Porto Katsiki, le falesie bianche e il vento di Vasiliki: Lefkada è l’isola ionica che non finisce mai di sorprendere

È l'unica isola greca raggiungibile senza traghetto, collegata alla terraferma da un ponte mobile. Ma una volta dentro, Lefkada è tutt'altra cosa: falesie calcaree a picco sul mare ionico, spiagge tra le più belle del Mediterraneo, un villaggio di pescatori diventato capitale europea del windsurf e un entroterra di ulivi e borghi di pietra che quasi nessuno visita. Da scoprire almeno una volta, possibilmente non ad agosto

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Lefkada è rimasta più autentica, meno scenografica, meno patinata delle Cicladi. Non ha la fama di Santorini né i prezzi di Mykonos. Ha però qualcosa che quelle isole non possono avere: falesie calcaree che precipitano in un mare di un turchese che sembra fabbricato, un’identità greca intatta e abbastanza spazio per non sentirsi mai in un parco a tema.

La costa occidentale è verticale e luminosa, con scogliere bianche che si tuffano nel Mar Ionio e spiagge che si raggiungono solo scendendo scalinate scavate nella roccia o arrivando in barca. La costa orientale è più morbida, protetta, con baie calme ideali per le famiglie. L’entroterra sale verso i 1.158 metri del Monte Stavrotas, con boschi, borghi di pietra e sentieri che quasi nessuno percorre. Tutto questo su un’isola di 117 km di costa e poco più di 20.000 abitanti.

Lefkada: l’isola ionica che si raggiunge in auto

C’è un dettaglio su Lefkada che cambia tutto: è l’unica isola greca collegata alla terraferma da un ponte mobile. Niente traghetto, niente attese, niente biglietti. Si guida fino all’isola come se fosse una penisola — e questo, che sembra un dettaglio logistico, in realtà definisce il carattere del posto.

Porto Katsiki: la spiaggia che non delude mai

Il nome significa letteralmente “Porto delle Capre” — un riferimento al fatto che un tempo solo le capre riuscivano a raggiungere questa zona impervia della costa sud-occidentale. Oggi ci si arriva in auto fino al parcheggio e poi si scendono circa 100 gradini scolpiti nella roccia. Il tempo di toccare il fondo e la reazione è sempre la stessa: incredulità.lefkada_Porto-Katsiki

Porto Katsiki è una mezzaluna di sabbia e ciottoli bianchissimi incastonata sotto una scogliera calcarea alta 100 metri, ricoperta di pini d’Aleppo che arrivano fino al bordo. L’acqua è di un turchese quasi lattescente — uno di quei colori che sembrano ritoccati in fotografia e invece, dal vivo, sono anche più intensi.
È una delle spiagge più belle e fotografate della Grecia, e nonostante questo non delude. Arrivate entro le 9:30 o nel tardo pomeriggio: a luglio e agosto, nelle ore centrali, la spiaggia si riempie anche di barche con musica ad alto volume provenienti da tutto il Mediterraneo.
Altro suggerimento: rimanete fino a tardi: quando si svuota torna la magia del mattino.

Egremni: l’eterna seconda che seconda non è

A circa 10 km a nord di Porto Katsiki, Egremni è sempre vissuta nell’ombra della sua vicina più famosa. Ingiustamente. Lunga quasi 2 km, fiancheggiata da falesie calcaree ancora più imponenti, con sabbia dorata e acque turchesi, Egremni è più grande, più selvaggia e più silenziosa — soprattutto da quando il terremoto del 2015 ha distrutto la scalinata originale che la raggiungeva via terra.lefkada-Egremnoi-beach

Oggi Egremni è accessibile quasi esclusivamente via mare, con barche-taxi che partono da Nydri e Vasiliki. Il risultato è una spiaggia che ha guadagnato in esclusività quello che ha perso in accessibilità. Niente ombrelloni, niente stabilimenti, niente musica. Solo la spiaggia, le scogliere e il mare ionico.

