunità arbëreshë — discendenti degli albanesi arrivati nei Balcani oltre cinque secoli fa — conservano ancora lingua, riti e memoria di una cultura che altrove si è quasi del tutto dissolta.
I canyon del fiume Lao e del Raganello sono tra gli ambienti fluviali più spettacolari del Mediterraneo.va-sentiero-2026-basilicata-trekking-rafting

SO24 ha già raccontato il Pollino come destinazione outdoor — sport, rafting e arrampicata nel parco tra Calabria e Basilicata — ma il Va’ Sentiero Fest aggiunge una dimensione che i singoli itinerari non coprono: quella del viaggio collettivo, con le comunità locali che diventano protagoniste invece che sfondo.

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Come funziona: tredici tappe, una spedizione aperta

Il percorso parte da Scalea il 5 luglio — con un concerto inaugurale di Giulia Mei nel palazzo dei Principi Spinelli — e termina il 17 luglio al Parco Archeologico di Sibari, chiudendo il cerchio con Vinitaly and the City.
In mezzo, tredici giorni che attraversano ambienti completamente diversi.va-sentiero-2026-basilicata-claabria-cammino-borghi-Lago-Sirino

La prima tappa porta da Scalea all’Arcomagno — uno degli archi rocciosi più fotografati della Riviera dei Cedri — e poi risale verso Aieta, borgo finalista al concorso Borgo dei Borghi 2025.
La tappa del fiume Lao (8 luglio) propone un’alternativa: percorrerlo a piedi oppure in rafting attraverso le gole — una delle opzioni più spettacolari dell’intero programma.
Il 9 luglio a Masistro Park è in programma l’incontro con Franco Arminio, poeta e paesologo che da anni racconta i piccoli paesi e le aree interne italiane con una voce difficilmente sostituibile.
Il 12 luglio il percorso raggiunge il cuore del massiccio, il Giardino degli Dei tra i pini loricati, con pernottamento in campo tendato al Rifugio Pino Loricato.
Il 16 luglio il festival entra a Civita, uno dei borghi arbëreshë più affascinanti d’Italia.

La partecipazione al trekking è gratuita, ma richiede buon allenamento fisico ed esperienza in ambiente montano.
Chi non vuole affrontare l’intero percorso può unirsi al gruppo per una o più tappe.

Foraging, zampognari e chef: gli eventi lungo la strada

Il 7 luglio a Laino Borgo, in occasione della festa patronale, gli Zampognari di Laino eseguono un concerto all’aperto — musica pastorale che appartiene a una tradizione ancora viva, non ricostruita per i turisti.
Il 13 luglio a Terranova di Pollino, lo chef Federico Valicenti — figura di riferimento della gastronomia lucana — organizza una cena che usa gli ingredienti del territorio come strumento narrativo.
Il 15 luglio a San Lorenzo Bellizzi si fa foraging con Carmine Lupia, esperto di erbe spontanee e piante officinali del Pollino.va-sentiero-2026-basilicata-trekking-appennino

Il tutto attraversa Morano Calabro e Civita, entrambe Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, con visite guidate in collaborazione con l’associazione.

Come partecipare

Le iscrizioni e il programma completo con tutte le tredici tappe sono disponibili su vasentiero.org.
Il festival è realizzato con il supporto dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, della Fondazione Cassa di Risparmio Calabria e Lucania, della Regione Calabria e della Regione Basilicata.

Foto Và Sentiero

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