La risposta breve: tre volte a settimana. Né di più, né di meno — almeno nei primi due mesi. La risposta lunga è quella interessante, perché capire il perché ti aiuterà a non cadere nei due errori opposti: fare troppo poco (e non migliorare mai) o fare troppo (e infortunarti).
Perché tre volte a settimana?
La corsa è uno sport d’impatto: ogni passo trasmette una forza pari a 2-3 volte il peso corporeo alle articolazioni di piedi, caviglie, ginocchia e fianchi. Per i muscoli e il sistema cardiovascolare, l’adattamento è relativamente rapido. Per i tendini, le cartilagini e le ossa, è molto più lento.
Tre uscite a settimana permettono al corpo di allenarsi con sufficiente frequenza da stimolare l’adattamento, lasciando però il tempo necessario al recupero dei tessuti più lenti. Il giorno di pausa tra un’uscita e l’altra non è tempo perso: è il momento in cui il corpo si rinforza.
Cosa succede se corro tutti i giorni fin dall’inizio
Le prime settimane probabilmente non senti nulla di strano. Poi, tra la seconda e la quarta settimana, arrivano i problemi: dolori alla tibia (sindrome da stress tibiale), al ginocchio (sindrome della bandelletta ileotibiale), al plantare (fascite). Questi infortuni da sovraccarico sono quasi sempre il risultato di un aumento troppo rapido del volume di allenamento.

Paradossalmente, chi inizia correndo tutti i giorni spesso si ferma del tutto dopo qualche settimana — proprio a causa degli infortuni. Chi inizia con tre uscite a settimana continua ad allenarsi per mesi.
Cosa succede se corro solo una volta a settimana
Il corpo si adatta allo stimolo che riceve. Con una sola uscita settimanale, lo stimolo è troppo discontinuo per costruire una progressione reale. Migliori molto lentamente, e la singola uscita rimane sempre faticosa perché il corpo non ha abbastanza stimoli per adattarsi davvero.
Il formato ideale per le prime 8 settimane
Tre uscite a settimana, con almeno un giorno di riposo tra l’una e l’altra.
Un esempio pratico: lunedì, mercoledì, venerdì (o sabato). Oppure martedì, giovedì, sabato. La distribuzione esatta conta poco — conta che non ci siano due uscite consecutive, specialmente all’inizio.
Durata:
Tra i 25 e i 35 minuti per uscita, compresi riscaldamento e defaticamento. Non serve di più.
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E dopo le prime 8 settimane?
Quando hai consolidato la base — ovvero riesci a correre 30 minuti senza fermarti — puoi valutare di aggiungere una quarta uscita settimanale. Ma non prima. L’aumento deve essere graduale: la regola generale è non aumentare il volume totale settimanale di più del 10% alla volta.
Un’ultima cosa: il recupero attivo conta. Nei giorni di pausa dalla corsa, una passeggiata, del nuoto o dello yoga leggero aiuta il corpo a recuperare senza caricare le stesse strutture che usi correndo.
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