In bici sull’Appennino Romagnolo: due itinerari meravigliosi da scoprire

In bici sull'Appennino Romagnolo

In questi tempi di emergenza sanitaria, fare lunghi solitari in bici è l’unico modo rimasto per tenersi in forma (almeno finché non si rientra nelle zone rosse). E quindi perché non farlo godendosi panorami splendidi, arricchiti dai colori accesi dall’autunno? Anche vicino casa si può pedalare gustandosi la natura. In questo articolo vi consiglierò due itinerari da fare in bici sull’Appennino Romagnolo, per tenersi in allenamento se vivete in Emilia Romagna, o meglio nella zona di Imola e Faenza: gli Appennini regalano panorami mozzafiato, tra bellezze della natura e centri cittadini ricchi di fascino.

Da Faenza a Brisighella e ritorno

Il primo itinerario in bici sull’Appennino Romagnolo è di circa 50 km, con un dislivello totale di 800 metri. È adatto a chi è mediamente allenato, perché qualche strappo c’è anche se al massimo di 18% di pendenza. La strada è tutta asfaltata, anche se visto che ci sono molte buche sull’asfalto bisogna prestare attenzione e non andare troppo veloci. Una volta abbandonata la città della ceramica, Faenza, si abbracciano subito le prime pendenze degli appennini. Qui i campi sono ricchi di colori e le salite divengono via via più ripide, fino alla Torre di Oriolo, paesino che domina la montagna. I colori la fanno da padrone, non solo d’autunno, ma in questo periodo ogni pendenza si veste di rosso, arancione e giallo e tutto diventa molto più suggestivo. Non è improbabile trovare lungo il percorso mandrie di mucche o di greggi di pecore, che pascolano totalmente libere all’interno dei recinti. Usate tutti i sensi per immergervi in questo splendido panorama in stradine saliscendi, che vi divertiranno e vi terranno con il fiato sospeso.

In bici sull'Appennino Romagnolo

Da qui si continua a salire, passando proprio per i costoni delle montagne che racchiudono meraviglie. Le salite sono piuttosto ripide, ma non impossibili. Nel bel mezzo del percorso, poi, imboccate la lunga discesa che vi condurrà a Marzeno, un paesino di pochi abitanti dove passa la statale da cui poi imboccare la strada per Brisighella. Rimane ancora qualche km di salita prima di raggiungere questa splendida cittadina arroccata, uno dei borghi medievali più belli d’Italia. Qui potrete vedere tre pinnacoli rocciosi, i tre famosi colli, sui cui la rocca manfrediana ( sec. XIV), il santuario del Monticino (secolo XVIII), la torre detta dell’Orologio (sec. XIX). Da non perdere la via Degli Asini, uno splendido porticato rialzato da dove ammirare il centro città. Brisighella è famosa anche per il suo olio, di grande qualità e proprietà. Non perdetevi un assaggio. Una volta qui il più è fatto. Rimane solo un’ultima salita, molto più leggera delle precedenti, per raggiungere prima Sarna e poi, con una lunga discesa, tornare a Faenza.

Da Castel San Pietro Terme a Dozza, passando per Sassoleone

Questo è l’itinerario in bici sull’Appennino Romagnolo più soft. Circa 60 km immersi nella natura, senza salite eccessive, per un totale di 800 metri di dislivello, ma senza strappi particolari. Gli appennini sono anche relax e terme. Questo itinerario, infatti, passa proprio per tutte le località termali più famose della Valle del Sillaro, facendovi godere splendide altitudini e fantastici panorami uniti al piacere, se volete, di un tuffo caldo.

In bici sull'Appennino Romagnolo

Partendo da Castel San Pietro si inizia subito a salire, passando per il suo Golf Club meraviglioso ed elegante, pedalando verso San Clemente. Proprio su queste strade, dove le salite non sono mai ripide ma anzi molto panoramiche, potrete osservare il villaggio della salute Plus, dotato di varie piscine termali. Appezzamenti di ogni colore vi coccoleranno lo sguardo, facendovi passare anche per territori montuosi e senza vegetazioni, con i famosi calanchi (pareti rocciose spoglie e assai caratteristiche). Anche in questo caso potrete osservare allevamenti di mucche lasciate libere di pascolare tra le montagne, capre e pecore che arricchiscono il panorama. L’unica salita, comunque dolce, è quella che conduce a Sassoleone, la parte più alta dell’intero itinerario. Da qui scenderete verso Gesso e infine Dozza, con una piccola salitella che vi condurrà in un antico borgo che è un museo a cielo aperto, tra pitture murarie e un castello fortificato. Infine, da qui, puntate verso Toscanella e raggiungete infine di nuovo Castel San Pietro Terme.

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