Con queste app gratuite per il Bike Fitting risparmi fino a 500 euro nel regolare la posizione in sella

Hai rimesso la bici in garage a novembre con la promessa di fare il bike fitting in primavera. Eccola, la primavera. Gli strumenti digitali che analizzano la posizione in sella con l'intelligenza artificiale e il motion capture esistono, costano poco o nulla e sono più precisi di quanto pensi

bike-fitting-posizione-sella

Qual è l’ultima cosa che abbiamo pensato rimettendo la bici pulita, ingrassata e senza ruote appesa al muro del garage all’inizio dello scorso inverno? La prossima primavera, quando ricomincio a pedalare, vado nel primo centro specializzato per il bike fitting e mi faccio mettere in sella preciso preciso. L’altezza del manubrio, l’inclinazione della sella, quella del sellino. Del resto non ha senso aver speso quei soldi per la bici fighetta e poi avere quei dolorini al sedere, alla schiena e ai polsi.

E che noia gli amici ciclisti che ti incrociano alle otto del mattino e già commentano la tua posizione in sella, come se avessero un goniometro tra gli occhi

500 euro per il bike fitting però anche no — due sessioni con tecnologie avanzate come il motion capture 3D o l’analisi biomeccanica completa per due bici arrivano a quella cifra. La soluzione per chi vuole pedalare sano e pedalare lontano senza svuotare il conto è una selezione di strumenti digitali per fare l’analisi in autonomia. Oltretutto il corpo cambia da marzo a settembre, e ci sarebbe comunque bisogno di un aggiornamento stagionale anche con il fitting professionale. Ma prima dovresti fare la manutenzione della bici.

MyVeloFit: l’AI che analizza il video mentre pedali

Attualmente il punto di riferimento globale per chi vuole fare da sé. Basta caricare un video mentre si pedala sui rulli: l’intelligenza artificiale esamina in automatico gli angoli delle articolazioni e restituisce suggerimenti pratici in tempo reale. Non serve conoscenza tecnica pregressa — il sistema guida passo dopo passo e segnala le regolazioni prioritarie. Disponibile via browser, funziona su qualsiasi dispositivo.

Bike Fast Fit: la scelta per chi ha un iPhone e un cavalletto

App su web continuamente aggiornata, ideale per chi dispone di un iPhone e di un cavalletto. Sfrutta il riconoscimento automatico dei punti corporei — senza bisogno di marker fisici adesivi — per calcolare angoli e misure in tempo reale. L’interfaccia è pulita, il processo è rapido. Per chi vuole un risultato in venti minuti senza complicazioni è la soluzione più immediata.

Apiir: prima il corpo, poi la bici

Questo strumento cambia l’ordine del ragionamento. Prima ancora di analizzare la posizione in sella, Apiir valuta i movimenti a terra per capire se eventuali fastidi siano legati alla bici oppure a limitazioni fisiche preesistenti — mobilità ridotta delle anche, asimmetrie posturali, rigidità alla catena posteriore. Una distinzione che i fitter professionisti fanno sempre e che quasi nessun tool digitale considera. Se hai dolori cronici che si ripresentano ogni stagione, questo è il punto di partenza corretto.

Dartfish: lo standard internazionale dell’analisi biomeccanica

Non nasce specificamente per il ciclismo, ma è uno standard riconosciuto a livello internazionale nell’analisi biomeccanica dello sport. Consente di sovrapporre filmati di sessioni diverse, rendendo immediatamente visibili i cambiamenti di postura dopo ogni regolazione. Usato da federazioni sportive, preparatori atletici e centri di medicina dello sport in tutto il mondo. Per chi vuole un approccio sistematico e vuole documentare i progressi nel tempo è il più completo.

Kinovea: gratuito, open source, preciso

La soluzione ideale per chi cerca un programma gratuito e preciso da usare su PC. Offre la possibilità di tracciare traiettorie — come quella descritta dal tallone durante la pedalata — e di misurare gli angoli con grande accuratezza. Richiede un minimo di curva di apprendimento rispetto alle app più consumer, ma è completamente gratuito e senza limitazioni. La community open source garantisce aggiornamenti continui.

Come fare il video per l’analisi: quello che nessuno ti dice

Qualunque strumento si scelga, la qualità del risultato dipende dalla qualità del video. Alcune regole pratiche. Girare in formato orizzontale, con la bici di profilo rispetto alla telecamera — il lato destro è convenzione standard. Usare un treppiede o un appoggio stabile, mai mano libera.
la telecamera all’altezza del mozzo della ruota, non sopra o sotto. Indossare pantaloncini aderenti per rendere visibili le articolazioni. Pedalare per almeno due minuti prima di girare, per raggiungere la posizione naturale. Girare in un luogo con buona luce, preferibilmente con sfondo neutro.
Un video fatto bene su rulli fissi con luce naturale laterale vale quanto una sessione professionale di entry level.

Leggi anche

Le 10 regole del cicloturista

10 consigli per cominciare a fare trail running

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità

Potrebbe interessarti anche...