Trekking tra i Monti Sibillini

Credits: Antonio Cinotti/Flickr

Situato a Cavallo tra le Marche e l’Umbria, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini è tra i luoghi naturalistici più belli d’Italia. Con i suoi altipiani incontaminati che sembrano infiniti, in grado di togliere il fiato, circondati dai morbidi e imponenti massicci che fanno da cornice, conquista sempre il cuore dei tanti escursionisti che lo visitano ogni anno.

Il miglior modo per godersi i suoi paesaggi è farlo lentamente, in sella a una bici o, ancora meglio, a piedi. Sono vari e tutti molto interessanti, infatti, i percorsi che i trekker possono inventarsi.

C’è davvero da sbizzarrirsi, magari usando come base di partenza gli itinerari indicati sul sito ufficiale del Parco: la Grande Via, l’anello delle Guaite, del Fiastrone, della Sibilla, del Fluvione, degli Altipiani e della Valle Castoriana. Sono tutti percorsi molto lunghi, suggeriti per la percorrenza con auto, camper e moto. Ma di sicuro non possono far paura a chi piace camminare, anzi.

Ci sono ovviamente anche dei sentieri dedicati al trekking. Si dividono in percorsi urbani, nel senso che vanno a toccare gli stupendi borghi medievali sparsi sul territorio, e quelli invece più naturalistici, che immergono il viaggiatore in un mondo verde, costituito da una natura selvaggia che vive secondo ritmi da tempo dimenticati.

Alcuni di questi itinerari, in particolare quelli che portano sulle vette, risultano più impegnativi e richiedono esperienza e attrezzature. Ma, oltre all’aiuto di una chiara segnaletica, è sempre possibile chiedere una mano alle guide ufficiali del Parco.

Da fare assolutamente il Grande Anello dei Sibillini: 124 chilometri, lungo l’intera catena montuosa, da percorrere in nove giorni di cammino.

Un consiglio: il periodo migliore è sicuramente la seconda metà di giugno, quando le lenticchie fioriscono e gli altipiani del Parco diventano un’affascinante e immensa tavolozza di colori, da ammirare dall’alto. Magari gustando un piatto di zuppa di lenticchie a Castelluccio di Norcia.

Credits: Antonio Cinotti/Flickr

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