Sull’Appennino Tosco-Emiliano ci vai con il piano. Sull’Adamello organizzi la settimana. Sul Monte Scioscia ci vai un sabato mattina, anche senza averci pensato il giorno prima — e torni con in testa un panorama che non si dimentica facilmente.
Siamo nel Triangolo Lariano, quella porzione di monti incastrata tra i due rami del Lago di Como, nei comuni di Proserpio e Canzo, provincia di Como. La cima è a 667 metri sul livello del mare — quota da collina brianzola, non da alpinismo — ma il belvedere che si apre dal versante sud-est ha la qualità visiva di posti molto più lontani e più faticosi da raggiungere.
Sotto, quasi a picco, sta il Lago del Segrino: uno specchio d’acqua di poco più di un chilometro di lunghezza, alimentato da sorgenti carsiche sublacustri, certificato come il lago più pulito d’Europa.
Più lontano, nella pianura brianzola, il Lago di Pusiano. Nelle giornate limpide lo sguardo arriva fino alla Pianura Padana e, oltre, agli Appennini.
Il belvedere: cosa si vede
Già abbiamo parlato della magica passerella sospesa sul Lario al PIan dei Resinelli. Il Belvedere del Monte Scioscia è una spianata attrezzata con panchine in legno, una staccionata che si affaccia sul versante ripido verso il Segrino e pannelli esplicativi sulla flora e sulla fauna del Triangolo Lariano. 
In un antico castagno ai margini del belvedere è stato intagliato un bassorilievo dello scultore Alberto Galbiati, realizzato negli anni 2000 — uno di quei dettagli che si trovano solo nei posti frequentati con cura da chi li abita.
Il panorama comprende il Lago del Segrino direttamente sotto, il Monte Cornizzolo di fronte, i laghi di Alserio e Pusiano sullo sfondo e, nelle giornate di massima visibilità, l’arco delle Alpi.
La cima vera del Monte Scioscia è a poca distanza dal belvedere ma è avvolta nel bosco e non offre viste significative — il punto panoramico è quello della staccionata, non la sommità.
I sentieri: come salire
Da Proserpio-Inarca (il più diretto)
Partenza: Via Inarca, Proserpio — spiazzo con tavola dei sentieri e palina segnavia.
Percorso: mulattiera segnalata → primo bivio a sinistra → secondo bivio a destra seguendo indicazioni “Sentée da Mez e Belvedere” → belvedere.
Dislivello: circa 250 metri — Tempo: 40 minuti in salita — Difficoltà: T (turistico), adatto a tutti inclusi bambini.
Il sentiero è largo e ben segnato nel tratto principale. Attenzione a non imboccare il Sentee da Mez — il “sentiero di mezzo” in dialetto lombardo — che è più stretto, esposto in alcuni passaggi e sconsigliato nei giorni successivi a piogge intense per il fondo scivoloso.
Da Eupilio-Lago del Segrino (il più scenografico)
Partenza: parcheggio gratuito ad Eupilio, vicino al lago.
Percorso: ciclopedonale lungo il lato sud del Segrino → stradone principale → sentiero segnalato per il Belvedere → salita moderata.
Tempo: circa 1 ora in salita — Difficoltà: T.
Partire dal lago aggiunge una dimensione al percorso: si cammina prima sul lungolago — con il Segrino a fianco, l’acqua limpidissima, i boschi che scendono fino alla riva — e poi si sale verso il belvedere.
L’anello completo, con discesa verso Canzo e ritorno al lago, si percorre in 2-2,5 ore totali.
Da Longone al Segrino (per chi arriva in treno)
La stazione ferroviaria di Canzo-Asso è il capolinea della linea da Milano — e da qui si può costruire un anello che tocca il lago, sale al belvedere e torna a Canzo senza bisogno di auto. È uno dei pochi percorsi della Brianza montana completamente accessibile con i mezzi pubblici.
La discesa verso Canzo: attenzione ai bivi
Dal belvedere si può tornare indietro dal percorso di salita oppure proseguire verso Canzo scendendo sul versante nord. La discesa è più stretta rispetto alla salita e presenta alcuni tratti esposti — niente di tecnico, ma richiede attenzione nei passaggi umidi.
Si raggiunge Canzo in circa un’ora dalla spianata del belvedere.
Il Monte Scioscia per i mountain biker
Dal belvedere parte anche il single track Scioscia Nord in direzione Canzo — un percorso MTB impegnativo in alcuni punti, classificato S2, con tratti tecnici che rendono la discesa interessante per chi ha esperienza.
L’area del Triangolo Lariano è tra le più frequentate dai rider brianzoli proprio per la varietà del terreno e la densità di tracciati.
Info pratiche
Dove si trova: comuni di Proserpio e Canzo, provincia di Como — Triangolo Lariano.
Come arrivare in auto: SS36 uscita Annone Brianza, poi verso Cesana Brianza e Longone al Segrino fino a Proserpio; parcheggio su Via Inarca (spazio limitato) o zona industriale a 10 minuti a piedi.
Come arrivare in treno: linea Milano-Canzo/Asso (FerrovieNord), stazione Canzo-Asso — poi a piedi verso il sentiero.
Dislivello: circa 250-270 m — Quota belvedere: 641 m s.l.m. — Quota cima: 667 m s.l.m. Difficoltà: T — adatto a famiglie con bambini.
Attenzione: evitare il Sentee da Mez in condizioni di terreno bagnato; verificare eventuali chiusure di sentieri per caduta alberi prima di partire.
Periodo migliore: tutto l’anno — in primavera con i castagni in foglia, in autunno con il foliage, in inverno per le giornate limpide con vista sulle Alpi.
Foto Canva, InLombardia, Mario Falcetti – Opera propria, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=181113913
Leggi anche
Da Albiate ad Agliate nel Parco Valle Lambro: il percorso medievale a un’ora da Milano
11 belle escursioni in Brianza da fare nel weekend
©RIPRODUZIONE RISERVATA




