Il cammino che attraversa il Caucaso: il Transcaucasian Trail in Armenia

Circa 820 km da Meghri al lago Arpi tra vulcani, monasteri e villaggi: come camminare sul Transcaucasian Trail in Armenia, anche solo per qualche giorno.

Il cammino che attraversa il Caucaso: il Transcaucasian Trail in Armenia

Il sentiero sparisce in un prato alto fino alle ginocchia. Più avanti c’è un ovile, un cane che abbaia e un pastore che fa segno con la mano: di là. Dietro, un monastero medievale di pietra rosata appoggiato al bordo di una gola. Davanti, un vulcano spento con un lago nel cratere. La sera ci si siede a una tavola che non finisce mai, in una casa di villaggio, con il formaggio, il pane cotto nel tonir e un bicchiere di acquavite di albicocche. Questo, più o meno, è il Transcaucasian Trail in Armenia.

Un sentiero lungo che non è ancora finito, e forse proprio per questo è affascinante. National Geographic lo ha messo nella lista Best of the World 2027 perché in questi anni sta diventando, tappa dopo tappa, uno dei trekking più interessanti di quella porzione di mondo tra Europa e Asia che sempre più persone stanno scoprendo (anche noi: leggi perché dovresti fare un viaggio in Armenia proprio adesso). E ancora pochi lo conoscono.

Perché National Geographic ha scelto il Transcaucasian Trail in Armenia

Perché il Transcaucasian Trail, o TCT, sta passando dalla fase pionieristica a quella in cui lo può percorrere anche un escursionista normale. Nato da un progetto avviato nel 2015, è fatto di vecchie mulattiere, tracce di pastori e sentieri dimenticati, riaperti dai volontari. A completamento collegherà Armenia, Georgia e Azerbaigian per circa 3.000 chilometri. Entro il 2027 arrivano nuove mappe digitali scaricabili, segnaletica migliorata, nuovi campi e servizi di supporto con guide e trasporto bagagli. E di recente sono stati aperti i primi tratti dell’Armenian National Trail, un secondo sentiero lungo che collega i villaggi rurali e incrocia il TCT in più punti.

A piedi: le regioni del sentiero

La sezione armena misura circa 820 chilometri, dal lago Arpi, al confine nord, fino a Meghri, sul confine con l’Iran. Nessuno ti impone di farla tutta. Il modo più sensato di affrontarla è per regioni, ognuna con un carattere diverso.

A nord, la regione di Dilijan è la più facile da avvicinare: boschi di querce e faggi, monasteri del X secolo come Haghartsin e Goshavank, laghetti nel bosco e una cittadina termale dove riposare. È anche il tratto meglio segnalato e mantenuto. Il cammino dal lago di Parz verso il lago di Gosh è un primo assaggio da mezza giornata; l’intera sezione del parco nazionale di Dilijan misura invece circa 85 chilometri, con oltre 4.000 metri di dislivello positivo. Più a nord, Lori e Tavush sono verdi e fresche, con gole profonde e monasteri Unesco.

Transcaucasian Trail in Armenia

Al centro ci sono i monti Gegham, un altopiano vulcanico di prati alpini, laghi e petroglifi, frequentato d’estate dai pastori yazidi. Qui il sentiero spesso non c’è e si naviga a vista. La cima più alta è il Monte Azhdahak, 3.597 metri, con un lago di neve fusa nel cratere: dalle piste per fuoristrada che arrivano sotto la vetta, la salita richiede poche ore, ma l’avvicinamento è lungo. A sud, il Vayots Dzor alterna vigneti e falesie color ruggine, con la grotta di Areni-1, dove è stata trovata una delle cantine più antiche del mondo. Ancora più giù, il Syunik è la regione più selvaggia: canyon, passi di montagna, il monastero di Tatev sospeso sulla gola del Vorotan.

