Tutti sappiamo che il Vecchio Continente è ricco di grandi capitali e borghi medievali in cui il tempo pare un’illusione, ma la verità è che esiste pure un cuore selvaggio e antico che batte tra radici nodose e nebbie perenni. Il nostro territorio, infatti, è costellato anche di boschi particolarmente enigmatici, al punto che in queste zone la realtà sfuma nella leggenda. Preparate lo zaino, perché nella gallery abbiamo selezionato per voi le foreste più misteriose d’Europa.
Hoia-Baciu, Romania
Spesso definita il “Triangolo delle Bermude della Transilvania”, Hoia-Baciu è celebre per le sue anomalie magnetiche e gli alberi dalle forme contorte che sembrano piegarsi a forze invisibili. Le leggende locali parlano di sparizioni e avvistamenti insoliti, ma oltre al folklore, è la sua atmosfera carica di silenzio a colpire i viaggiatori. Vi basti pensare che qui è possibile camminare nella “Radura Circolare”, zona in cui la vegetazione non cresce (esperienza che sfida la logica e affascina chiunque).
Stanton Moor, Peak District (Regno Unito)
Questo altopiano inglese è un paesaggio onirico punteggiato da antichi circoli di pietre e misteriosi monoliti risalenti all’Età del Bronzo. Tra le brughiere e i piccoli boschetti, si fanno spazio le “Nine Ladies“, un cerchio di pietre che, secondo il mito, rappresenterebbe donne pietrificate per aver danzato di domenica. Non manca la nebbia che trasforma ogni escursione in un viaggio nel tempo.
Tollymore Forest Park, Irlanda del Nord
Situata ai piedi delle montagne di Mourne, Tollymore Forest Park appare uscita direttamente da un romanzo fantasy: è stata scelta persino come set per Il Trono di Spade. Tra archi di pietra gotici, ponti antichi e grotte nascoste lungo il fiume Shimna, Tollymore offre un mix perfetto di architettura rurale e natura rigogliosa.
Foresta di Brocéliande, Francia
La Foresta di Brocéliande prende vita nel cuore della Bretagna e, oltre a essere la culla del ciclo arturiano, è custode dei segreti di Merlino e della Fata Viviana. Le querce secolari che la impreziosiscono, infatti, celano siti leggendari come la “Valle senza Ritorno” e la “Tomba di Merlino”, angoli che trasudano spiritualità e storia celtica.
Hallerbos, Belgio
Conosciuta come “la foresta blu”, Hallerbos si trasforma ogni primavera in un tappeto infinito di campanule selvatiche che creano un effetto visivo quasi alieno. La fitta coltre di fiori blu-viola, combinata con il verde tenero dei faggi, avvolge i visitatori in una scenografia da sogno che pare messa in scena da un pittore impressionista. Il momento migliore è l’alba, con la luce che filtra tra i rami e la criptica foschia mattutina.
Foresta di Otzarreta, Spagna
Nei Paesi Baschi a colpire è la Foresta di Otzarreta che si compone di faggi centenari i cui rami, invece di estendersi orizzontalmente, puntano dritti verso il cielo come braccia protese. Il muschio verde smeraldo che ricopre ogni superficie e il lento scorrere del fiume sottostante danno vita a un ambiente ovattato e fiabesco, tipico delle antiche saghe locali.
Krzywy Las, Polonia
Infine Krzywy Las, ovvero la “Foresta Storta” della Pomerania che è uno dei più grandi enigmi botanici del mondo. Con circa 400 pini che presentano tutti una strana curvatura a 90 gradi alla base del tronco, nel corso dei secoli ha affascinato viaggiatori e studiosi da ogni parte del pianeta. Nonostante le numerose teorie, dal passaggio di carri armati durante la guerra a tecniche agricole segrete, il motivo di questa deformazione resta ancora oggi un mistero.
Foto Canva
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