Kathisma: il tramonto e i beach bar

Sul versante nord-occidentale, Kathisma è la spiaggia più attrezzata dell’isola — e la più amata da chi non vuole rinunciare al comfort. Una lunga distesa di sabbia mista a ciottoli, facilmente raggiungibile in auto, con beach bar, musica, lettini e piscine.Kathisma_Lefkada

È uno dei posti migliori per vedere il tramonto sul Mar Ionio, quando il sole scende dietro l’orizzonte e la scogliera bianca si tinge di arancione bruciato.

Milos e Agios Nikitas: la Lefkada meno nota

Il villaggio di Agios Nikitas, nel nord-ovest, è uno dei posti più graziosi dell’isola: case bianche, taverne sul lungomare, un’atmosfera da borgo di pescatori quasi intatta. Da qui parte un sentiero panoramico di circa 20 minuti che porta alla spiaggia di Milos — enorme, sabbia bianca, acqua cristallina — oppure si può arrivare in barca-taxi con una corsa ogni 20 minuti a 3 euro a testa.lefkada-Agios-Nikitas
È la spiaggia con il miglior rapporto qualità/scoperta di tutta Lefkada.

Vasiliki: la capitale europea del windsurf

Nella baia più meridionale dell’isola, Vasiliki è un ex villaggio di pescatori che si è trasformato in uno degli spot di windsurf e vela più importanti d’Europa. Il motivo è un vento termico locale chiamato “Eric” che si alza puntualmente ogni pomeriggio, rendendo la baia perfetta per i principianti al mattino — quando l’acqua è piatta — e per gli esperti nel pomeriggio.
Da qui partono anche i traghetti per Cefalonia (Fiskardo) e Itaca, ideali per un’escursione giornaliera.
Il porticciolo di Vasiliki è una delle scene più autentiche dell’isola: taverne di pesce fresco, barchette colorate, un lungomare che si anima la sera senza diventare mai caotico.

Nydri e le isole di Onassis

Sul versante orientale, Nydri è il centro turistico più animato dell’isola — non il più tranquillo, ma quello con più servizi, locali e partenze per escursioni. Il suo porto si affaccia sull’arcipelago delle isole Onassis, tra cui Skorpios, per decenni proprietà privata dell’armatore greco. Le cascate di Nydri, raggiungibili a piedi nell’entroterra in circa 30 minuti, sono una sosta fresca e inaspettata nel cuore verde dell’isola.

L’entroterra: borghi, sentieri e lenticchie

La Lefkada che nessuno visita sta nell’interno. Il borgo di Eglouvi, su un altopiano a oltre 800 metri, è uno di quei posti fermi nel tempo: case di pietra, tetti rossi, qualche anziano in piazza. È famoso per la coltivazione di lenticchie — le migliori della Grecia, dicono i locali — ed è il punto di partenza per sentieri di trekking panoramici sul cuore dell’isola.lefkada-cucina

Capo Lefkatas, all’estremità meridionale, è una scogliera di 70 metri con un faro storico e una storia sinistra: secondo la tradizione, da qui si gettavano gli amanti disperati, tra cui la poetessa Saffo. Dal bordo, nelle giornate limpide, si vedono Itaca e Cefalonia.

Come arrivare da Italia

In aereo: voli diretti in stagione da Milano, Bologna, Roma, Napoli e Bari all’aeroporto di Aktio-Preveza (PVK), a soli 17 km da Lefkada città. Fuori stagione scalo ad Atene.

In traghetto con auto al seguito: da Ancona, Bari o Brindisi fino a Igoumenitsa, poi circa 110 km di strada costiera panoramica fino a Lefkada — circa un’ora e mezza di guida attraverso Parga e Preveza. Da Bari circa 6 ore di traversata, da Ancona 14 ore.

Sull’isola: auto a noleggio indispensabile. Le spiagge della costa ovest non sono raggiungibili in altro modo, e le distanze sono significative. Scooter utilizzabili per la costa orientale, meno indicati per le strade montuose del versante ovest.

Quando andare

Maggio-giugno per trovare l’isola aperta, il mare già balneabile, i sentieri percorribili e i prezzi ancora ragionevoli. Settembre per il mare caldo, meno turisti e costi più bassi rispetto all’alta stagione. Luglio-agosto per Porto Katsiki affollato, barche ovunque e prezzi alti — ma il mare è impareggiabile.

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