Le piste da sci di fondo in Veneto davvero da conoscere

Piste da sci di fondo in Veneto

Le piste da sci di fondo in Veneto sono tante, belle, panoramiche e tali da consentire a tutti di dedicarsi allo sci nordico. Dai principianti che vogliono avvicinarsi allo sci di fondo come modo slow e piacevole di vivere la montagna in inverno a chi interpreta lo ski cross country in maniera più sportiva in Veneto chiunque può trovare piste da sci di fondo adatte alle proprie esigenze. Asiago, la capitale dello sci nordico, Cortina, al cospetto delle Dolomiti con tutto il comprensorio Dolomiti Nordic Ski dedicato al fondo, Comelico, la terra dei campioni di questa disciplina, la bellissima Marmolada Nordic Ski Area e tante altre valli e località affascinanti e suggestive come il Nevegal, San Vito di Cadore, Malga Ciapela, Alleghe o Bosco Chiesanuova sono in grado di accogliere gli appassionati di sci di fondo in Veneto (e in questo inverno 2020 caratterizzato dal COVID potrebbero essere una delle poche possibilità di sciare nelle regioni cosiddette gialle).

Pubblicità

1. Asiago, la capitale dello sci nordico
Asiago è senza ombra di dubbio la capitale dello sci nordico. Tra tutte le piste da sci di fondo in Veneto, sull’Altopiano di Asiago se ne trovano più di 500 km, immerse in suggestivi boschi di conifere e scenari montani incantevoli e preparate tanto per la tecnica classica quanto per il passo pattinato. Da dove cominciare? Non c’è che l’imbarazzo della scelta per lo sci di fondo sull’Altopiano di Asiago 7 Comuni: il Centro Fondo Campolongo a 1551 metri di altitudine è il regno dello sci di fondo con le sue 6 piste per complessivi 100 km, e tra i più affascinanti comprensori della regione. Oppure il Centro Fondo Enego, il più grande comprensorio d’Europa con 200 km di piste tra Valmaron e Marcesina, al cospetto delle spettacolari Cima Dodici e Monte Ortigara, in quella che è considerata a pieno diritto la “Finlandia d’Italia” (altitudine 1351 metri, 8 piste, 200 km di sviluppo).

2. Comelico, le piste dei campioni
Maurilio De Zolt, Silvio Fauner, Pietro Piller Cottrer e ancora Virginia De Martin e Marina Piller son tutti nati sportivamente qui: di tutte le piste da sci di fondo in Veneto, quelle della Val Comelico sono conosciute come le piste dei campioni di questa disciplina. È la valle più a nord del Veneto, al confine con la Val Pusteria in Alto Adige e l’Austria, e anche in questa regione dell’Alto Cadore lo sci di fondo è una religione. Lo scenario è quello delle Dolomiti (e il comprensorio è parte del Dolomiti Nordic Ski) e dallo Stadio del Fondo le piste risalgono la Val Grande per 30 km, tra splendidi falsipiani di abeti. Ci sono tracciati per tutti, dai più facili a quelli davvero tosti, sia per lo skating che per la tecnica classica, e normalmente c’è anche un anello di 2 km illuminato per gli allenamenti in notturna.

3. Cortina, la regina delle Dolomiti anche per lo sci di fondo
Cortina è la regina delle Dolomiti anche per lo sci di fondo: dall’Anello Campo Scuola, per chi vuole cominciare, alla Pista Passo Tre Croci, il percorso forse più tecnico e impegnativo per sciatori di fondo bravi e allenati, ci sono molte piste per lo sci nordico a Cortina. Anche Cortina con le sue piste da sci di fondo è parte del Dolomiti Nordic Ski su tutte l’esperienza da fare è quella della Pista Ferrovia, 23 km per tecnica classica e pattinaggio con partenza dal Centro Fondo Fiames: è uno dei tracciati più belli e affascinanti di tutte le Alpi, che arriva fino a Dobbiaco (in Alto Adige) e ricalca il percorso della storica Ferrovia delle Dolomiti che tra il 1921 e il 1964 collegava Calalzo alla val Pusteria via Cortina. Le viste sul Cristallo, sui laghi di Landro (e oltre sulle Tre Cime di Lavaredo) sono impagabili, e per i meno allenati c’è sempre il modo per tornare a Cortina in autobus, da Landro (appena oltre il confine regionale, dove c’è anche un punto ristoro) o da Dobbiaco.

