La prima volta che esci a correre: cosa succede davvero (e perché va bene così)

La prima uscita di corsa è quasi sempre diversa da come te la immagini. Spesso è più dura, a volte è più buffa, ma quasi sempre è l'inizio di qualcosa di importante.

Prima volta a correre

Te lo sei immaginato: la musica nelle orecchie, il ritmo costante, magari un bel tramonto. Poi esci davvero e dopo tre minuti sei già senza fiato, le gambe pesano, e ti chiedi come facciano tutti quelli che vedi correre a sembrare così a loro agio.

Benvenuto nel club. È andata così a tutti.

Cosa succede fisicamente nei primi minuti

Il corpo non è abituato. Anche se sei in forma, anche se vai in palestra, anche se fai trekking — la corsa usa i muscoli in modo diverso e chiede al sistema cardiovascolare un adattamento specifico. I primi minuti sono i più duri per chiunque: il cuore deve accelerare da ferma, i polmoni devono adeguarsi, le gambe devono trovare il ritmo.

Molti principianti interpretano questa fase come un segnale che “non sono capaci”. Non è così. È semplicemente il motore che si scalda. Dopo 5-8 minuti, il corpo trova un equilibrio e la corsa diventa più gestibile.

Cosa succede mentalmente

La prima uscita mette a nudo tutti i pensieri che avevi messo da parte: “forse non sono il tipo”, “forse aspetto di essere in forma”, “forse è troppo presto”. È normale. La testa fa resistenza, soprattutto quando il corpo fa fatica.

Prima volta a correre

La cosa importante è sapere che questi pensieri sono quasi universali tra chi inizia a correre — e che passano. Non il primo giorno, non forse il secondo. Ma passano.

Quello che quasi nessuno ti dice

Ti sembrerà di andare lentissimo

E probabilmente è vero. Il ritmo giusto per un principiante è più lento di quanto sembri “ragionevole”. Va benissimo così. La velocità viene con il tempo, prima deve venire la resistenza.

Qualcuno ti guarderà

O almeno così ti sembrerà. In realtà, gli altri runner sono troppo concentrati sulla loro corsa per notarti. E se anche ti guardassero? Sei fuori a correre. Loro pure.

Ti fermerai prima del previsto

Quasi certamente. Avevi in testa venti minuti e ti sei fermato dopo otto. Succede. Non è fallimento: è il punto di partenza. La prossima volta andrà un po’ meglio, poi ancora un po’ meglio.

LEGGI ANCHE

Correre 5 km senza fermarsi: tutto quello che devi sapere prima di partire

L’allenamento per la corsa per i principianti

Corsa e cammino alternati: il metodo che funziona davvero

Un consiglio per la seconda uscita

Esci di nuovo entro 48 ore. Non perché il corpo lo richieda necessariamente, ma perché la testa ha bisogno di un’altra esperienza positiva ravvicinata per costruire l’abitudine. La seconda uscita è spesso peggio della prima — le gambe fanno male, sei stanco. Ma è la più importante. Chi esce la seconda volta ha una probabilità molto più alta di diventare un runner.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità

Potrebbe interessarti anche...