I consigli sull’arrampicata di Stefano Ghisolfi: andare in parete è divertimento e adattamento

Stefano Ghisolfi - foto The North Face

Stefano Ghisolfi è uno dei climber italiani emergenti. È nato nel 1993 a Torino e negli ultimi anni ha conquistato successi internazionali al punto da farlo entrare nel prestigioso team climbing di The North Face. Per conoscerlo meglio lo abbiamo intervistato proprio in occasione dell’annuncio del suo ingresso nella squadra.

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L’intervista a Stefano Ghisolfi

Cosa significa per te passare a un team prestigioso come quello di The North Face?
Ho sempre visto il team TNF come un punto riferimento, negli anni passati non mi sono mai osato neanche di chiedere di farne parte. Quest’anno ho trovato il coraggio, anche grazie ai miei ultimi risultati e sono stato accolto nel team!

Sei stato il primo italiano a scalare un 9b: che sensazioni dà risolvere un progetto del genere?
Chiudere un progetto per ogni scalatore è un sogno che si realizza: il lavoro di anni di preparazione e tentativi realizzati in una sola salita. La sensazione è indescrivibile e ci si sente più leggeri, ma pronti per il progetto successivo!

Chi sono gli atleti a cui ti ispiri?
Il mio punto di riferimento è Christian Core: è stato mio compagno di squadra e collega nelle Fiamme Oro e negli anni 2000 ha vinto tutto quello che si poteva vincere nel boulder. La mia specialità è la lead, mi piacerebbe vincere anche solo un terzo di quello che ha vinto lui nel boulder

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Stefano Ghisolfi - foto The North Face


Torniamo agli inizi: da dove nasce la tua passione? Raccontaci cosa facevi da piccolo e come sei arrivato al climbing

La passione per la montagna è nata quando avevo 6 anni, andavo in bicicletta con mio padre e mia sorella e partecipavo a gare in mountain bike per bambini. All’età di 11 anni, dopo una di queste gare, degli amici mi hanno fatto provare a scalare una parete attrezzata in Valle D’Aosta e per la prima volta mi sono avvicinato al mondo dell’arrampicata, mi è piaciuto e ho continuato fino ad oggi (e continuerò anche in futuro!)

I vantaggi del climbing

Ricordi le prime arrampicate?
La prima volta che ho scalato era su una diga in Valle D’Aosta, mi ricordo che mi sono trovato subito bene e a mio agio e sono riuscito a completare le vie che avevo provato (anche se molto facili) ed ero molto felice e soddisfatto!

Cosa può dare l’arrampicata a un bambino?
Dal punto di vista motorio dà un grande aiuto per i movimenti e la coordinazione, e allo stesso tempo è divertente e sempre diversa, quindi offre anche una grande capacità di adattamento all’ambiente.

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Quali sono i posti più belli dove hai scalato?
Il mio posto preferito è Arco, dove mi sono trasferito lo scorso novembre, ma mi piace molto e vado anche spesso a scalare in Spagna e in Francia

Com’è la tua giornata tipo? Quanto tempo passi in mezzo alla natura?
Di solito svolgo 2 tipi di giornate: durante la settimana sono impegnato con allenamenti in palestra, 1 o 2 volte al giorno, mentre nei week end vado a scalare sulla roccia, quindi passo tutta la giornata in mezzo alla natura.

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I consigli

Come curi le tue mani?
Non le curo in maniera particolare, mi scaldo bene prima di ogni allenamento e utilizzo del nastro per prevenire infortuni, ho avuto qualche lieve problema alle dita in passato ma ora sono guarite!

Stefano Ghisolfi - foto The North Face
Cosa può scoprire di entusiasmante chi non ha mai fatto climbing?

Può trovare uno sport emozionante e che crea dipendenza! Una volta entrati nel giro dell’arrampicata è difficile smettere, ci si mette sempre alla prova e non si smette mai di conoscersi e superare i propri limiti.

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I tuoi 3 consigli a chi non ha mai fatto climbing, per entrare in contatto con questo sport
1 iniziare con un corso in palestra: serve per imparare a scalare e anche a svolgere le manovre base di sicurezza
2 provare a scalare sulla roccia: può dare sicuramente emozioni più forti e si sta sempre in mezzo alla natura
3 cercare di divertirsi sempre: sembra scontato ma a volte non lo è!

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