C’è un vastello italiano che quasi nessuno conosce, ha un nome da fiaba nordica ed ènascosto tra le colline delle Valli del Natisone, a pochi chilometri da Cividale del Friuli. Si chiama Ahrensperg — in tedesco antico significa “castello dell’aquila”.
Non è uno di quei castelli da cartolina con le sale affrescate e il giardino all’italiana. È qualcosa di più raro: un sito archeologico vivo, dove la storia medievale è ancora in corso di essere scavata e riportata alla luce. E ora lo possiamo visitare, a fine marzo.
Un castello al centro di mille anni di storia
Il castello è menzionato per la prima volta nel 1149 e risulta esistente con certezza dal 1251, quando un documento lo cita come proprietà patriarcale. Insieme ai castelli vicini di Antro, Urusbergo, Zuccola e Gronunbergo, controllava l’antica arteria stradale che da Forum Iulii — l’odierna Cividale — saliva verso il Norico, costituendo un sistema difensivo contro le invasioni da Oriente.
La storia di Ahrensperg è anche una storia di potere e conflitti. Nel 1306 fu assediato dal Conte di Gorizia e nel 1364 fu distrutto dal Patriarca Ludovico della Torre, insieme ai castelli vicini di Antro, Zuccola e Urusbergo. Dalla demolizione fu risparmiata la torre quadrangolare, restaurata nel 1927, che costituiva l’unica struttura chiaramente visibile del fortilizio medievale fino a tempi recenti. Al 1511 risale la costruzione della chiesa dedicata ai Santi Giacomo e Anna, probabilmente edificata riutilizzando le pietre del castello demolito — e ancora oggi in uso.
Gli scavi dell’Università di Udine
Dal 2003 si sono succedute diverse campagne di scavo da parte dell’Università di Udine, nel corso delle quali sono tornati alla luce tratti di mura, alcuni ambienti e ulteriori strutture del complesso castellano. I reperti mobili emersi dagli scavi sono ora conservati presso il Museo Archeologico Medievale di Attimis.
Le ricerche hanno portato alla luce un grande ambiente di circa dieci metri per lato, corrispondente al piano seminterrato di un edificio di più piani, le fondamenta della torre e un concio di pietra con incisa la data 1411 — forse l’anno di una riedificazione. Tra gli oggetti recuperati: pentole, piatti e ciotole da tavola, frammenti di bottiglie e bicchieri, chiavi e parti in metallo di porte. Nel 2008 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha dichiarato il Castello di Ahrensperg di interesse culturale.
Come visitarlo
Il castello non è sempre aperto. Anzi. Nel 2026 apre in occasione di Castelli Aperti FVG, il tradizionale appuntamento primaverile organizzato dal Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia. Le visite si svolgono con partenze regolari a cadenza oraria nei due giorni dell’evento. Il biglietto di ingresso varia tra i 7 e i 10 euro; ridotto per i bambini dai 7 ai 12 anni, gratuito fino ai 6 anni.
Il programma completo con orari e dettagli è su consorziocastelli.it.
Come arrivare
Da Cividale del Friuli, statale 54 in direzione Slovenia; a San Quirino girare a sinistra prima del ponte sul Natisone e seguire le indicazioni per Biacis di Pulfero.
Foto FVG
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