Non solo Ebola: tutte le malattie a rischio e le vaccinazioni per chi viaggia

L’allarme del momento è l’Ebola, ma a meno che tu non vada in una delle aree focolaio dell’epidemia (Guinea, Liberia, Sierra Leone e Nigeria, oltre a qualche stato dell’Africa centrale e alcune zone del Sudafrica) e non metta in atto alcuni dei comportamenti a rischio Ebola (contatto diretto con sangue o altri fluidi corporei di persone o animali potenzialmente infetti, consumo della loro carne o contatto con oggetti infettati) il rischio di contagio è in realtà molto basso, come chiarisce anche il nostro Ministero della Salute.

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Anzi, il rischio di contagio da Ebola è decisamente minore rispetto al rischio da contagio da altre malattie – anche potenzialmente molto gravi – che si potrebbero contrarre viaggiando per il mondo: per esempio, dalle mappe dell’Organizzazione Mondiale della Sanità risulta che Central Park a New York è un luogo ad altissimo rischio di Epatite B, una malattia infettiva solitamente associata a luoghi come Asia, Africa e parte del Sudamerica.

Quindi se viaggi, e a maggior ragione viaggi in luoghi remoti, a diretto contatto con la natura e in condizioni igienico-sanitarie inadeguate o precarie, è sempre bene informarsi con un certo anticipo sui rischi che puoi correre, rivolgendosi a strutture specializzate come il MET Clinica del Viaggiatore oppure consultando il sito del Ministero degli Affari Esteri che riporta in tempo reale le informazioni dalle unità di crisi sparse per il mondo.

Intanto ecco una panoramica, continente per continente, sui rischi che puoi correre, le profilassi necessarie o suggerite e i consigli sui comportamenti di buon senso da attuare durante il viaggio. Con un monito: la sicurezza non è mai troppa, quindi al primo sintomo sospetto è sempre bene farsi visitare da strutture adeguate per escludere ogni sospetto.

Usa ed Europa occidentale

Nei paesi dell’Europa occidentale e del nord America il rischio maggiore è quello della diarrea del viaggiatore, dovuta ad alcuni batteri presenti negli alimenti e nelle bevande non ben conservate. Prima della partenza è bene che ti assicuri di essere vaccinato contro difterite e tetano, i cui richiami sono da farsi ogni 10 anni. Se prevedi di frequentare zone particolarmente depresse può essere consigliato il vaccino contro l’epatite A e B (almeno 15 giorni prima della partenza). Nel caso di escursioni e trekking in aree selvatiche è bene prevedere una vaccinazione antirabbica (almeno 1 mese prima della partenza).

Europa dell’est

Quasi tutti questi paesi sono segnalati come ad alto rischio per la tubercolosi, soprattutto nelle zone metropolitane, ed aumentano anche i rischi di epatite A e B e, nelle zone rurali, di rabbia. Prima di partire verifica la copertura contro difterite e tetano e fai la vaccinazione contro epatite A e B. Contro la TBC invece non c’è vaccino che garantisca l’immunità totale: la miglior prevenzione consiste nell’evitare i comportamenti a rischio come il contatto diretto con saliva e altri fluidi di persone infette.

Asia ed Estremo oriente

Nelle aree metropolitane di Cina, Giappone e degli altri paesi asiatici le condizioni sono le stesse dell’Europa occidentale. Nelle aree rurali della Cina e degli altri paesi del sud-est asiatico invece oltre a diarrea del viaggiatore, epatiti e febbre tifoide si rischia anche il colera e nei pressi di fiumi e nelle zone umide è inoltre endemico il rischio di malaria.

Prima di partire ti conviene rivolgerti presso un centro di vaccinazioni internazionali per la profilassi anti-malarica e per valutare le vaccinazioni per difterite, epatiti, poliomelite, rabbia, mengingite, colera ed encefalite giapponese in base alle località che intendi visitare, in particolare se remote o rurali. Una volta sul posto invece, soprattutto al tramonto e nelle ore notturne quando le zanzare sono più aggressive e potrebbero pungerti, vestiti con abiti lunghi che coprono fino alle estremità, usa spray repellenti e dormi riparandoti con delle zanzariere, evitando le zone umide o in prossimità di laghi e fiumi. E fai attenzione anche ai numerosi mercati dove si vendono uccelli e animali vivi che potrebbero essere infetti da rabbia o da influenza aviaria.

Africa

Escluse pochissime metropoli è il continente a più alto rischio sanitario per un viaggiatore: gli attacchi diarroici li devi mettere in conto, la malaria, seppur stagionale, è endemica così come le epatiti e la febbre gialla. Nelle aree rurali, anche quelle per i safari fotografici, potrebbero esserci focolai di meningite e di rabbia. Prima della partenza rivolgiti presso un centro specializzato in vaccinazioni internazionali: in base al periodo e alla destinazione, oltre alle vaccinazioni contro malaria, difterite, febbre gialla, tetano, poliomelite, epatiti, tifo, rabbia, colera e meningiti potrebbero risultare necessarie anche altre profilassi specifiche. Una volta sul posto, come per il sudest asiatico, evita il ghiaccio, i cibi crudi (anche frutta e verdura se non disinfettata o sbucciata), quelli di strada e i contatti con gli animali, soprattutto se randagi e, dall’imbrunire e nella notte, proteggiti dalle punture della zanzara della malaria.

Caraibi

Nei resort internazionali la condizioni sono identiche a quelle di Europa e Usa, ma al di fuori la situazione è estremamente variegata: ci sono aree a rischio malaria; dissenterie e febbri diarroiche sono da mettere in preventivo; e ci sono focolai di epatiti, epidemie di dengue e soprattutto di schistosomiasi (o bilharziosi). Data la situazione a macchia di leopardo, è sempre bene rivolgersi con notevole anticipo presso un centro specializzato in vaccinazioni internazionali e malattie tropicali per predisporre un adeguato piano di profilassi: alcune vaccinazioni sono da prevedere anche con qualche mese di anticipo.

Sudamerica

Oltre alle inevitabili gastroenteriti, la situazione nelle aree rurali e naturali è estremamente variegata: nella giungla è endemica la malaria, nelle aree boschive sono segnalati casi di rabbia e in quelle agricole quelli di schistosomiasi (o bilharziosi), soprattutto di origine bovina. Per recarsi nelle principali città è sufficiente assicurarsi di essere coperti dalle principali vaccinazioni; per destinazioni come la foresta amazzonica, le catene andine e comunque le aree naturali conviene che ti rivolgi presso un centro di vaccinazione internazionale per valutare le profilassi specifiche che possono variare da regione a regione. Inoltre metropoli come Città del Messico, Bogotà e La Paz si trovano tutte oltre i 2.200 metri di altezza, dove potresti già incorrere nel mal di montagna.

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