Lake District, cosa fare nella regione dei laghi in Inghilterra

 Come arrivare, dove dormire, come muoversi nel Lake District, la regione inglese dove è nato il trekking, ma anche le guide viaggio, ll campeggio e l'abbigliamento outdoor. Un viaggio che ogni amante dei sentieri dovrebbe are una volta nella vita

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Il Lake District, la regione dei laghi in Inghilterra appena sopra Manchester, è una zona da non perdere per chi ma il trekking. Anche perché il trekking, la camminata nella natura per stare bene e esplorare il mondo, è nato qui, grazie a William Wordsworth, a sua sorella Dorothy e ad altri poeti e viaggiatori pionieri dell’avventura a piedi.
Se vuoi sapere cosa fare nel distretto dei laghi, sappi che avrai l’imbarazzo della scelta. Il Lake District si raggiunge facilmente dall’Italia e potrebbe essere la meta per un weekend lungo (muovendosi in autobus e a piedi) o per una settimana e oltre, se vuoi camminare davvero in un percorso unico o facendo i tanti itinerari ad anello. La sera, stanchi, la felicità è una birra al pub e le  chiacchiere con altri camminatori per scambiarsi consigli sulle mete del giorno dopo.

Lake District, cosa fare nella regione dei laghi in Inghilterra

Il Lake District è la mecca degli amanti delle vacanze attive: trekking, bici, sport acquatici, panorami infiniti, bei villaggi, negozi di abbigliamento outdoor e un senso di avventura mai estremo.lake-district-camp Le cose da fare sono tante, dipende da quanti giorni hai a disposizione. Puoi fare un trekking da sud a nord (o viceversa) impiegando 4-5 giorni per percorrere un centinaio di chilometri fra Windermere e Keswick lungo le strade asfaltate, i passi (Honister) e i sentieri che collegano i laghi. Oppure puoi spingerti nei luoghi più remoti come Hartsop o il Tarn Crag.
Ecco le cose che abbiamo fatto e che secondo noi vale la pena fare nel Lake District.

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1. Nuotate e kayak (o ferry) sul lago Windermere

Uno dei laghi più belli, e il più grande, è il Windermere. Si può percorrere in kayak, oppure con la Princess of the Lake, l’antica imbarcazione in legno che ancora fa una tratta sul lago.

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Ambleside è un buon posto per i pub e la vita serale, e punto di partenza per esplorare la zona centrale del distretto. Sono tanti i sentieri che girano attorno al lago e si allungano fino a Hawkshead, fra dolci pendii, alberi giganteschi in mezzo ai parti, animali che pascolano indisturbati. Camminare qui è una goduria, appoggiando il piede sull’erba sempre morbida.
Bowness on Windermere invece è un bel posto per il wild swimming, il nuoto in acque libere che qui è molto amato e praticato. Ci sono una serie di pontili da cui tuffarsi. E no, le acque non sono così fredde come forse t’immagini.

2. Camminata da Honister Pass a Buttermere

Una delle passeggiate più belle e suggestive è quella che va da Honister pass al lago Buttemere, o viceversa. Si arriva dalle parti del passo in autobus e si scende verso i laghi in una vallata popolata da pecore libere e prati verdissimi alimentati dai corsi d’acqua che scendono dalle vette. Meglio ancora se cade quella leggerissima pioggia inglese che rende tutto più suggestivo, fino al villaggio di Buttermere caro a Beatrix Potter, dove si può trovare ristoro in un pub che si affaccia sulle spiagge. lake-district-honister-pass-foto-martino-de-mori Si può anche partire dallo Youth Hostel che sta qualche chilometro prima del passo.
A Honister Pass puoi visitare le cave di ardesia Slate Mine e fare attività divertenti come arrampicate, calate nelle grotte e vie ferrate.
Un trekking più lungo è quello che porta fino al Derwentwater e a Keswick.

3. I luoghi di William Wordsworth

Vale la pena visitare il Dove Cottage, la casa-museo Wordsworth a Grasmere per scoprire tante cose sul poeta e sul Lake District.
Grasmere è forse il villaggio più ‘bello’ della zona: piccolo, intimo, tutti in pietra, ricco di piccole tea room e pub e librerie con libri sulla zona.Si può fare un salto anche alla vicina Rydall House, che fu la seconda abitazione dello scrittore.
Anche se non sei un fan del poeta romantico, un giro qui ti fa capire bene lo spirito del luogo, dei suoi abitanti e la passione degli inglesi per la vita all’aria aperta.

