In Trentino ci sono laghi che compaiono nelle mappe e laghi che sembrano custoditi dalla montagna stessa.
I laghi di Cornisello appartengono alla seconda categoria: due specchi d’acqua glaciali incastonati nell’alta Val Nambrone, a quota 2.120 metri, nel territorio di Carisolo, circondati da cime come la Presanella e la Cima d’Amola.
L’acqua vira dal verde al blu a seconda della luce, il profilo delle montagne si riflette preciso sulla superficie, e in estate i prati si coprono di rododendri e stelle alpine. Poca cosa da descrivere; molto da vedere.
Una conca sospesa tra le Alpi Retiche
I laghi di Cornisello — superiore e inferiore — occupano una conca di origine glaciale collegata da un breve emissario che scorre tra grandi blocchi di roccia.
La vallata è attraversata dal Sarca di Nambrone, che raccoglie le acque provenienti dai ghiacciai e dai nevai più in quota.
L’intero paesaggio porta i segni di una lunga relazione tra montagna, pastorizia ed escursionismo: malghe, sentieri segnalati e rifugi marcano il territorio senza sovrastarlo.
In estate, la fioritura di genziane e stelle alpine accompagna il cammino, mentre è frequente avvistare marmotte e camosci sulle pietraie circostanti.
L’equilibrio tra presenza umana e ambiente d’alta quota è quello semplice, quasi antico, delle valli trentine che non hanno ceduto all’overtourism.
La strada che sale fin quasi all’acqua
Uno dei vantaggi meno scontati di questa meta è l’accessibilità. Dalla statale che collega Pinzolo a Madonna di Campiglio, si gira al tornante numero 4 in direzione “Laghi di Cornisello”: una strada asfaltata — stretta, da percorrere con prudenza — che risale per circa 13 chilometri fino al parcheggio del Rifugio Cornisello, a quota 2.120 metri. Da lì, i due laghi sono visibili e raggiungibili in pochi minuti a piedi.

Chi vuole spingersi oltre trova nel sentiero 239 un giro ad anello che vale il doppio dello sforzo.
Dal parcheggio si passano i due laghi di Cornisello, si raggiunge la Malga Cornisello (2.122 m) e poi, continuando sul 239, si arriva al Lago Vedretta a 2.612 metri.
Al ritorno, imboccando il sentiero 216 verso la Bocchetta dell’Uomo e poi il 238, si raggiunge il Lago Nero prima di rientrare al rifugio. Un anello che tocca quattro laghi alpini in una sola giornata: forse il miglior rapporto fatica/panorama dell’intera Val Rendena.
Prima di partire vale la pena consultare la guida di Campiglio Dolomiti per dettagli aggiornati su accessi e condizioni.
Se stai cercando altri laghi alpini da abbinare a un weekend in montagna, trovi una panoramica sui laghi di montagna più belli d’Italia con molte idee per il Trentino e non solo.
Il Lago Nero, oltre la teleferica abbandonata
Il Lago Nero si trova a circa 2.200 metri di quota, appena sopra i laghi di Cornisello.
Si raggiunge in circa 30 minuti dal parcheggio, seguendo prima una strada bianca e poi un sentiero che passa accanto a una vecchia teleferica dell’Enel, dismessa negli anni Sessanta e rimasta lì come un reperto di un’altra epoca industriale della montagna.
L’acqua del Lago Nero è scura, quasi metallica, per la composizione del fondo e il poco sole che raggiunge la conca nelle ore centrali.
Al tramonto, però, la superficie riflette le Dolomiti di Brenta in uno dei giochi di luce più fotografati del Trentino.
Non a caso il lago è considerato tra i più spettacolari dell’intera regione, e le giornate di settembre — quando l’aria è limpida e le nuvole si fanno rare — sono quelle che i fotografi segnano sul calendario con mesi di anticipo.
Il rifugio e i suoi custodi
Il Rifugio Cornisello è di proprietà della SAT — Società degli Alpinisti Tridentini, la sezione trentina del Club Alpino Italiano.
Sorge direttamente sul pianoro dove termina la strada carrozzabile, a 2.120 metri, ed è il punto di riferimento naturale per chi sale in Val Nambrone: ristoro, punto di partenza per i sentieri, e uno di quei luoghi dove la conversazione con il gestore vale spesso quanto la camminata.
La gestione è affidata stagionalmente e il rifugio è aperto nei mesi estivi, generalmente da giugno a settembre, con variazioni legate alle condizioni meteo e alla neve.
Conviene sempre verificare apertura e condizioni del percorso prima di partire. Sul Gruppo dell’Adamello il tempo cambia in fretta, e alzarsi presto resta il consiglio più onesto che si possa dare.
L’itinerario ai laghi di Cornisello non richiede esperienza alpinistica, ma si muove su terreno di montagna vera. Scarpe da trekking con suola rigida, qualcosa di caldo nello zaino e un occhio al cielo prima di partire sono sufficienti per godersi l’escursione senza sorprese.
Il resto lo fanno il paesaggio e quella sensazione, sempre un po’ inaspettata, di avere due laghi glaciali quasi per sé.
Info pratiche
Dove: Alta Val Nambrone, Carisolo (TN), nel gruppo dell’Adamello-Presanella. I laghi si trovano a circa 2.120 m s.l.m.
arrivare: In auto dalla statale Pinzolo–Madonna di Campiglio, girare al tornante n. 4 in direzione Laghi di Cornisello. Strada asfaltata (stretta) per circa 13 km fino al parcheggio del Rifugio Cornisello.
Quando: Da giugno a settembre, preferibilmente nelle prime ore del mattino. Le giornate di settembre sono ideali per la fotografia.
Orari: Il Rifugio Cornisello è aperto stagionalmente; verificare apertura prima della partenza.
Biglietto: Accesso libero ai laghi; parcheggio a pagamento presso il rifugio.
Da abbinare: Lago Nero (30 min dal parcheggio) e Lago Vedretta (sentiero 239, più impegnativo); possibile giro ad anello toccando quattro laghi.
Consiglio: Partire entro le 8 del mattino per evitare i temporali pomeridiani tipici del gruppo Adamello e per trovare le acque completamente piatte, senza vento
Foto Canva, Visit Trentino
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