Scherzi di Carnevale da escursionista: i 10 da fare a chi vive di trekking

Se vivete o siete amici di qualcuno che vive sempre sui sentieri di montagna, questi sono gli scherzi di Carnevale da escursionisti per farlo andare veramente fuori di testa

Scherzi di Carnevale

L’escursionista è, per definizione, una creatura stoica. Sopporta il freddo, la pioggia, le salite verticali e i panini schiacciati nello zaino senza battere ciglio. Ma anche l’eroe del sentiero ha i suoi punti deboli: la precisione del GPS, la leggerezza del carico e l’ossessione per la vetta.

Se volete movimentare la prossima uscita domenicale (o vendicarvi di quella volta che vi hanno trascinato su un ghiaione a 2.500 metri), ecco 10 scherzi diabolici da mettere in pratica questo Carnevale.

1. Il sasso “di allenamento”

Un grande classico che non passa mai di moda. Infilate un bel sasso liscio e pesante (almeno 2 kg) sul fondo dello zaino del vostro partner mentre non guarda. Se ne accorgerà solo dopo un’ora di salita, quando inizierà a chiedersi perché quest’anno la gravità sia così punitiva o se abbia improvvisamente perso tutto il tono muscolare.

2. Il campanellino del “soccorso”

Cucite o nascondete un piccolo campanellino da pacco regalo all’interno di una tasca nascosta dello zaino o appeso sotto lo spallaccio. A ogni passo, il vostro partner sentirà un leggero “tintinnio”. Passeranno metà dell’ascesa a smontare lo zaino convinti che un moschettone sia allentato o che ci sia un “grillo” nell’attrezzatura.

3. La mappa “Tu sei qui” (ma non è vero)

Se usate ancora le mappe cartacee (o se le hanno stampate per sicurezza), attaccate un piccolo cerchietto adesivo rosso con la scritta “Tu sei qui” in un punto completamente sbagliato, magari nel bel mezzo di un ghiacciaio o in un’altra valle. Aspettate che tirino fuori la mappa per orientarsi e godetevi la loro faccia smarrita mentre cercano di far coincidere il panorama con l’adesivo.

4. Il GPS subacqueo

Entrate nelle impostazioni del loro orologio o del palmare GPS e cambiate l’unità di misura dell’altitudine da metri a piedi (o peggio, in pollici se possibile). Vedere che la vetta è a “9.000” qualcosa manderà in cortocircuito il loro cervello abituato alle quote alpine. Oppure, cambiate il riferimento del nord: da magnetico a “casuale”.

5. L’avvistamento dello Yeti (o quasi)

Mentre camminate, fermatevi di colpo, sgranate gli occhi e indicate un punto lontano nel bosco sussurrando: “L’hai visto? Un lupo! Anzi no, era enorme e camminava su due zampe!”. Se siete bravi a fare i versi, aggiungete un grugnito gutturale ogni volta che si allontanano per fare una foto. La loro attenzione passerà dal panorama alla difesa personale in 3 secondi.

Scherzi di Carnevale

6. Le stringhe di Cenerentola

Sostituite i lacci dei loro scarponi preferiti con un paio identico ma molto più corto (o molto più lungo). Al momento di allacciarli in macchina prima della partenza, li vedrete lottare contro nodi impossibili o inciampare in metri di stringhe in eccesso, convinti che gli scarponi si siano “ristretti” o “allungati” con l’umidità.

7. Il tè “blu” (o verde speranza)

Se il vostro escursionista usa il Camelbak (la sacca idrica), aggiungete due gocce di colorante alimentare blu o verde nell’acqua. Quando si fermerà per bere dal tubicino, vedrà arrivare un liquido color “scoria nucleare”. È innocuo, ma la paura di aver raccolto batteri alieni nell’ultima fonte sarà palpabile.

8. Il miraggio della vetta

Questo è crudele. Quando siete quasi arrivati alla croce di vetta, indicate una cima molto più alta e lontana e dite con estrema sicurezza: “Ma lo sai che quella è la vera cima? Questa è solo l’anticima per i turisti, il sentiero continua di là!”. Guardate lo spirito sportivo del vostro partner sgretolarsi mentre valuta se ha abbastanza energie per altri 400 metri di dislivello.

9. L’escursionista a cipolla… bloccata

Mentre il partner è distratto, usate una piccola spilla da balia per unire l’asola del pile alla fodera interna del guscio in Gore-Tex. Quando proverà a spogliarsi perché “ha caldo”, si ritroverà intrappolato nei suoi stessi strati tecnici come in una camicia di forza moderna.

10. Il cartello “Sentiero Chiuso per Carnevale”

Preparate un foglio plastificato che sembri ufficiale, con il logo del CAI o del Parco Naturale, e scrivete: “Sentiero interrotto per migrazione stagionale dei cervi festanti. Obbligo di procedere a ritroso o fare il giro della valle (14 km)”. Attaccatelo a un albero all’inizio del percorso. Vedere un escursionista serio che legge il cartello e valuta se infrangere la legge o tornare a casa è un’esperienza mistica.

Disclaimer: Noi di SportOutdoor24 amiamo la montagna e il rispetto per i compagni di cordata. Se fate uno di questi scherzi, assicuratevi di avere un panino al salame di riserva per farvi perdonare una volta arrivati in cima. Buon Carnevale e… occhio allo zaino!

Oppure ditegli che l’avete trovato sul nostro canale trekking!

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