Viaggio nei luoghi dove è stato girato il remake di Point Break

Caineville, Utah (USA)

La chiamano "Swingarm City", la città dei forcelloni, perché questa località statunitense è la mecca del motocross mondiale con miglia e miglia di terreno ondulato e polveroso. E non a caso Utah nel film percorre alcune delle tracce più estreme della zona.

Credits: FlickrCC Craig Mirkin

Caineville, Utah (USA)
La chiamano "Swingarm City", la città dei forcelloni, perché questa località statunitense è la mecca del motocross mondiale con miglia e miglia di terreno ondulato e polveroso. E non a caso Utah nel film percorre alcune delle tracce più estreme della zona.
Credits: FlickrCC Craig Mirkin
Sótano de las golondrinas (Messico)
Utah non è certo il primo a tuffarsi dentro questa grotta carsica presso il villaggio de Aquismón, nello Stato di San Luis Potosí: nel 1993 il Sótano de las golondrinas fu teatro di una delle imprese estreme di Patrick de Gayardon, che vi si lanciò da un elicottero aprendo il paracadute solo una volta superato il foro d'ingresso: la grotta è profonda 376 metri, e l'apertura un diametro di quasi 60. Quelle immagini diventarono uno degli spot più iconici della Sector, mentre oggi la grotta è meta usuale di jumper, oltre che la casa di rondoni e parrocchetti.
Credits: Tripfreakz.com
Teahupo’o (Tahiti, Polinesia Francese)
Nel remake c'è molto meno surf di quanto ce ne fosse nel film originale del 1991, ma Ericson Core non ha lesinato nemmeno sulla ricerca delle onde: le scene di surf sono girate a sud di Tahiti, uno degli spot più noti tra i surfisti per le onde che superano tranquillamente i 10 metri di altezza, anche se nel film la scena si svolge al largo delle coste francesi.
Credits: Wikimedia Commons
Walenstadt (Svizzera)
La scena madre di Point Break, con 4 piloti di wingsuit che volano giù dal Jungfrau, una delle vette simbolo delle Alpi svizzere, verso il lago Walensee. Nel mondo del BASE jumping questa prodezza è chiamata Grinding the Crack, e i 4 paracadusti estremi l'hanno ripetuta una sessantina di volte per avere tutte e solo le inquadrature migliori.
Credits: Wikimedia Commons
Aiguille de la Grande Sassière (Francia)
Altra cima simbolo delle Alpi, questa volta in bilico tra Italia e Francia, tra Valgrisenche e val d'Isère: qui ci sono un sacco di possibilità di fuoripista. Ma è roba per gente esperta: basti pensare che durante le riprese il regista ha rischiato di finire travolto da una valanga provocata dagli snowboarder che stavano interpretando la scena.
Credits: CampToCamp.org
Passo Falzarego (Italia)
C'è anche un po' di Italia nel remake di Point Break: parliamo del passo Falzarego, la strada panoramica che solca le Dolomiti e collega l'alto Agordino con Cortina d'Ampezzo. Nel film Bodhi e i suoi compagni criminali vogliono svuotare una miniera d'oro, in realtà il Falzarego è la mecca del ciclismo (il Giro d'Italia vi è passato più volte, compresa l'edizione del 1946 quando Fausto Coppi sconfisse per la prima volta Gino Bartali in una tappa di montana) e un'icona del videogame Need for Speed: Hot Pursuit che nell'edizione del 2010 vi ha ambientato un inseguimento tra una Pagani Zonda arancione e una Lamborghini Murcielago della polizia.
Credits: FlickrCC Masa Sakano
Hall (Tirolo, Austria)
Qui hanno girato la scena della rapina in volo: nel film tutto avviene in una fantomatica località italiana chiamata Tofana, ma la location è questa cittadina tirolese dalle affascinanti architetture gotico-medievali.
Credits: Hall-Wattens.at
Salto Angel (Venezuela)
La più alta cascata ininterrotta al mondo, e probabilmente anche la più riconoscibile: parliamo di 979 metri con un tratto di caduta ininterrotta dell'acqua di 807 metri. Salto Angel si trova lungo il torrente Carrao e precipita dall'altopiano della Auyantepui, la montagna su cui si arrampicano in freeclimbing Bodhi e Utah (che però, per i primi piani, sono stati ripresi a un'altezza di 60 metri dal suolo). Sotto c'è il nel Parque Nacional de Canaima, una delle meraviglie naturali del Sudamerica.
> Guarda anche: Le 10 cascate più spettacolari al mondo
Credits: Desktopwallpapers4.me
Se in Point Break potete vedere questa scena è perché a "tenere la videocamera" RED sul casco nel volo dei 4 jumper giù dalle Alpi Svizzere, probabilmente uno degli "stunt" più pericolosi di sempre, è Jhonathan Florez, il paracadusta colombiano morto il 3 luglio del 2015 sul ghiacciaio del Titlis, vicino a Engelberg, in Svizzera.
"Birdman", come era chiamato nel mondo dello skydive e del paracadutismo estremo, ha compiuto oltre 4mila voli fissando record mondiali come il più lungo volo in tuta alare sulla distanza (26 chilometri), il più lungo nella durata (9 minuti e 6 secondi) e il salto in wingsuit dall’altitudine maggiore (11.358 metri), avvenuti simultaneamente nel 2012.Credits: Eagle Pictures

Alzi la mano chi, almeno una volta nella vita, non ha sognato di essere nei panni di Bodhi, Johnny Utah o Tyler (magari Angelo Pappas no, ecco)? Be’, nel remake in arrivo nelle sale italiane il 27 gennaio 2016 non ci sono né Keanu Reeves né il compianto Patrick Swayze, ma se c’è una cosa sulla quale il regista Ericson Core non ha lesinato sono le scene di adrenalina pura in paesaggi mozzafiato. Roba da rivaleggiare alla grande con l’originale del 1991.

Insomma, se cercate un motivo per andare al cinema a vedere Point Break 2016 non è probabilmente né nella storia in sé né nel carisma degli attori protagonisti ma nel fatto che Ericson Core ha preso dei veri atleti estremi al posto di “semplici” stuntman di Hollywood e li ha trascinati in alcune delle location più da brividi dei 4 continenti a misurarsi contro la grandezza della natura.

Parliamo di nomi del calibro dei surfer Laird Hamilton e Laurie Towner, del BASE jumper con la wingsuit Jeb Corliss, degli skateboarder Xavier De Le Rue e Bob Burnquist e del climber Chris Sharma: il Gotha degli action sport mondiali. E parliamo anche del fatto tutte le scene di azione sono state girate senza effetti speciali o lavorazioni digitali.

Ecco allora, dalle Alpi alle cascate del Venezuela, i luoghi in cui è stato girato il remake di Point Break e che si possono anche visitare.

PS: A proposito di sognare di essere Johnny Utah: Luke Bracey, che lo interpreta avendo preso il posto di Keanu Reeves, non è un attore ma un surfista cresciuto in Australia proprio nel culto dell’agente FBI sulla tavola da surf.

 

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