6 cose da controllare prima di partire per una vacanza in bicicletta

Cosa controllare bicicletta prima di partire

Quali controlli fare in una bicicletta prima di partire per un viaggio di più giorni se non per una vera e propria vacanza? Abbiamo provato a fare una checklist delle cose da guardare con attenzione, da quelle macro a quelle mini che però potrebbero creare inconvenienti fastidiosi.

E voi di solito cosa controllate nella vostra bicicletta prima di inforcarla e partire?

Telaio
Prima cosa, dargli una bella pulita per togliere fango, polvere e altri detriti. Secondo, dare una bella guardata per vedere se ci sono segni di cedimento, in particolare nelle zone delle saldature, che sono quelle più soggette a rotture e crack improvvisi.

Pneumatici
Ovvio, prima cosa gonfiarli, ma non basta: una volta che sono alla giusta pressione, e magari dopo avergli dato una bella lavata, serve anche controllarli con attenzione per vedere se ci sono taglietti, pezzetti di vetro, o se l battistrada comincia ad essere troppo squadrato, il che significa che la tenuta non è più quella originaria ed è il caso di fare un cambio gomme.

Cerchi
Bastano pochi secondi: sollevare la bici e far girare la ruota. Se gira correttamente, non oscilla, non si è scentrata o stortata allora via libera. Altrimenti conviene porre riparo: un cerchio di una ruota di bicicletta che non gira correttamente finirà per deteriorarsi, prima o poi.

Freni
Prima cosa da controllare: i pattini. Alcuni modelli e marchi hanno anche una linea che indica quando è ora di cambiarli, altrimenti occorre controllare la consistenza della gomma (una gomma vecchia e cotta non ha la stessa risposta di una nuova) e quanto margine c’è rispetto al sostegno. Poi è bene controllare che siano correttamente allineati, per garantire tutta la forza frenante, e infine è bene dare un’occhiata anche alla tensione dei cavetti, per avere la giusta sensibilità quando si frena.

Catena e pignone
Prima cosa da controllare: i denti. Se sono consunti o smangiati, è probabile che non riusciranno a sopportare il momento torcente applicato con la pedalata, con tutti i rischi del caso, compresa la catena che cade. Ecco, poi conviene controllare la tensione della catena della bicicletta: i due rami della catena – quello sopra e quello sotto – non devono oscillare verticalmente per più di 1 centimetro (mezzo verso l’alto, mezzo verso il basso) rispetto alla ipotetica linea retta su cui dovrebbero stare se fossero completamente tesi (o l’ipotetica linea retta tangente sia al pignone che alla moltiplica).

Bulloni
Tutti, dal primo all’ultimo: basta un set di chiavi, o un multitool, e dare un giro a tutti per assicurarsi che non siano allentati.

Credits: FlickrCC Ben O’Bryan

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