Mille gradini, il castello e la vista sul Lago di como: Corenno Plinio è un borgo perfetto per un weekend in Lombardia

A Corenno Plinio, frazione di Dervio sulla sponda orientale del Lago di Como, le automobili non entrano: ci sono solo scalinate, vicoli a gradini e un silenzio medievale che il turismo di massa non ha ancora raggiunto. Il castello degli Andreani, la chiesa romanica di San Tomaso da Canterbury e un molo scavato nella roccia lo rendono uno dei borghi più belli d’Italia, e quasi nessuno lo sa.

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A Corenno Plinio non ci sono strade, solo gradini. È la prima cosa che colpisce arrivando dal lago o risalendo a piedi da Dervio: il borgo non ha un metro quadro di asfalto percorribile da una ruota. I vicoli salgono stretti tra muri di pietra grigia, si biforcano, si sovrappongono, spariscono dietro angoli che aprono su scorci di lago azzurro.il-borgo-corenno
Chiamarlo “il borgo dei mille gradini” è un’iperbole, ma chi ci arriva con le gambe stanche capisce subito il senso del soprannome.
Fa parte dei Borghi più belli d’Italia. Ma per ora Corenno tiene lontana la folla, complice l’accesso scomodo per chi non è abituato a faticare un po’.

Il castello e la chiesa del Trecento

In cima al borgo, raggiungibile con l’ultimo tratto di scalinate più ripide, si trovano i due monumenti che giustificano da soli il viaggio. Il Castello Andreani risale al XIV secolo, costruito dalla famiglia che per secoli ha dominato questa porzione di riva comasca.
La struttura è ancora integra nella sua parte esterna: torri merlate, cortina muraria, il profilo che si vede dal lago e che fa pensare a uno scherzo scenografico. Accanto sorge la Chiesa di San Tomaso da Canterbury, dedicata all’arcivescovo inglese assassinato nel 1170, canonizzato pochissimi anni dopo.corenno-plinio-castello
È una delle chiese romaniche meglio conservate della zona lacustre, con affreschi interni databili tra il XII e il XIV secolo e un campanile che emerge sopra i tetti come se il borgo fosse costruito attorno a lui, non il contrario. Il Fondo Ambiente Italiano cura e documenta la chiesa.

Il molo scavato nella roccia

Scendendo verso il lago si trova uno degli elementi più singolari di Corenno: un piccolo molo inciso direttamente nella roccia viva, senza costruzione sovrapposta.
Non è un manufatto moderno: l’imbarcadero di pietra serviva per l’arrivo e la partenza dei battelli in un’epoca in cui il lago era la strada principale e i borghi della riva orientale comunicavano molto di più tra loro che con l’entroterra.corenno-plinio-molo
Oggi attracca ancora qualche barca, e il punto è tra i più fotografati del borgo, soprattutto nelle ore in cui la luce radente del mattino colpisce le venature della roccia.

Ingresso e biglietto

Corenno Plinio ha una particolarità amministrativa rara in Italia: l’accesso al borgo è a pagamento. Il biglietto (pochi euro, variabile per adulti, ridotto e bambini) serve a finanziare la manutenzione del patrimonio storico.
La notizia aveva fatto discutere qualche anno fa, con chi gridava alla privatizzazione dello spazio pubblico e chi invece trovava la soluzione ragionevole per un borgo piccolo con poche risorse comunali.
Alla fine, Corenno è tenuto meglio di molti borghi ad accesso libero, e la cassa filtra in modo naturale il turismo mordi-e-fuggi.

Come arrivare

In treno è il modo più comodo da Milano o da Lecco: la linea Trenord che percorre la sponda orientale (Como-Lecco-Colico) ferma a Dervio, a circa dieci minuti a piedi dal borgo. Da Dervio si risale lungo il sentiero segnalato.
In battello la fermata è sempre Dervio, con la Navigazione Laghi che collega i principali centri del lago.
In auto si percorre la SS36, uscita Dervio: il parcheggio è sul lungolago, le auto non possono salire al borgo.

Quando andare

L’autunno è la stagione migliore. La luce obliqua esalta la pietra grigia del borgo, le rive del lago si svuotano dai turisti estivi e il tragitto in treno lungo la sponda orientale è già di per sé un motivo per partire. In estate il borgo è frequentato ma mai sovraffollato, grazie alla selezione naturale dei gradini. In inverno alcuni servizi chiudono, ma il paesaggio è spettacolare con la nebbia sul lago.

Foto https://leccoheritage.it/, comune.dervio.lc.it

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