In Giappone c’è un museo di…pietre a forma di volto

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A chi non è capitato durante un’escursione in montagna o lungo un fiume di soffermarsi a guardare delle pietre e le loro forme, individuando un possibile profilo o una similitudine con un oggetto. I sassi e le pietre possono avere anche dei volti e se non ci credete dovete andare un po’ lontano, in Giappone, dove nella città di Saitama, a nord di Tokyo, la signora Yoshiko Hayama ha aperto un vero e proprio museo fatto di pietre a forma di volto.

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Di padre in figlia

La curiosa collezione della signora Yoshiko è stata raccontata dal canale You Tube “Great Big Story” che ha intervistato la proprietaria giapponese di un museo sicuramente unico al mondo, nato dalla passione del padre, che dall’età di 40 anni, mentre passeggiava lungo un fiume vicino casa ha cominciato a raccogliere pietre, facendolo fino a 90 anni. Dopo la morte, Yoshiko ha continuato a cercare e conservare sassi che hanno un nome:  “jinmenseki” (pietre a forma di volto). Il museo che oggi ospita circa 1700 esemplari che sono rigorosamente solo opera della natura, ha acquistato anche fama internazionale e riceve pietre da tutto il mondo.

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Da Elvis a Voldemort fino al pesciolino Nemo

Non tutte le pietre possono essere associate ad un personaggio o ad uno specifico volto, spesso bisogna aggiungerci un po’ di fantasia, ma alcune, incredibilmente, ricordano dei volti piuttosto noti. C’è la pietra con il ciuffo ribelle di Elvis Presley, così come quella che ricorda il cattivo per antonomasia della serie di Harry Potter, Voldemort, ma anche una con una conformazione tale da far venire in mente E.T. Quasi tutte le pietre sono grigie o bianche, ma tra quelle colorate ne spicca una che raffigura il piccolo pesciolino Nemo dell’omonimo film d’animazione.

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Il ciuffo è proprio quello di Elvis…

D’ora in avanti quando state facendo una passeggiata in montagna, lungo un sentiero o sulla riva di un torrente o di un fiume, guardate tra le rocce, magari riconoscete qualcuno e, come si dice, potreste rimanere di sasso.

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[photo credits: hhhhappy.com]

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