Pochi giorni fa, un uomo texano in vacanza nel Parco Nazionale di Yellowstone ha avuto la bella idea di oltrepassare le protezioni di una passarella lungo il passaggio obbligato (“designated boardwalk”, come dice il verbale della Procura dello Stato del Wyoming) semplicemente per provare – immaginiamo – il brivido di avvicinarsi ad un geyser…
Secondo i documenti del tribunale, il 50enne Mr.Bedient ha ignorato le regole del parco e ha camminato direttamente su diverse formazioni idrotermali fragili e pericolose nell’area di Mammoth Hot Springs.
Tutto ciò è male.
L’uomo è stato condannato a 120 ore di reclusione, cioè cinque giorni di carcere, e al pubblico ludibrio sui social di tutto il mondo.
Arrestato per essere uscito dal sentiero
La sentenza riflette la gravità della violazione: Bedient non ha solo poggiato un piede ma è andato in giro per un bel po’ di minuti in lungo e in largo su una manciata di punti geologicamente e turisticamente importanti. La natura avrà bisogno di secoli per sistemare i danni lasciati dalle sue impronte e la sua negligenza nel non leggere i cartelli con i regolamenti del Parco non è stata perdonata, per non parlare del pericolo corso: la sua noncuranza avrebbe potuto costargli la vita. Più di 20 persone sono morte negli ultimi anni a causa di ustioni riportate dopo essere entrate o cadute nelle sorgenti termali di Yellowstone
Il procuratore Darin Smith ha dichiarato: «Perseguire reati come questo dissuade altri dal commettere azioni simili e dal rischiare di finire intrappolati nelle sorgenti termali. Continueremo a ritenere responsabili gli individui per proteggere vite umane e preservare questo paesaggio unico e insostituibile quando le loro azioni minacciano questi tesori nazionali per le generazioni future».
Negli stessi giorni, in Alta Pusteria i componenti di una intera famiglia – tra cui due minori – si sono messi a camminare sul Lago di Braies ancora ghiacciato (era Pasqua e le temperature ormai primaverili erano alte da giorni) nonostante la segnaletica presente. Il ghiaccio ha ceduto e sapete com’è finita. Tarallucci e vino.
È passato agli annali il fatto che, nei soli primi due mesi estivi del 2021, le guardie ambientali di Villasimius sequestrarono oltre 250 chili di sabbia e conchiglie depredate dalle coste sarde in barba alle leggi, soprattutto dalla Spiaggia Rosa dell’Isola di Budelli, sebbene l’accesso sia interdetto dal 1994. Dubitiamo che nel frattempo le cose siano migliorate.
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Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall’inizio.
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