4. Giro del Rydall lake

Fra una casa e l’altra corrono sentieri splendidi lungo il Rydall Lake, un itinerario perfetto per farsi irretire dai panorami che forgiarono l’immaginazione del poeta. Da non perdere la deviazione alla grotta di Rydall, nascosta dentro un monte che a maggio si riempie di campanule viola.

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5. Trekking a Scafell Pike

Sono solo 978 metri ma ti sembra di stare sulle vette alpine, o marziane. Scafell è la cime più alta d’Inghilterra (non del Regno Unito). Rocce e scarpate desolate, la vetta innevata, grandi altopiani che è una goduria percorrere. Se vuoi salire fino in cima come hanno fato i Wordsworth e tanti altri turisti, c’è una camminata abbastanza facile di 4 ore.

6. Trekking a Langdale

Tra Ambleside e Grasmere merita il trekking di una giornata (4 ore) verso la zona di Langdale. Cammini in una valle circondato dai picchi del distretto, con vista sullo Scafell Pike. Attorno c’è un reticolo di fiumi immerso nei boschi, con cottage dove fermarsi e prati immensi dove are picnic.

7. Un giro a Keswick, mecca outdoor

Keswick è un po’ il centro strategico del Lake District. Da qui partono tante escursioni molto suggestive, ma ci sono anche tante soluzioni per l’alloggio e tanti negozi dedicati all’abbigliamento e attrezzatura outdoor. Tutte le novità in fatto di scarpe, giacche, attrezzi, brand non rintracciabili in italia, saldi, shop enormi.
Gli appassionati del genere rimarranno sbalorditi da tanta abbondanza.
A maggio a Kewsick c’è anche un grande, ricco e divertente Mountain Festival.Keswick-Mountain-Festival

8. Friars’ Cragg

Una breve passeggiata dal centro di Kewsick ti porta a un punto panoramico molto instagrammabile: la panchina di Friar’s Cragg. Al di là di tutto sedersi qui sulla punta di una piccola penisola con lo sguardo sul Lago Derwentwater, vale il viaggio. lake-district-friarscragg-foto-martino-de-mori

9. Il cerchio di pietre di Castlerigg (e i drudi moderni)

A mezz’ora a piedi da Kewsick c’è un circolo di pietre, un sito megalitico dell’Età del Bronzo fra i più antichi della Gran Bretagna. 38 pietre disposte in circolo, a rappresentare un luogo di incontri e scambi, nonché area votiva. Un posto di grande effetto, circondato dalle. montagne e dalle pecore al pascolo.lake-district-castlerigg-foto-martino-de-moriQui è facile fare incontri interessanti come è capitato a noi: famigliole in posa per i selfie, ma anche seguaci del druidismo che assumono pose plastiche per lunghi minuti davanti a ogni pietra, devoti al paganesimo, un po’ alterati dalla birra, in cerca di linee di energia con un paio di ‘antenne magiche’ in mano (in realtà due semplici pezzi di ferro).

10. I vecchi pub

Questa è la vera Inghilterra, con luoghi fermi nel tempo, preservati dal National Trust. E cosa c’è di meglio per comprendere lo spirito inglese che una birra in un pub? Alcuni risalgono al XVII secolo, altri sono più moderni. Tanti hanno il giardino, tutti hanno un banco ricco di birre ale da spillare con la pompa: leggerissime e buonissime, perfette per dissetarti dopo un trekking. lake-district-pub-foto-martino-de-moriLa domenica è imperdibile il Sunday roast, rito classico che riunisce le famiglie a ora di pranzo per l’arrosto di agnello o maiale, innaffiato da fiumi di birra del Lake District.
Prova l’Outgate Inn dalle parti di Hawkshead, oppure il Tweedies a Grasmere, o il Fish Inn a Buttermere, o il Wainwright a keswick.

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Lake District e William Wordsworth

Il Lake District e William Wordsworth sono strettamente connessi. Si potrebbe dire che nella regione dei laghi nacque l’idea di viaggio turistico, di trekking per diletto e di rispetto per l’ambiente. Ma anche le prime guide di viaggio, l’attrezzatura per i camminatori, i primi camping. Un luogo fondamentale per noi amanti dell’outdoor e dell’esplorazione.
Fu tutto (o quasi) merito del poeta romantico inglese, che nacque qui (a Crockermouth) e visse qui (a Grasmere e a Rydall). Wordsworth ebbe un legame fortissimo con questa terra, che fu al centro della sua visione del mondo. E la raccontò nelle sue opere (soprattutto nel Preludio, uscito nel 1850 dopo la sua morte).