Senza fretta: dormire in famiglia

La vera sorpresa del TCT armeno non è il paesaggio, è l’accoglienza. Lungo il percorso si moltiplicano le guesthouse a gestione familiare, dove si mangia quello che produce la casa e si impara a cucinare con le erbe raccolte durante la giornata. Nel villaggio di Old Martiros, per esempio, si può partecipare alla preparazione del formaggio stagionato in grotta. Gli operatori legati al progetto organizzano itinerari su misura con trasferimento dei bagagli tra una casa e l’altra: si cammina con lo zaino leggero e si arriva la sera dove qualcuno ti aspetta. Per chi va da solo, le tracce sono disponibili nelle principali app per l’escursionismo.

Quanto è impegnativo

Intero TCT armeno: Circa 820 km, da percorrere in più settimane. Solo per trekker esperti, autonomi nell’orientamento.

Sezione del parco di Dilijan: Circa 85 km, oltre 4.000 m di dislivello positivo, in genere 4-6 giorni. Ben segnalata: il tratto ideale per iniziare.

Monte Azhdahak: 3.597 m. Avvicinamento in fuoristrada, poi circa 5 km di salita su terreno vulcanico. Per escursionisti allenati, attenzione alla quota.

Gegham, Vayots Dzor e Syunik: Tratti con sentiero poco evidente, vegetazione fitta e orientamento impegnativo. Meglio con guida o tracce GPS affidabili.

Attrezzatura: Scarponi, bastoncini, guscio impermeabile, strati caldi per le notti in quota, filtro per l’acqua, mappe offline.

Avvertenze: D’estate le zone basse del sud sono molto calde, mentre in quota può gelare di notte. Nel Gegham l’acqua è scarsa. Non tutte le sezioni sono pronte per escursionisti occasionali.

 

Il cammino che attraversa il Caucaso: il Transcaucasian Trail in Armenia

Perché nel 2027

Fino al 2027: Nuove mappe digitali, segnaletica migliorata e nuovi campi lungo il TCT, con servizi di guida e trasporto bagagli.

Già aperti: I primi tratti dell’Armenian National Trail, che a completamento misurerà circa 960 km e incrocia il TCT.

Giugno: Festa della tosatura delle pecore nel Syunik.

Ottobre: Festival del vino di Areni, nel Vayots Dzor.

Quando andare

La stagione buona va dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno, ma cambia da regione a regione. In primavera i prati si riempiono di fiori. Luglio e agosto sono gli unici mesi davvero affidabili per attraversare i monti Gegham, innevati da ottobre a giugno, ma sono anche i mesi più caldi nelle valli del sud. Da metà settembre a fine ottobre i boschi di Dilijan e del Syunik si colorano di foliage: forse il momento più bello per i trekking di bassa e media quota.

Come arrivare dall’Italia

Ci sono voli diretti da Milano per Yerevan, per esempio quelli di FlyOne Armenia da Bergamo, in poco più di quattro ore. Da Yerevan quasi tutte le sezioni del sentiero si raggiungono in bus, minibus o auto: per Dilijan bastano un paio d’ore; per partire da sud, un minibus quotidiano collega la capitale a Meghri. Una volta sul sentiero, l’unico mezzo di trasporto sono le gambe. I cittadini italiani possono entrare in Armenia senza visto per soggiorni brevi.

Domande frequenti

Quanto è lungo il Transcaucasian Trail in Armenia?

Circa 820 km, dal lago Arpi a Meghri. L’intero TCT, una volta completato, collegherà Armenia, Georgia e Azerbaigian per circa 3.000 km.

Da dove conviene iniziare?

Dalla sezione del parco nazionale di Dilijan: è la più segnalata e mantenuta, ricca di monasteri e servizi, ed è facile da raggiungere da Yerevan.

Si può fare senza guida?

Nelle sezioni ben segnalate come Dilijan sì, con le tracce GPS ufficiali. Nei tratti più selvaggi del Gegham e del Syunik è meglio affidarsi a una guida.

Dove si dorme lungo il sentiero?

In tenda o nelle guesthouse familiari dei villaggi, sempre più numerose. Gli operatori locali possono prenotarle e organizzare il trasferimento dei bagagli.

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