Anche la Repubblica Ceca ha il suo Grand Canyon, si chiama Velka Amerika

Attraversare i sentieri polverosi di Mořina rivela una ferita geologica profonda dove il lavoro dei minatori ha lasciato spazio a specchi d'acqua color cobalto protetti da pareti calcaree imponenti

Velka Amerika, Repubblica Ceca

In periodi di instabilità come questi, pensare di fare un viaggio dall’altra parte del mondo può spaventare. Per fortuna, però, viviamo in un continente che, anche se con nomi diversi, possiede meraviglie che sono simili, ma comunque unici, ad altri posti iconici che sono nel nostro pianeta. Uno di questi si chiama Velka Amerika (Grande America in lingua locale), una meraviglia che viene paragonata persino al Grand Canyon degli Stati Uniti.

Ci troviamo in Repubblica Ceca (Cechia, nome breve ufficiale dello Stato dal 2016), e per la precisione tra le rocce della Boemia Centrale. Terre che possiedono ferite rocciose spettacolari, frutto di un’attività estrattiva iniziata nell’800 per alimentare le acciaierie di Kladno, il cui paesaggio ricorda proprio i panorami aridi del Colorado.

Genesi di un abisso artificiale

L’estrazione del calcare pregiato trasformò radicalmente la topografia locale, creando un vuoto lungo 800 metri e profondo circa 100. I minatori asportarono tonnellate di materiale utile alla produzione di zucchero e ferro, lasciando pareti verticali che oggi mostrano stratificazioni geologiche affascinanti. Secondo alcune leggende locali, durante il regime comunista il sito sarebbe stato usato anche per lavori forzati da prigionieri politici.

Il Grand Canyon della Repubblica Ceca

Tale eredità dolorosa gli conferisce un’aura di rispetto solenne, andando oltre la semplice bellezza estetica delle acque sottostanti. C’è un lago, infatti, a occupare il fondo della depressione, il quale nasce da sorgenti sotterranee emerse spontaneamente dopo la cessazione delle attività industriali.

Un labirinto di nomi e leggende

Poco distante dalla cavità principale riposano siti minori ma comunque dotati di un enorme fascino selvaggio. Malá Amerika (Piccola America) appare come un recesso boscoso in cui la natura ha riconquistato i bordi delle scogliere. Un altro sito limitrofo, la cava Mexico, porta il soprannome ufficiale di Trestanecký lom (Cava dei Prigionieri) in ricordo, forse, di chi soffrì tra le sue pareti.

Molte storie locali narrano di Hagen, un misterioso soldato tedesco che si dice abiti tuttora le gallerie sotterranee del Hagenova štola. Alcuni escursionisti giurano di sentire il suono di un gong metallico provenire dalle oscurità dei tunnel, segno della presenza di questo spirito guardiano.

Una delle miniere del Velka Amerika

Perché si chiama proprio Velka Amerika

Il nome, Velka Amerika, non deriva da un evento storico ufficiale o da una fondazione americana, è semplicemente nato tra la popolazione locale e gli escursionisti per pura suggestione visiva.

In primis la somiglianza con il Grand Canyon data dalla caratteristica roccia calcarea dalle sfumature ocra e rosse, che scende a picco sul bacino d’acqua. Per i cechi, che vivevano in un territorio prevalentemente collinare e boscoso, quella voragine appariva come un pezzo di Arizona trasportato in Boemia.

In secondo luogo, tra le due guerre mondiali e durante il periodo comunista, in Cecoslovacchia era molto diffuso il movimento del Tramping. Si trattava di gruppi di giovani che amavano la vita all’aria aperta, il campeggio e la cultura dei pionieri americani (spesso idealizzata attraverso la musica country e i romanzi western). Furono proprio loro a ribattezzare le cave di Mořina (perché è così che si chiamerebbero in realtà) con nomi come Velká Amerika (Grande), Malá Amerika (Piccola), Kanada e Mexiko, trasformando un sito industriale nel loro “sogno americano” privato.

La Grande America della Repubblica Ceca

Infine c’è stato anche un impatto cinematografico: il sito è stato spesso set per girare film ambientati nel Far West (non potendo le produzioni dell’Est andare realmente negli USA). Ne è un esempio il celebre western parodistico Lemonade Joe, che ha sfruttato questi scenari per replicare le atmosfere statunitensi senza lasciare il suolo europeo.

Come visitare il canyon

La sicurezza rimane una priorità assoluta per le autorità locali a causa del rischio costante di frane lungo i bordi friabili. Il sito è infatti circondato da recinzioni metalliche che delimitano il perimetro superiore, permettendo l’osservazione esclusivamente da punti panoramici sicuri. La discesa verso le rive del lago, quindi, non è autorizzata.

Gli escursionisti seguono perciò i segnavia gialli e bianchi del Club Turistico Ceco, partendo solitamente dal villaggio di Mořina o dal castello di Karlštejn. Quest’ultimo dista pochi chilometri, rendendo possibile un itinerario che unisce l’architettura gotica imperiale alla maestosità cruda della pietra nuda.

I colori del lago del Velka Amerika

La conservazione del biotopo locale, tra le altre cose, permette la sopravvivenza di specie rare di pipistrelli all’interno dei tunnel, trasformando vecchi siti industriali in rifugi ecologici preziosi. Osservare il tramonto mentre le ombre si allungano sul fondo azzurro di Velka Amerika restituisce una sensazione di pace rara, testimoniando la capacità della natura di riappropriarsi di spazi precedentemente sfruttati dall’uomo.

Foto Canva

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