Gli ultimi chilometri sono i più strani che si possano camminare. Davanti c’è un’isola, sotto i piedi una distesa di sabbia bagnata, e a indicare la strada solo una fila di pali di legno piantati nel fondale. Qualche ora prima lì c’era il mare, qualche ora dopo ci sarà di nuovo. Due volte al giorno l’isola di Lindisfarne resta separata dalla terraferma, e chi arriva a piedi deve fare i conti con le maree.
È il finale della St Cuthbert’s Way, circa 100 chilometri dalla Scozia all’Inghilterra, che Lonely Planet ha inserito tra le esperienze europee del Best in Travel 2027.
Sulle tracce di un monaco del VII secolo
Il cammino prende il nome da Cuthbert, monaco vissuto nel VII secolo, che iniziò la sua vita religiosa a Melrose e la concluse legato a Lindisfarne, l’isola chiamata anche Holy Island, uno dei luoghi chiave del primo cristianesimo in Inghilterra. Il percorso moderno è stato aperto nel 1996 e oggi fa parte degli Scotland’s Great Trails, la rete dei grandi itinerari scozzesi.
Non serve essere pellegrini per percorrerlo. Molti lo scelgono per la varietà dei paesaggi e perché, in meno di una settimana, attraversa due nazioni, un parco nazionale e una costa selvaggia, per poi chiudersi con un’attraversata che non somiglia a nessun’altra.
Il percorso: dalle abbazie al mare del Nord
Si parte dalle rovine dell’abbazia di Melrose, nelle Scottish Borders. I primi chilometri salgono sulle Eildon Hills, poi il cammino scende verso il fiume Tweed e segue per un tratto un’antica strada romana. Superato il villaggio di Kirk Yetholm, il sentiero sale sulle colline delle Cheviot, dove passa il confine tra Scozia e Inghilterra: qui si tocca il punto più alto, i 368 metri di Wideopen Hill.

In Inghilterra si entra nel Northumberland, si passa da Wooler e dalla grotta di St Cuthbert, dove secondo la tradizione riposarono i monaci in fuga con le spoglie del santo. Poi il paesaggio si apre sulla costa e, all’orizzonte, compare l’isola.
Il finale: attraversare con la bassa marea
Per raggiungere Lindisfarne ci sono due strade: la carreggiata asfaltata percorsa anche dalle auto e il Pilgrims’ Path, il sentiero dei pellegrini, che taglia dritto attraverso la sabbia seguendo i pali. Molti lo percorrono a piedi nudi, tra sabbia e tratti fangosi.
Entrambe le vie sono percorribili solo nelle ore di bassa marea. Il Northumberland County Council pubblica gli orari di attraversamento sicuro, e vanno rispettati senza eccezioni: la marea sale in fretta e non è raro che qualche auto resti bloccata. Lungo il percorso ci sono rifugi sopraelevati per chi si fa sorprendere dall’acqua. Per questo le tappe finali si pianificano partendo dalla tabella delle maree, non dall’orologio.
Quanto è impegnativo
Distanza: circa 100 km
Durata: 5-6 giorni; 4 per chi è molto allenato
Tappe: tra 12 e 25 km al giorno, a seconda di come si divide il percorso
Dislivello: circa 2.000 m positivi in totale; punto più alto 368 m
Difficoltà: facile-moderata, segnaletica buona in entrambi i sensi
Per chi: chi cammina con regolarità e regge 15-20 km per più giorni di fila. La difficoltà non sta nelle salite ma nella continuità: fango, vento e pioggia possono rendere lunga anche una tappa breve
Come prepararsi: nelle settimane prima, qualche weekend con due uscite consecutive e lo zaino in spalla; scarponi già rodati
Quando andare
Il periodo più indicato va da aprile a ottobre, quando B&B e servizi lungo il percorso sono aperti. Il meteo resta variabile anche d’estate: giacca impermeabile e strati caldi sono indispensabili in qualsiasi mese.
Come organizzarsi
Il punto di arrivo più comodo dall’Italia è Edimburgo. Da lì la Borders Railway porta a Tweedbank, a pochi chilometri da Melrose. Al ritorno, la stazione di riferimento è Berwick-upon-Tweed, sulla linea che collega Edimburgo e Newcastle.

Lungo il cammino si dorme in B&B, piccoli hotel e ostelli. Si può organizzare tutto in autonomia oppure affidarsi a operatori che prenotano gli alloggi e trasportano i bagagli da una tappa all’altra. Un consiglio: dormire almeno una notte su Lindisfarne. Quando la marea sale e i visitatori giornalieri se ne vanno, l’isola cambia completamente atmosfera.
Domande frequenti
Quanto è lunga la St Cuthbert’s Way?
Circa 100 chilometri, da Melrose in Scozia all’isola di Lindisfarne in Inghilterra.
Serve un allenamento specifico?
No, ma bisogna essere abituati a camminare diverse ore al giorno per più giorni consecutivi. I dislivelli sono contenuti.
Si può fare in autonomia?
Sì. Il percorso è ben segnalato e ci sono guide e mappe dedicate. L’unico vincolo rigido sono gli orari delle maree per l’ultimo tratto.
Si può attraversare la sabbia a piedi nudi?
Sì, molti lo fanno sul Pilgrims’ Path. Sempre e solo negli orari di attraversamento sicuro.
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