11 norme del Codice della strada per andare in bici in tutta sicurezza

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Aprite Google News e digitate la parola “Ciclisti”: troverete notizie di ciclisti investiti, di ciclisti che protestano contro la protervia degli automobilisti, di automobilisti che protestano contro i ciclisti indisciplinati, e in generale di un difficile rapporto tra i diversi soggetti che ogni giorno stanno sulle strade del nostro Paese. Pedoni compresi.

Il motivo? Il fatto che ancora in pochi sanno cosa dice il Codice della strada quando si tratta di ciclisti e biciclette.

Allora in occasione della settimana della sicurezza stradale e attesa delle modifiche attualmente in discussione nelle commissioni parlamentari (la più importante? Riconoscere il ciclista come utente vulnerabile della strada, e quindi più tutelato) ecco i punti salienti, da conoscere a memoria, per far valere le giuste ragioni di ciascuno: ciclisti, automobilisti e pedoni.

  1. Secondo il Codice, la bicicletta è un vero e proprio veicolo. Viene chiamato velocipede e sono considerati tali sia la bici a pedali che quella elettrica. Quindi? Quindi in bici dobbiamo rispettare le norme che regolano la circolazione (per esempio: fermarci agli stop o dare la precedenza quando prevista), ma allo stesso tempo chi sopraggiunge con un’automobile deve rispettarle nei nostri confronti.
  2. I ciclisti devono procedere su un’unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedono. E comunque mai in più di due affiancati. Questo dice il Codice della strada. Quindi se voi rispettate la fila, che la rispetti anche l’automobilista.
  3. L’unica eccezione al procedere in fila è quando con voi c’è un minore di 10 anni che pedala su una propria bicicletta: in questo caso il Codice dice che si può stare affiancati, l’uno accanto all’altro, con il minore a destra verso il ciglio della strada.
  4. Da mezz’ora dopo il tramonto, durante tutto il periodo dell’oscurità e di giorno, qualora le condizioni atmosferiche richiedano l’illuminazione, la bicicletta deve essere munita di segnalazione visiva (ovvero: luce). Altrimenti bisogna spingerla a mano. La luce anteriore deve essere bianca o gialla, quella posteriore rossa, i catarifrangenti rossi sul lato posteriore e gialli sui pedali e sui lati.
  5. In bicicletta non è possibile trainare altri veicoli, tantomeno farsi trainare da altri veicoli (anche appoggiandosi al conducente di questi). Allo stesso modo, in bicicletta è vietato condurre animali al guinzaglio, o farsi trainare da essi.
  6. In bicicletta è vietato trasportare altre persone, a meno che la bici non sia predisposta per questo, oppure quando si trasporta un minore di 8 anni negli appositi seggiolini (anteriori o posteriori).
  7. Se ci sono le piste ciclabili, o corsie riservate, i ciclisti devono circolare al loro interno. Il tutto a meno di regolamenti specifici e locali, soprattutto nei centri urbani.
  8. Se attraversate una galleria in bicicletta, dovete indossare anche un giubbotto retroriflettente ad alta visibilità (oppure delle bretelle con le identiche caratteristiche).
  9. Se si è di intralcio o pericolo per la circolazione dei pedoni, c’è l’obbligo di condurre la bicicletta a mano.
  10. Almeno una mano deve sempre reggere saldamente il manubrio della bicicletta. E l’uso delle braccia deve sempre essere libero.
  11. In quanto soggetta alle stesse norme degli altri veicoli circolanti su strada, la bicicletta deve essere obbligatoriamente equipaggiata con dispositivi di frenatura indipendenti su ogni ruota e campanello di segnalazione acustica.

 

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