Sette isole europee senza auto: qui le vacanze estive sono (quasi) nel silenzio assoluto

Abbandonate le chiavi della macchina e i rumori del traffico cittadino per riscoprire il ritmo lento di terre circondate dal mare, territori integri che preservano la pace assoluta dell'estate

CHALKI - La vita si concentra sulla banchina del porto dove il fragore dei motori risulta un ricordo lontano.
Chalki
Hydra
La Graciosa
Marettimo
Porquerolles
Sark
Silba

Immaginate di sbarcare su un molo e avvertire immediatamente una sensazione strana ma piacevole: manca quel ronzio costante di sottofondo a cui le orecchie risultano ormai assuefatte. Parliamo dei clacson e dei fumi di scarico, dove in questi posti che vi stiamo per raccontare quasi non si sa cosa siano. Nel nostro continente, infatti, ci sono luoghi in cui si avverte solo lo schiaffo della brezza marina sul viso, il battito dei sandali sulla pietra e il richiamo lontano dei gabbiani. Sono terre emerse che hanno scelto di fermare il progresso meccanico per tutelare una purezza arcaica. Nella gallery potete scoprire le 7 isole europee senza auto, per vacanze estive assolutamente perfette.

Hydra, Grecia

Le zampe degli asini ticchettano sui ciottoli lucidi del porto, unico mezzo di trasporto ammesso oltre alle barche. Questa perla del Golfo Saronico, chiamata Hydra, proibisce qualsiasi veicolo a motore: le salite tra le case bianche sono un esercizio di pura contemplazione visiva. Le facciate dei palazzi nobiliari raccontano storie di ricchi armatori, mentre i sentieri conducono verso monasteri arroccati tra i pini e calette d’acqua cristallina raggiungibili via mare.

Porquerolles, Francia

Appena a largo della Costa Azzurra, la bicicletta regna sovrana tra i filari di viti e le foreste di eucalipti. Le ruote sollevano polvere dorata lungo i percorsi che portano alla spiaggia della Courtade o verso le scogliere selvagge del lato meridionale di Porquerolles. L’aria ha l’odore di resina e sale, mentre il piccolo villaggio centrale si anima attorno alla piazza principale.

Marettimo, Italia

La più selvaggia delle Egadi, Marettimo, si presenta come una montagna dolomitica piantata nel mezzo del Mediterraneo. I sentieri si inerpicano ripidi verso il castello di Punta Troia o verso il Pizzo Falcone, richiedendo gambe allenate e sguardi pronti a spaziare sull’orizzonte infinito. Gli unici rumori udibili appartengono alle onde che schiumano dentro le grotte marine e al vento che soffia tra le rocce calcaree di questo avamposto siciliano.

Silba, Croazia

Soprannominata “l‘isola dei pedoni“, questo lembo di terra nell’arcipelago zaratino bandisce persino le biciclette nelle ore centrali della giornata durante i mesi più caldi. I residenti di Silba utilizzano carretti a mano per trasportare merci e bagagli, mantenendo un’atmosfera di tranquillità assoluta. La vegetazione lussureggiante nasconde ville eleganti e cortili fioriti, terminando in baie dai fondali bassi che sembrano piscine naturali.

Sark, Canale della Manica

Situata sotto la giurisdizione della Corona Britannica, Sark sembra rimasta ferma a un’epoca feudale. I trattori sono gli unici motori autorizzati, utili per i lavori agricoli, mentre i visitatori si spostano a bordo di carrozze trainate da cavalli. Di notte, l’assenza di illuminazione pubblica trasforma il cielo in un tappeto di stelle incredibilmente nitido, merito di un inquinamento luminoso praticamente inesistente.

La Graciosa, Spagna

A nord di Lanzarote si stende una distesa di sabbia e vulcani lambita da correnti impetuose. Parliamo dell’isola di La Graciosa, dove le strade di Caleta de Sebo mancano di asfalto, lasciando che la sabbia dorata penetri ovunque. Il paesaggio arido e lunare si percorre rigorosamente a piedi o noleggiando una mountain bike (o con i pochissimi 4×4/taxi dei residenti autorizzati) per raggiungere la spettacolare Playa de las Conchas, un paradiso selvaggio dominato dal profilo rosso della Montaña Clara.

Chalki, Grecia

Piccola e preziosa, questa destinazione del Dodecaneso concentra la vita attorno alle abitazioni color pastello del porto di Nimporio. La brevità delle distanze di Chalki rende superfluo qualunque mezzo meccanico (l’isola è minuscola e si gira comodamente a piedi, con pochissimi veicoli destinati esclusivamente ai locali), permettendo di raggiungere le spiagge limitrofe con passeggiate panoramiche sotto il sole. La sera, il silenzio della banchina viene spezzato soltanto dal mormorio degli avventori nelle taverne che cenano a pochi centimetri dalla riva.

Foto Canva

 

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