Le ciclabili delle Valli Resilienti bresciane

ciclabili delle Valli Resilienti bresciane

Le ciclabili delle Valli Resilienti bresciane sono la novità in fatto di percorsi cicloturistici, sterrati e su strada, nella zona tra Lago d’Iseo e Lago d’Idro: è la cosiddetta Greenway delle Valli Resilienti appena inaugurata ufficialmente nell’area della Val Trompia e della Val Sabbia che, come la vicina Val Camonica, sono l’accesso ad alcune delle grandi salite più conosciute d’Italia, alcune delle quali hanno fatto la storia del Giro: non solo l’ascesa al Passo del Tonale ma anche il Gavia, il Monte Maniva, la Madonna della Neve o il Passo Crocedomini. E così, dopo la realizzazione della Ciclovia del fiume Oglio che disegna un percorso di 280 km da nord a sud partendo dal Passo del Tonale a 1883 metri di quota nel cuore delle montagne del Parco dell’Adamello fino al Ponte di Barche a San Matteo delle Chiaviche in Provincia di Mantova, ora ci sono anche ben 74 percorsi adatti a tutti gli appassionati dei pedali, indipendentemente dalle loro capacità tecniche e dal loro stato di forma.

Le ciclabili delle Valli Resilienti bresciane

Chi non è mai stato nel bresciano, nella zona tra lago d’Iseo e lago d’Idro, non ha idea di quanti cicloturisti – moltissimi gli stranieri – girino da queste parti durante il weekend, anche in questa stagione. Queste strade non sono riservate solo a chi è in formissima o agli addicted delle pendenze con una bici da strada da molte migliaia di euro: la Provincia di Brescia infatti sta cercando di rendersi appetibile per ogni tipo di cicloturista, da chi pratica l’enduro sugli sterrati in quota a chi ama pedalare su cicliabili tranquille fermandosi a gozzovigliare con le gambe sotto ad un tavolo. Lungo i 3500 km mappati, infatti, sono stati disegnati 9 tour – tre per la MTB e altrettanti per la Slow Bike e la Road Bike – della durata che varia tra uno e tre giorni, il più corto di 40 km e il più lungo di 321 km. Non c’è che l’imbarazzo della scelta.

I percorsi in MTB sulle ciclabili delle Valli Resilienti bresciane: il Crinale

Tra i percorsi in MTB sulle ciclabili delle Valli Resilienti bresciane su sterrato, il tour che sta riscuotendo il maggior successo è proprio il percorso della durata di un giorno, chiamato “il Crinale” proprio perché tracciato sulla cresta delle montagne che dividono la val Trompia dalla Val Sabbia: 65 km, 2558 metri di dislivello (e una quota massima di 1746), senza difficoltà tecniche e adatto anche ai principianti delle ruote grasse: la partenza è prevista dal Passo Maniva, punto di congiunzione più alto e a nord tra le due Valli, e l’arrivo e in coincidenza della città di Brescia, attraversando scenari e paesaggi che cambiano radicalmente con lo scorrere dei chilometri. Dovendo prevedere molti chilometri di discesa su single track, è consigliabile scegliere una MTB – elettrica o meno – bi-ammortizzata (qui le differenze tra Front e Full in fatto di MTB).

ciclabili delle Valli Resilienti bresciane

3 percorsi Slow Bike sulle ciclabili delle Valli Resilienti bresciane

Sarà considerata “slow” ma bisogna essere comunque allenati. I tre percorsi riservati alla Slow Bike prevedono comunque dislivelli impegnativi che difficilmente una mamma o un papà cinquantenne con i figli al seguito potrebbero coprire con facilità: il primo – da Brescia a Bovegno a 660 metri slm – misura 40 km (e stiamo parlando della sola andata) con 800 metri di dislivello positivo, cifre vicine alle misure del Pordoi. L’anello Brescia – Bovegno – Idro da 3 giorni misura 157 km con 4000 metri di salite. A questi noi preferiamo “l’anellino” da Brescia a Bovegno e ritorno, passando da Barghe e da Vobarno poco lontano da Salò seguendo un senso antiorario: 115 km che sarebbe consigliabile coprire in due giorni, con quasi 2400 metri di dislivello positivo. Il chilometraggio giornaliero limitato permette molte soste per rigenerarsi e gustare i piaceri della tavola: si parte sulla pista ciclabile fino a Gavardo, per poi entrare in Valsabbia e proseguire fino a Vestone. Qui si abbandona la pista ciclabile e si procede su strada a traffico misto, addentrandosi nei territori delle Pertiche, in salita, per terminare la tappa a Livemmo. All’inizio della seconda giornata si scollina in Valtrompia raggiungendo Passo Termine. La discesa passa attraverso i villaggi di montagna di Marmentino e Irma e, una volta raggiunto il fondo valle, ci si annette alla ciclabile del Mella fino ad arrivare in città.

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