Lavorare e correre sui sentieri di montagna: il progetto per vivere un mese in una villa tra le Alpi Giapponesi

Sognate di abitare un mese intero tra i sentieri del Nagano, correndo verso le vette di Yatsugatake insieme a una piccola comunità internazionale di amanti del trail? Lo potete fare dal 12 giugno al 12 luglio 2026

Vivere tra le Alpi Giapponesi

Piuttosto lontano dai circuiti turistici più affollati della capitale Tokyo, la prefettura di Nagano custodisce un tesoro fatto di boschi fitti e aria sottile. Fujimi, piccola località rurale che sorge proprio al confine tra le zone di Nagano e Yamanashi (nel bel mezzo delle Alpi Giapponesi), si prepara a diventare il teatro di un esperimento sociale e sportivo unico nel suo genere.

Dal 12 giugno al 12 luglio 2026, una nuova realtà chiamata Goodpace aprirà le porte di una grande residenza di montagna per ospitare un gruppo ristretto di 6 o 8 persone intenzionate a unire il lavoro da remoto alla passione per la corsa sui sentieri. L’iniziativa punta a costruire un nucleo di uomini e donne che vogliano testare una quotidianità diversa, in cui la fatica della salita e il relax serale diventano momenti di scambio collettivo.

Una villa ai piedi del Gigante di Fuoco

La base operativa di questa avventura è una struttura di 650 metri quadrati situata a breve distanza dalla stazione di Fujimi. Questa cittadina deve il suo appellativo alla vista privilegiata che regala sulla cima più famosa del Paese: il Monte Fuji, visibile nitidamente durante le giornate di cielo terso. All’interno della villa, ogni partecipante dispone di una stanza privata con bagno, ma il cuore del soggiorno batte negli spazi comuni.

 

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Due grandi sale da bagno in stile locanda tradizionale giapponese, una palestra attrezzata e persino un pianoforte definiscono un ambiente pensato per il benessere dopo i chilometri percorsi tra i boschi. All’esterno, una grande terrazza ospita grigliate sotto le stelle, con lo sguardo che spazia verso la catena montuosa dello Yatsugatake, soprannominata da alcuni il Gigante di Fuoco per la sua antica origine vulcanica.

Sentieri che partono dall’uscio di casa

Il vero valore aggiunto della proposta di trascorrere un mese in Giappone, però, risiede nella facilità di accesso ai percorsi naturali. I tracciati iniziano a pochi metri dal cancello della villa, permettendo di scivolare dentro la rete sentieristica dello Yatsugatake senza bisogno di spostamenti lunghi. Il gruppo potrà esplorare creste tecniche e foreste di larici, puntando a obiettivi come il Monte Akadake, che sfiora i 2900 metri.

Yatsugatake, Giappone

Per chi desidera invece pendenze meno severe, la zona offre gioielli come il Nyusayama, un rilievo caratterizzato da pascoli dolci e prati alpini perfetti per le sessioni di recupero o per le corse mattutine prima di accendere il computer. La filosofia di Goodpace valorizza il tempo trascorso all’aria aperta in modo consapevole e condiviso.

Costi, iscrizioni e la sfida del vivere insieme

Il progetto pilota di Goodpace è aperto a persone di ogni nazionalità e provenienza, poiché l’obiettivo è creare una comunità internazionale e culturalmente diversificata. Non è richiesta la conoscenza della lingua giapponese per partecipare, poiché la comunicazione all’interno della villa e durante le attività di gruppo avverrà anche in inglese. Ciò che serve, però, è spirito di adattamento e una naturale propensione alla socialità.

Sebbene la gestione della spesa resti individuale, la forza del soggiorno risiede nelle cene comuni e nella pianificazione collettiva delle uscite. I costi riflettono la natura sperimentale dell’evento, con tariffe agevolate per i “membri fondatori”: circa 120.000 yen (pari a circa 740 euro) per un posto in camera doppia, arrivando a 190.000 yen (circa 1.170 euro) per la stanza singola.

Kaikomagatake, Giappone

Le iscrizioni si effettuano tramite il sito ufficiale di Goodpace entro il termine ultimo del 5 maggio 2026. L’azienda valuta le candidature man mano che arrivano, cercando persone capaci di contribuire alla nascita di una base permanente per gli appassionati di montagna. Guidare una vettura con patente internazionale risulta utile per raggiungere le imboccature dei sentieri più distanti, come quelli delle Alpi Meridionali o del celebre picco granitico Kaikomagatake.

Foto Canva

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