3 bellissime passeggiate in montagna in Veneto in inverno

3 bellissime passeggiate in montagna in Veneto in inverno

Fino al 7 gennaio 2021 bisogna dire arrivederci a sci, snowboard e impianti di risalita in montagna. Ma non per questo si deve dire addio al fascino di percorsi in mezzo alla natura imbiancati dalla neve, tra foreste, rocce e paesaggi lunari che solo la montagna sa regalare. In questo articolo vi voglio raccomandare tre bellissime passeggiate in montagna in Veneto in inverno, percorsi che potrete seguire a piedi, ovviamente equipaggiati di un buon abbigliamento termico e resistente all’acqua, per godervi la montagna anche senza sciare, adatti a tutte le età e capacità. Tranquilli, non si tratta di trekking, ma di pura voglia di scoprire camminando emozioni senza un paio di sci ai piedi.

1. Asiago – Rifugio Campolongo e forte Campolongo
L’Altipiano di Asiago non è solo meraviglioso per i suoi prati sconfinati e le sue malghe dove assaggiare formaggio e prodotti tipici. La sua terra e i suoi itinerari, infatti, portano tutti scritta la storia d’Italia, soprattutto quella relativa alla prima guerra mondiale. Resti, forti e gallerie esprimono la drammaticità di quei momenti, tutti da studiare. E i suoi sentieri sono visitabili anche d’inverno quando la neve li rende ancora più magici.
L’itinerario più semplice per ogni periodo dell’anno e adatto a tutta la famiglia è quello che collega il rifugio Campolongo, dove si può trovare ristorante e camere dove alloggiare oltre che una delle più belle piste per lo sci di fondo in Veneto, al forte Campolongo, recentemente restaurato. È lungo 5 km, con 180 metri di dislivello, e fa parte dell’Ecomuseo della Prima Guerra Mondiale. Si raggiunge facilmente da Selva di Roana, puntando verso il rifugio. Da qui parte una vecchia mulattiera, indicata con i segnali bianco rossi del Cai, che vi condurrà attraverso meravigliosi boschi di abeti. Dapprima si raggiunge un bacino d’acqua, usato per i rifornimenti in tempi di guerra. Poi si entrerà in un cancello e si oltrepasserà un tunnel assai caratteristico, scavato nella roccia, che sbucherà direttamente su un dirupo che vi farà vedere tutta la bellezza della Valdastico dall’alto. Infine, arriva il forte: notate le rotaie, che servivano a portare le munizioni, i cannoni e i sistemi di comunicazione tra i vari piani del forte. Per tornare indietro, basta percorrere la strada a ritroso. Tempo di percorrenza: un’ora e mezza circa.

2. Cortina – Anello dal parcheggio Crignes
Esiste un sentiero molto semplice per chi ha voglia di perdersi nella natura delle Dolomiti: un itinerario lungo 6 km, percorribile in due ore e trenta a passo turistico, con solo 221 metri di dislivello, che mostra tutte le bellezze di questa terra.
Si parte direttamente dal parcheggio, seguendo la strada asfaltata che poco dopo apre subito su prati incantati ricoperti di bianco. Da qui seguire per Mortisa, piccolo centro che vi mostrerà case tradizionali di montagna e una splendida vista sul Sorapis, il Cristallo e l’Antelao. Da qui parte un sentiero sterrato, il 428 del Cai, che vi condurrà all’interno del bosco dove potrete osservare anche numerosi animali selvatici in sicurezza e varie grotte naturali.
Tenendo sempre la sinistra troverete poi il sentiero 451, che vi condurrà fino a Campo di Sotto, per poi raggiungere Campo di Sopra e osservare il meraviglioso panorama delle Tofane e imboccare un sentiero sempre più stretto per ritrovarvi poi perfettamente al centro di Cortina, poco distante da dove avete parcheggiato l’auto.

3. Lessini – Da Campofontana a Pagani
I monti Lessini, collocati tra Vicenza e Verona, sono una vera scoperta per la loro natura incontaminata, i paesaggi rurali e per le prelibatezze enogastronomiche (come il tanto amato Durello). Tra le passeggiate in montagna in Veneto in inverno non perdetevi l’itinerario che collega Campofontana a Pagani, un percorso tra case in pietra tradizionali e natura lungo 6,5 km, con un dislivello attivo di 250 metri, adatto a tutti.
Si parte da Campofontana lungo la strada che porta verso Malga Lobbia. Per raggiungerla si attraversano piccoli centri abitati e boschi caratteristici che si affacciano sul magnifico panorama del monte Terrazza e Zevola, esattamente tra le due province venete. Ad un certo punto si raggiunge la Madonna delle Scalette, un paesino con una statua che vi stupirà per la sua bellezza, dedicata ovviamente alla Vergine Maria. Da qui, il punto più alto, virate verso sud e seguite la strada che vi condurrà a Malga Porto di Sopra. Il panorama da qui è magnifico, con ogni condizione meteo. Infine, puntate verso Malga Porto di Sotto, e ammirate la cupola interrata di una vecchia “giassara” dove si conservavano gli alimenti. Seguite infine il sentiero segnalato dal Cai 205 per raggiungere nuovamente il parcheggio di Campofontana, per una camminata di circa due ore a passo turistico.

Credits photo; Pixabay

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