I trekking di Wordsworth

William Wordsworth e la sorella Dorothy furono camminatori instancabili, esplorarono la zona palmo a palmo, salirono sullo Scafell Pike, conobbero i locali, coltivarono l’orto e diedero indicazioni geografiche ai primi turisti. Descrissero il Lake District in un diario (Dorothy) e in una guida turistica (William, con Guide to the Lakes, 1810). Poi, quando i visitatori diventarono molto numerosi, presero le distanze dal turismo di massa e cominciarono a battersi per la tutela dell’ambiente.

Beatrix Potter nel Lake District

Dopo i fratelli Wordsworth fu Beatrix Potter, che viveva tra i laghi di Windermere e Buttermere, a portare avanti queste istanze. L’autrice dei libri di Peter Coniglio e suo padre lavoraro no con convinzione per diffondere l’idea di mantenere lo stile degli edifici il più naturale possibile. In modo che non interferissero troppo fra loro e con il paesaggio. Fu una delle prime forme di attenzione all’ambiente che diede i frutti: il Lake District è il più grande parco nazionale d’Inghilterra e fu il primo ad essere istituito (insieme al vicino Peak District).
Ecco perché le cittadine del distretto hanno un intramontabile fascino ottocentesco: case in ardesia scura presa delle montagne della zona, o cottage incantevoli dai muri bianchi grezzi.
Da visitare Hill Top, il bel cottage della Potter, appartenente al national Trust.

Quando andare nel Lake District

La stagione migliore per visitare il Lake District è quella che va da aprile a ottobre. Meglio ancora in primavera e a inizio estate, quando la zone è in fiore e puoi ammirare l’incanto della natura e dei giardini all’inglese, coloratissimi. Con un occhio di riguardo ai daffodils, i narcisi tanto celebrati da Wordsworth.
In realtà gli inglesi non si formalizzano più di tanto e ci vanno in ogni momento dell’anno, evitando le settimane di pioggia intensa, oppure coprendosi adeguatamente.

Come arrivare al Lake District

Arrivare nel Lake District dall’Italia è sorprendentemente facile e veloce. Da diverse città italiane partono voli Ryanair per Manchester (circa 2 ore di volo): nei periodi migliori costa poco più di 10 euro a tratta (con bagaglio leggero a mano). Poi, direttamente dall’aeroporto, si prende il TransPennine Express, il treno che in circa 90 minuti porta a Kendal e poi a Windermere. I costi variano a seconda degli orari, da 14 sterline in su.

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Lake District, come muoversi

L’auto a noleggio è il mezzo ideale per esplorare la zona velocemente e senza limitazioni. Ma rischi di perderti il bello dell’immersione nella vita locale (e la guida a sinistra potrebbe diventare un mal di testa).
Così, se vuoi fare trekking, hiking, walking, insomma andare a piedi nel Lake District, la cosa migliore è usare la rete degli autobus locali per raggiungere una zona e poi mettersi a camminare. Il servizio di trasporti pubblici è davvero comodissimo e capillare e le corse sono frequenti: va dalla zona meridionale di Kendal fino a oltre Keswick a nord, mentre sull’asse est-ovest ti porta dalla costa di Workington alla zona di Penrith.
Se conti di sfruttare questa rete (si chiama Stagecoach) anche solo per 3-4 giorni, probabilmente ti conviene acquistare la tessera settimanale, che con 30 sterline ti permette di usare illimitatamente il servizio. Noi abbiamo fatto così e l’abbiamo sfruttata al massimo.
Tieni conto che il giorno singolo costa 12, la tessera da 3 giorni costa 28 sterline. E una tratta può costare 9 sterline.

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Dove dormire nel Lake District

Tutto il Lake District è disseminato di piccoli hotel (anche lussuosi), B&B, camere in affitto.
Ma c’è anche il camping, che è stata la nostra scelta. Ce ne sono a Keswick, la cittadina di riferiment per la zona nord del distretto. Oppure a Ambleside, sul lago Windermere: il Low Wray Campsite, gestito dal National Trust, è un’oasi nella foresta, molto spartano (all’inglese insomma, senza ristoranti e animazione, ma con bici e canoe da affittare), con tende e caravan molto distanziati e un senso di avventura niente male.
La pioggia? Sì, prima o poi te la ritrovi, ma spesso è leggera, va e viene e in generale non è un problema.
Foto Martino De Mori e Lamberto Livraghi

 

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