4. Skicivetta: Alleghe, Zoldo Alto, Santa Fosca di Cadore
Altre piste da sci di fondo in Veneto si trovano nel comprensorio Skicivetta, che per quanto riguarda lo sci alpino è il più grande del Veneto (ed è compreso nel Dolomiti Superski, così come il fondo è nel Dolomiti Nordic Ski) ma offre tantissimi percorsi bellissimi anche agli appassionati dello sci nordico. In tutto il comprensorio ci sono oltre 40 km di piste da fondo, per skating e tecnica classica. Gli anelli più importanti soo quelli di Palafavera (zona impianti di risalita, con l’entusiasmante pista 2000 e soprattutto il collegamento con le altre località del comprensorio), Zoldo e Selva di Cadore: qui, in Val Fiorentina, ai piedi del Monte Pelmo, dal Centro Fondo Peronaz partono anelli da 3 a 11 km con difficoltà crescenti da azzurro a rosso fino al nero.

5. Falcade e le piste da fondo davvero impegnative
Falcade, oltre a essere una delle località del comprensorio sciistico Tre Valli insieme a San Pellegrino, Moena e Lusia, è apprezzata anche dagli amanti dello sci nordico, in particolare per i suoi anelli omologati FISI e FIS perfetti per chi cerca qualcosa di davvero impegnativo. Si può partire dal centro paese e trovare piste di diversa difficoltà e lunghezza, che si snodano tra la Piana soleggiata e i boschi dei dintorni. Oltre al Centro Fondo Pietro Scola di Falcade con 10 km di tracciati anche illuminati per lo sci in notturna, vicino a Falcade ci sono anche le piste della Valle di Gares, a Canale d’Agordo, che fanno parte del circuito SuperNordicSkipass che certifica i centri del fondo all’avanguardia

6. Malga Ciapela, sci di fondo tra magnifici boschi
Malga Ciapela è uno dei villaggi del comune di Rocca Pietore, appena prima del Passo Fedaia, e tra i boschi magnifici della valle sotto la parete sud della Marmolada si snodano 3 percorsi per lo sci di fondo della Marmolada Nordic Ski Area. La partenza è dal Camping La Marmolada, la pista delle Marmotte (2,5 km) è la più facile, quella delle Aquile (5 km) è intermedia e quella dell’Orso da 7,5 km è per sciatori esperti e allenati (tutte consentono di pratica sia la tecnica classica che lo skating).

7. Il Nevegal, il colle dei bellunesi
La stazione sciistica più vicina alla pianura e più facilmente accessibile del Veneto (tramite A27), sul versante nord del Gruppo del Col Visentin, ci sono anche 2 piste da fondo immerse in un panorama favoloso: l’anello in località Pian Longhi, per 15 km complessivi (ma possibilità di “tagliare” ai 5 e 10 km) e quello di Faverghera, in quota, lungo 3 km.

8. San Vito di Cadore
Anche a San Vito di Cadore, nell’area Cadore Dolomiti, si può praticare il fondo: i tracciati partono dal Passo Cibiana, il valico sopra Cibiana di Cadore che congiunge la Val di Zoldo e la Valle del Boite. La Pista Deona si compone di 5 anelli, da 2 a 7,5 km, tutti di media difficoltà tecnica, considerati tra i più suggestivi del belluese.

9. Bosco Chiesanuova, lo sci di fondo nel Parco Naturale Regionale della Lessinia
Anche in Alta Lessinia, in provincia di Verona, si può praticare lo sci di fondo, con 20 km di tracciati che collegano San Giorgio al Passo Fittanze. La pista parte da Malga San Giorgio, in alta Val di Squaranto: la Translessinia è la più turistica, 13,8 km medio-facili, la Galbana è omologata FISI ed è medio difficile, indicata agli agonisti, in mezzo ci sono altre piste di varia lunghezza e difficoltà tutte belle, panoramiche e soleggiate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità