Quando il termometro scende e le giornate si accorciano, il corpo cambia ritmo. L’inverno porta con sé una serie di trasformazioni fisiologiche che influenzano metabolismo, appetito, idratazione e benessere generale. Per affrontare al meglio la stagione fredda, è utile adattare la dieta ai cicli naturali, rispondendo in modo più consapevole alle nuove esigenze dell’organismo.
In inverno il corpo richiede più energia per mantenere la temperatura, tende a perdere liquidi senza che ce ne accorgiamo e spesso cerca cibi più confortanti. Prestare attenzione a questi segnali permette di mantenere un buon equilibrio nutrizionale e di attraversare la stagione fredda con maggiore vitalità.
Metabolismo e fabbisogno energetico
Con le basse temperature, l’organismo deve lavorare di più per mantenere costante la temperatura corporea. Questo comporta un aumento del metabolismo basale e del fabbisogno energetico complessivo, che può crescere fino al 5–10% rispetto ai mesi estivi.
Per mantenere il peso e lo stato di forma è quindi utile aumentare leggermente l’apporto calorico, privilegiando però fonti di energia di qualità: carboidrati complessi, come cereali integrali e legumi, e grassi sani, come olio extravergine d’oliva, frutta secca e semi.
Chi pratica attività fisica all’aperto in inverno – sci, snowboard, escursionismo – deve prestare ancora più attenzione all’apporto energetico, perché il freddo aumenta ulteriormente il dispendio calorico.
Idratazione e micronutrienti
L’aria secca e le basse temperature favoriscono la perdita di liquidi, anche se la sensazione di sete è meno evidente rispetto all’estate. Per questo è importante bere regolarmente durante la giornata, alternando acqua, tisane calde e brodi vegetali.
In inverno cresce anche il fabbisogno di alcuni micronutrienti essenziali, in particolare vitamina C, vitamina D e zinco, fondamentali per il corretto funzionamento del sistema immunitario. Una dieta varia, ricca di alimenti stagionali, può aiutare a coprire queste esigenze; in alcuni casi, l’integrazione può essere valutata con il supporto di un professionista. Studi scientifici hanno mostrato come un adeguato apporto di vitamina D nei mesi invernali possa contribuire a migliorare forza muscolare ed equilibrio, soprattutto nelle persone più anziane.
Comfort alimentare e benessere psicologico
L’inverno influisce anche sull’aspetto emotivo dell’alimentazione. Il freddo e la minore esposizione alla luce portano spesso a desiderare piatti più caldi e appaganti, come zuppe, minestre e stufati. Questo bisogno di comfort non è necessariamente negativo: può diventare parte di una strategia di benessere, se gestito con equilibrio.
Anche le bevande calde giocano un ruolo importante. Tisane e infusi permettono di ottenere un effetto riscaldante e rilassante con un apporto calorico minimo, offrendo una valida alternativa quando si cerca una “coccola” senza eccessi. L’importante è evitare un consumo eccessivo di zuccheri raffinati e grassi saturi, che a lungo termine possono avere effetti negativi sulla salute.
Scegliere alimenti stagionali, ricchi di fibre, proteine e grassi buoni, aiuta a soddisfare il bisogno di calore e appagamento senza compromettere l’equilibrio nutrizionale.
Foto Canva, Pexels
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