Marzamemi è un antico borgo di pescatori tra l’azzurro dello Ionio e il profumo del tonno sott’olio

Questo piccolo angolo della Sicilia sud-orientale racchiude secoli di tradizioni marinare, in cui le pietre chiare delle case si intrecciano con la storia della tonnara e il ritmo lento delle onde che accarezzano il molo Balata

Marzamemi, Sicilia

Sulla costa siracusana, a pochi chilometri da Pachino, Marzamemi si presenta agli occhi dei viaggiatori come un prezioso scrigno di architettura rurale e marittima. Il nome deriva dall’arabo, probabilmente da “Marsà al-hamām” (rada/porto delle tortore), per il passaggio primaverile di questi uccelli durante le migrazioni, oppure da “Marsà memi” (piccola rada o porto piccolo).

Un’origine che, inevitabilmente, sottolinea il profondo legame con la dominazione musulmana, periodo in cui venne impiantato il nucleo originario di quella che sarebbe diventata una delle tonnare più importanti dell’intera isola.

La piazza Regina Margherita e il cuore della Tonnara

L’ampio spiazzale centrale del borgo siciliano costituisce il baricentro della vita sociale. Attorno a questo perimetro quadrangolare si affacciano le basse dimore dei pescatori, oggi trasformate in botteghe artigianali o locali caratteristici. La Tonnara di Marzamemi, risalente al periodo arabo ma strutturata nel ‘600 e potenziata dalla famiglia Villadorata nel ‘700, domina il paesaggio con la sua imponente struttura in pietra.

Tonnara di Marzamemi, Sicilia

Poi ancora il Palazzo di Villadorata, residenza estiva dei proprietari, che svetta con il suo balcone barocco proprio sopra l’ingresso del cortile interno a testimoniare un passato di ricchezza legato alla pesca del grande corridore dei mari.

Due chiese dedicate a San Francesco di Paola si fronteggiano lateralmente: la vecchia, ormai priva di tetto e trasformata in suggestivo spazio culturale, e la nuova, costruita in epoca più recente. Tale dualismo architettonico crea un contrasto visivo affascinante, sottolineato dalla luce intensa che riflette sul selciato lavico e calcareo.

I due porti e l’Isolotto Brancati

L’abitato si sviluppa attorno a due approdi naturali. Uno di questo è la Balata, dal termine arabo balat che indica una lastra di pietra, e funge da piazza sul mare. Grandi basolati calcarei formano una pavimentazione naturale rasente l’acqua, punto ideale per osservare le barche colorate che rientrano con il pescato del giorno. Sul lato opposto si trova il porto della Fossa, destinato alle imbarcazioni di maggiori dimensioni.

Poco distante dalla riva emerge l’Isolotto Brancati, conosciuto anche come Isola Piccola. Una villa di un rosso cupo spicca sopra lo scoglio, appartenuta al chirurgo Raffaele Brancati (e ora di proprietà dei suoi eredi).

Isolotto Brancati, Sicilia

Questo dettaglio cromatico attira immediatamente lo sguardo, rompendo la “monotonia” del blu marino e del giallo ocra delle abitazioni circostanti. L’isola rimane un luogo privato, eppure definisce il profilo dell’orizzonte in maniera così nitida e speciale che rende il panorama riconoscibile tra mille altri scorci siciliani.

Oltre il borgo tra dune dorate e riserve protette

Siamo in un villaggio di pescatori in Sicilia, e di certo non potevano mancare spiagge e mare. In questo contesto, il litorale nelle vicinanza di Marzamemi svela un volto selvaggio caratterizzato da fondali bassissimi e trasparenze cristalline. La Spiaggia della Spinazza delimita il confine settentrionale del centro, mettendo a disposizione un arenile misto di sabbia e ciottoli in cui l’acqua assume sfumature turchesi intense.

Spostandosi di pochi chilometri verso sud, il profilo costiero muta radicalmente presso la Riserva di Vendicari, area protetta di rilevanza internazionale. Qui i pantani salmastri ospitano una biodiversità straordinaria, al punto da rendere l’area una meta privilegiata per gli appassionati di birdwatching muniti di binocolo.

Marzamemi dall'alto, Sicilia

Lungo i sentieri battuti dal vento si incontrano i resti di un’antica Tonnara Settecentesca ormai in rovina, le cui colonne svettano contro il cielo come un tempio greco moderno. Le dune di sabbia finissima della Spiaggia di San Lorenzo rappresentano la naturale prosecuzione di questo ecosistema, con acque che ricordano i paradisi tropicali grazie alla loro eccezionale limpidezza.

Sapori tipici e tradizioni della terra di Pachino

A Marzamemi la gastronomia ruota attorno a ingredienti poveri ma nobilitati da lavorazioni sapienti. La Bottarga di tonno rosso, spesso definita “caviale del Mediterraneo”, rappresenta l’eccellenza assoluta, grattugiata sopra i primi piatti o gustata a fettine sottili. Accanto ai prodotti ittici, il Pomodoro Ciliegino di Pachino IGP fornisce una dolcezza naturale unica, essiccato spesso al sole per creare il cosiddetto capuliato.

Le conserve di pesce azzurro e il vino Nero d’Avola, prodotto nei vigneti circostanti che respirano l’aria salmastra, completano un’esperienza sensoriale radicata nel territorio. Molti magazzini un tempo usati per il rimessaggio delle reti ospitano ora esposizioni di ceramiche dipinte a mano, con motivi che richiamano la flora e la fauna della vicina Riserva di Vendicari.

Passeggiando per Marzamemi

Foto Canva

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