C’è un castello da fiaba nascosto tra i boschi, ed è assolutamente sorprendente: è Butrón

Torri merlate, boschi secolari e un passato segnato da sanguinose rivalità nobiliari rendono il Castello di Butrón una delle architetture più sorprendenti della Spagna settentrionale

Castillo de Butron, Spagna

A pochi chilometri dalla ben più nota Bilbao, quindi tra le colline verdi dei Paesi Baschi, svetta da un fitto bosco di querce e alberi secolari una fortezza dalle misteriose torri appuntite. Si presenta con colossali mura di pietra, finestre gotiche e merlature ricordano i castelli della Baviera, e invece siamo nella Spagna settentrionale. Il suo nome è Castello di Butrón e custodisce un passato fatto di rivalità familiari, battaglie e ambizioni aristocratiche. Anche se (e va detto) l’aspetto attuale nasce da un progetto ottocentesco che trasformò un’antica struttura difensiva in una spettacolare interpretazione dell’architettura medievale europea.

La sua particolarità ha attirato anche l’attenzione della stampa internazionale: nel 2024 National Geographic lo ha indicato quale castello più bello dei Paesi Baschi, mentre nel 2025 la rivista spagnola Viajar lo ha scelto quale castello più bello d’Europa.

Un castello da fiaba tra torri neogotiche e dettagli insoliti

Ciò che rende il possente Castello di Butrón immediatamente riconoscibile è la sua silhouette, costruita attraverso un’articolata successione di volumi, torri cilindriche, tetti spioventi e merlature. Il complesso si sviluppa su ben 7 piani e presenta 4 grandi torrioni, distribuiti attorno a un corpo centrale dominato da una torre particolarmente elevata. La pietra lavorata riveste le facciate, arricchite da aperture di diverse dimensioni e particolari decorativi ispirati all’architettura gotica.

A colpire è soprattutto il contrasto tra la solidità delle mura e l’andamento irregolare delle strutture superiori: alcune torri appaiono massicce, altre presentano proporzioni più slanciate, mentre le coperture accentuano il carattere fantastico dell’insieme. Francisco de Cubas, colui che reinterpretò la fortezza secondo il gusto romantico del XIX secolo, privilegiò infatti l’effetto estetico rispetto alla praticità degli spazi interni.

Dettagli del Castello di Butrón, Spagna

La distribuzione degli ambienti risulta piuttosto complessa, con stanze collegate attraverso scale e passaggi che, in alcuni casi, si sviluppano all’aperto. All’interno si trovano diversi saloni, ambienti destinati al ricevimento degli ospiti, una biblioteca, una cappella, un antico deposito alimentare, un pozzo naturale e persino una segreta. A renderlo ancora più singolare è la sua posizione su un’altura rocciosa, che contribuisce a far apparire l’edificio parte integrante del paesaggio circostante.

Il bosco secolare che circonda il Castello di Butrón

Al fascino irresistibile di questo maniero si aggiunge quello della vegetazione che abbraccia la proprietà. Il castello resiste allo scorrere del tempo, infatti, in un’area particolarmente verde della comarca di Uribe, caratterizzata da colline, piccoli corsi d’acqua e antichi boschi. Attorno alla fortezza si estende un giardino storico di circa 35.000 metri quadrati, che ospita oltre 70 specie arboree provenienti da differenti regioni del mondo.

Accanto alle querce, tipiche del paesaggio locale, crescono palme e sequoie originarie del continente americano. Una scelta botanica che rispecchia il gusto dell’epoca romantica, durante la quale i giardini delle residenze aristocratiche venivano spesso arricchiti con piante esotiche e varietà ornamentali. La presenza di alberi dalle dimensioni imponenti contribuisce a mettere in scena una particolare atmosfera intorno alle mura. In alcuni punti, le fronde incorniciano le torri, mentre le radure consentono di osservare l’intera struttura e apprezzare la complessità delle sue forme.

Castello di Butrón, Spagna

Si può visitare il Castello di Butrón?

Il Castello di Butrón è una proprietà privata e, secondo le informazioni turistiche ufficiali attualmente disponibili, gli ambienti interni sono chiusi alle visite pubbliche. L’esperienza turistica si concentra pertanto sulla scoperta delle facciate esterne e sul paesaggio che circonda l’edificio (che comunque valgono assolutamente la pena), nel rispetto degli eventuali limiti di accesso alla proprietà.

Nel 2024 è stato inoltre avviato un intervento di restauro destinato a contrastare i danni provocati dall’umidità, dall’acqua e dalla vegetazione sulle superfici esterne.

Foto di Copertina: By aherrero – Butron – GatikaUploaded by ecemaml, CC BY 2.0, via Wikimedia; Canva

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