Nel Parco Sonoro della Val di Rabbi per ritrovare l’armonia con i suoni della foresta

Parco Sonoro della Val di Rabbi

Basta DAD, call, cellulari e videoconferenze, e tutti nel Parco Sonoro della Val di Rabbi per ritrovare l’armonia con i suoni della foresta. Sette postazioni nei boschi di conifere della Val di Rabbi, la pittoresca valle laterale della Val di Sole, con altrettante esperienze per stimolare positivamente i centri di energia del corpo umano. Un parco sonoro, immerso in una idilliaca foresta di abeti e larici, all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio trentino, per recuperare le energie vitali. Il nuovo parco delle Pozzatine è costruito attorno a sette postazioni sonore ed esperienziali: campane di legno, mega-carillon collegati agli alberi, tamburi ricavati dai tronchi, trombe giganti per amplificare i rumori del bosco. L’idea è di associare ogni postazione a uno dei 7 Chakra, i centri di energia presenti nel corpo umano secondo le filosofie orientali.
«Vogliamo portare le persone ad ascoltare il silenzio offerto dai boschi e i suoni degli elementi naturali contro il bombardamento sonoro cui siamo sottoposti. Una sorta di silenzio terapeutico» spiega Sara Zappini, direttrice delle Terme di Rabbi. Per questo il percorso si conclude in una sorta di anfiteatro naturale in mezzo al bosco, nel quale vengono installati strumenti musicali di legno che emettono suoni sempre più alti. Un approccio mutuato dalle campane tibetane.

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«Il parco sonoro della Val di Rabbi è un percorso di immersione nella foresta» spiega Emanuele Lapiana, dello studio di architettura Raro, che ha ideato il progetto, poi realizzato in collaborazione con Terme di Rabbi e Azienda per il Turismo della Val di Sole. «I visitatori potranno aumentare il proprio benessere interiore sia attraverso i percorsi sonori, sia attraverso la riscoperta dei silenzi della foresta e alcune esperienze fisiche che saranno proposte in collaborazione con le terme: abbraccio degli alberi, meditazione, lettura».
L’iniziativa del parco sonoro si inserisce in un progetto più ampio portato avanti dalle Terme di Rabbi, dal Parco Nazionale dello Stelvio, da APT Val di Sole e dal Comune di Rabbi per diventare un punto di riferimento di iniziative che, poggiando su solide basi scientifiche, utilizzino i prodotti turistici per veicolare benessere fisico e psichico. «Vogliamo che tutti i prodotti offerti siano coerenti con questo obiettivo. Solo con un approccio “olistico” possiamo davvero fare della Val di Rabbi la Valle del benessere naturale diffuso» aggiunge Zappini.

Quanto ci sia bisogno di questo tipo di esperienze di disintossicazione digitale lo sanno medici e psicoterapeuti, sempre più alle prese con pazienti che presentano sintomi fisici e psichici legati all’eccesso di esposizione alle tecnologie: aumento del battito cardiaco, sudorazione, pupille dilatate, salivazione ridotta, senso di ansia e frustrazione, alterazione del ciclo sonno-veglia e dei processi cerebrali, affaticamento degli occhi, emicranie frequenti, difficoltà di concentrazione e calo della produttività. Tutti fenomeni che ricordano da vicino quelli delle tossicodipendenze e colpiscono sempre più spesso i giovani: il 50% degli under 24, secondo la piattaforma di ricerca Dscout, si sveglia in piena notte per leggere gli aggiornamenti social ed è in crescita il fenomeno del “vamping” che spinge a restare svegli tutta la notte scorrendo le pagine web.

Le 7 tappe del Parco delle Pozzatine, il Parco Sonoro della Val di Rabbi

1. CAMPANELLE
Non le solite campanelle in vetro ma campane e tubi inseriti in forme di legno che emetteranno suoni diversi grazie agli spostamenti del vento.

2. STAZIONE DI ASCOLTO PANORAMICO
Due gigantesche “orecchie” faranno capolino nelle foreste. Si tratta di enormi trombe che catturano il suono ambientale in modo dettagliato e vicino. La stazione permetterà così di ascoltare il suono della valle.

3. L’IRRAGGIUNGIBILE
Nell’ultima tappa, un pianoforte a coda è incastrato su una conifera a 20 metri di altezza. Da ammirare ma non suonare. L’installazione è un omaggio al Maestro Arturo Benedetti Michelangeli, habitué della Val di Rabbi.

4. CARILLON
Collocati in due aree differenti e con suoni ben distinti, i carillon si troveranno all’interno di una forma iconica rialzata rispetto ai visitatori. Verranno azionati tramite un meccanismo a chiave che scenderà lungo le cortecce degli alberi.

5. PUNTO PARCO – GIOCO – LIBRI
Dentro un “campo triangolare” vengono collocati tre elementi verticali in legno che conterranno libri, riviste e oggetti vari da poter fruire contemplando il panorama circostante.

6. TAMBURI
Tronchi d’albero scavati e incisi in modo che il legno vibri emettendo un suono. Le percussioni sono divise in due gruppi che emettono frequenze e suoni più o meno alti per creare un gioco di suoni che innesca un processo di creatività e dialogo tra persone diverse.

7. L’ANFITEATRO
Un elemento circolare in metallo lucido per riflettere il paesaggio circostante a ricordare uno specchio d’acqua. Chi ci salirà potrà sentirsi avvolto interamente nel panorama circostante ma sarà usato anche come base per spettacoli di vario genere da gustare seduti sui tronchi di legno distribuiti nel prato circostante.

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