Whale Watching, dove andare a vedere le balene in Italia

Credits: stewartbaird

Osservare la maestosità delle balene, sorridere di fronte al brio coinvolgente dei delfini, godersi l’incanto del paesaggio marino circondati da terre che sanno conquistare – un programma di vacanza da mettere nella nostra lista di cose da fare almeno una volta nella vita. E non c’è nemmeno bisogno di volare in qualche posto esotico, perché anche in Italia c’è un luogo dove si può fare whale watching.

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Parliamo di quel tratto di mare compreso tra le coste della Provenza, della Liguria e della Toscana e la parte settentrionale della Sardegna, noto come Santuario per i mammiferi marini, o Santuario dei cetacei, riconosciuto ufficialmente nel 1999 come area naturale protetta (grazie all’accordo Pelagos). I confini esatti vanno dalla Punta Escampobariou a ovest giù verso Capo Falcone, sulla costa occidentale della Sardegna. Il limes riparte da Capo Ferro, nel nord-est sardo, verso Fosso Chiarone, a cavallo tra Toscana e Lazio. I confini nord e ovest sono costituiti dalle coste liguri, toscani e provenzali.

Le specie di cetacei che si possono avvistare nelle acque del Santuario sono, in ordine di grandezza, la balenottera comune, il capodoglio, lo zifio, il globicefalo, il grampo grigio, il tursiope, il delfino comune e la stenella striata. Otto meraviglie a cui si aggiungono alcune altre specie meno osservate, perché più rare o presenti in modo occasionale, come la megattera, l’orca o la focena.

Sono numerosi i modi per organizzarsi e provare l’emozione di osservare in natura i grandi mammiferi del mare. Il WWF, l’Istituto Tethys e numerose agenzie liguri, toscane e sarde programmano in diversi periodi dell’anno, solitamente da maggio a ottobre, uscite ed escursioni in barca. Ecco alcuni indirizzi online utili:

Whalewatchliguria
Whalewatchgenova
Whalewatchimperia
Orsodiving
Whalewatchsardinia
Istituto Tethys

Credits: Stewart Baird / Flickr

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