La “nave di pietra” arroccata sull’abisso di Punta Massullo: la bellissima Villa Malaparte

Tra i profumi della macchia mediterranea e il rimbombo dei flutti, sorge un’opera che sfida la gravità e il tempo, trasformando uno sperone di roccia in una dimora leggendaria ed enigmatica

Villa Malaparte, Capri

L’isola di Capri, oltre alla celebre Piazzetta e i Faraglioni ammirati dalle barche dei turisti, è molto di più (ma davvero parecchio). Uno degli esempi più fulgidi di questa bellezza selvatica risiede nella struttura concepita da Curzio Malaparte, scrittore eclettico e visionario. Sto parlando di Villa Malaparte, una costruzione che svetta solitaria su Punta Massullo, una lingua di terra che si allunga verso il mare blu che appare quasi come un prolungamento naturale della scogliera stessa.

Devo però darvi una brutta notizia: è una dimora privata e quindi non visitabile internamente. Tuttavia, questo limite non è “la fine del mondo”, perché la si può ammirare da fuori (sembra veramente una nave di pietra) grazie a un trekking che attraversa angoli di Capri che sono di una purezza emozionante.

Il Sentiero del Pizzolungo: un viaggio a piedi nella bellezza

Le prime due cose da mettere in conto per raggiungere Villa Malaparte sono spirito d’adattamento e gambe allenate. Si inizia il percorso lasciandosi alle spalle il centro abitato, imboccando la via Tragara. Da qui parte un tragitto che si snoda lungo la costa orientale attraverso il sentiero del Pizzolungo, un itinerario panoramico che costeggia il versante più impervio dell’isola. Il suolo sotto gli scarponi alterna tratti lastricati a gradoni irregolari scavati nella roccia calcarea.

L’aria trasporta l’odore pungente del pino d’Aleppo e del mirto, mentre la vista spazia sul blu cobalto che circonda l’arcipelago. Dopo aver superato l’Arco Naturale, una maestosa scultura geologica, la discesa si fa più ripida, per poi ritrovarsi di fronte a centinaia di scalini che si susseguono in una serpentina che mette alla prova la resistenza fisica. Proprio in fondo a questa fatica, tra le fronde degli alberi, emerge all’improvviso una sagoma color rosso pompeiano.

Punta Massullo, Capri

Foto: 2017-05-16 (13) Capri@Parco Astarita —}Cala di Matermania & Monte Tuoro” di Steynard, CC BY-NC-SA 2.0

  • Lunghezza totale del percorso classico (andata e ritorno): circa 4-6 km (la sezione Via Tragara → Arco Naturale → zona Casa Malaparte → Belvedere Tragara è intorno ai 3,5-5 km.
  • Dislivello: +150/200 m in salita e -250/300 m in discesa.
  • Difficoltà: Media (T/E escursionistico-turistico in Italia; moderata su scala internazionale). Richiede buone gambe. Non è tecnico, ma non è nemmeno una passeggiata facile (è sconsigliato con infradito o sandali).
  • Tempo di percorrenza stimato: solo andata fino alla vista su Casa Malaparte (da Via Tragara/Arco Naturale in giù) 1-1,5 ore (con soste foto).

L’architettura dell’isolamento

L’edificio, spesso soprannominato “Casa come me” dal suo proprietario, colpisce per la purezza delle linee. Malaparte volle un rifugio che rispecchiasse la sua anima inquieta e solitaria. Il volume si presenta infatti come un parallelepipedo allungato, la cui caratteristica più simbolica rimane la scala monumentale a forma di triangolo rovesciato che conduce al tetto-terrazza. Tale elemento richiama le gradinate delle chiese di Lipari, luogo in cui l’autore visse il confino.

La terrazza superiore appare priva di balaustre, terminando in una sottile vela bianca che funge da paravento, elemento distintivo che accentua l’aspetto di imbarcazione pronta a salpare.

Casa come me, Capri

Un set cinematografico e d’autore

L’unicità di questo posto ha stregato il mondo del cinema. Jean-Luc Godard la scelse per girare le scene del film Il Disprezzo, trasformando Brigitte Bardot in una dea terrena che si muoveva tra quei gradini rossi.

Foto di Copertina: FriedrichFrisch – Own work, CC BY-SA 4.0, Via Wikimedia

Leggi Anche

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità

Potrebbe interessarti anche...