Mykonos e Santorini funzionano. Nessuno lo nega. Hanno anche qualche angolo di pace, come abbiamo raccontato. Ma funzionano per un tipo preciso di vacanza — quella che ruota intorno all’estetica, alla vita notturna, alla fotografia. Chi cerca altro, nelle Cicladi, deve sapere dove guardare.
Da tempo le raccontiamo, quelle isole un po’ laterali, un po’ più difficili da raggiungere, meno affollate, più rilassanti. Ad esempio Milos, che ha spiagge che sembrano un altro pianeta (ma non andarci in agosto).
Oppure Syros è una città vera, con tribunali e un teatro d’opera ottocentesco. Tinos è ventosa e autentica. Astypalea sta tra due arcipelaghi e non appartiene del tutto a nessuno dei due. Ognuna ha una logica propria — e nessuna assomiglia a quello che si immagina quando si dice “isola greca”. Ecco la nostra guida sintetica per scegliere la tua “isola greca giusta delle Cicladi”. Tenendo contto anche che in questa anomala estate 2026, c’è la questione dei voli aerei che può decretare l’affollamento meno di una località.
Alternative alle Cicladi? Le Ionie, le Sporadi, il Dodecaneso, o la bellissima Evia, vicino ad Atene.
Se vuoi spiagge spettacolari e paesaggio lunare: Milos
Milos è l’isola vulcanica delle Cicladi — e si vede in ogni dettaglio. Le rocce cambiano colore da bianco a nero a rosso pomice. Sarakiniko ha un aspetto così alieno che fatica a sembrare reale. Kleftiko è raggiungibile solo in barca, ex rifugio di pirati, con archi di roccia sul mare trasparente.
Non è ancora sovraffollata come Santorini, ma la fama cresce ogni anno. Giugno e settembre sono i momenti giusti. Agosto? Da evitare.
Qui abbiamo raccontato Milos in dettaglio: Milos, la Venere delle Cicladi
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!
Se vuoi autenticità e gastronomia: Syros
Syros è la capitale amministrativa delle Cicladi — ha tribunali, università, un porto commerciale attivo, un teatro d’opera ottocentesco. I turisti stranieri qui sono in minoranza, e questo si sente.
Ermoupoli è una delle città neoclassiche più belle della Grecia — palazzi ottocenteschi, una piazza con le palme, il caffè come rito sociale reale. Il loukoumi e la halvadopita si comprano ancora nelle botteghe artigianali. Si mangia bene, si spende meno che a Mykonos. L’isola ha spiagge tranquille — non le più scenografiche delle Cicladi, ma con spazio garantito anche ad agosto.
Tutti i dettagli: Syros, la capitale delle Cicladi che i turisti non conoscono
Se vuoi natura, borghi di pietra e vento: Tinos
Tinos è ventosa — e questa è la ragione principale per cui è meno affollata di altre isole vicine. Il Meltemi soffia forte, i turisti che cercano solo spiagge la saltano. Chi resta trova qualcosa di più interessante.
I borghi dell’interno sono costruiti in marmo bianco, con decorazioni architettoniche elaborate — una tradizione locale di marmorari che ha formato scultori per tutta la Grecia. Le spiagge esistono, alcune belle, molte senza stabilimenti. Kolymbithra ha onde amate dai surfisti. Livada è quasi lunare.
Non ha aeroporto. Fa parte del suo equilibrio.
Articolo completo: Tinos, la Cicladi autentica per l’estate 2026
Se vuoi mare, storia e varietà senza eccessi: Naxos
Naxos è la più grande e completa delle Cicladi. C’è la Portara sul mare, il quartiere veneziano del Kastro, i villaggi di pietra nell’interno — Apeiranthos, Filoti — con un ritmo completamente diverso dalla costa. Il Monte Zas, la cima più alta delle Cicladi, ha sentieri panoramici per chi vuole alternare mare e trekking.
Le feste esistono, ma si possono evitare. L’isola è abbastanza grande da assorbire i flussi estivi senza collassare. ha una nightlife intensa, ma non eccessiva. Una delle scelte più equilibrate delle Cicladi per chi vuole varietà senza rinunciare alla qualità.
La guida: Naxos, l’isola più completa delle Cicladi
Se vuoi pedalare tra le isole: Paros e Antiparos
Paros è conosciuta, ma gestibile fuori dall’alta stagione. Ha spiagge sabbiose lunghe, un porto vivace a Naoussa, cantine vinicole nell’interno. Antiparos è raggiungibile con un traghetto da tre euro — più piccola, più silenziosa, con strade sterrate e calette quasi deserte.
Le due isole insieme si girano bene anche in bicicletta — abbiamo testato l’itinerario. Strade sterrate, noleggio sul posto, qualche accorgimento tecnico.
Ne parliamo qui: Paros, dove puoi ballare ma anche isolarti
Se vuoi sparire davvero: Astypalea
Astypalea sta a metà tra Cicladi e Dodecaneso — e proprio per questo finisce fuori dai radar. Ha la forma di una farfalla, due baie naturali, una Chora bianca con mulini a vento sul Kastro veneziano, taverne piccole con pesce fresco e formaggio locale.
Non arrivano navi da crociera. Non esistono resort all inclusive. Le spiagge sono spesso vuote anche ad agosto.
Negli ultimi anni è diventata anche un laboratorio di mobilità sostenibile — veicoli elettrici e trasporti condivisi, coerenti con la scala dell’isola.
Articolo completo: Astypalea, l’isola tra Cicladi e Dodecaneso
Mykonos: vale il viaggio, ma va vissuta nel modo giusto
Mykonos non è un’isola per tutti — lo diciamo chiaramente nel nostro articolo dedicato. Costa, è rumorosa, e in agosto i vicoli di Chora sembrano un aeroporto con le case bianche. Ma sa fare una cosa che nessun’altra isola delle Cicladi sa fare allo stesso livello: l’estate nel senso più pieno e irragionevole del termine.
Le feste migliori del Mediterraneo, i tramonti di Little Venice, una concentrazione di bellezza e eccesso che ha una sua logica interna. Chi la sceglie sapendo cosa vuole, raramente rimpiange la scelta.
Il punto è dove andare per trovare il lato meno turistico. Agios Sostis, a nord, è la spiaggia più autentica dell’isola: niente lettini, niente ombrelloni, niente musica — solo la taverna Kiki’s sopra la sabbia, senza elettricità né prenotazioni, con una lista su carta dove scrivi il nome e aspetti il turno. Fokos, sempre a nord, si raggiunge solo in scooter su sterrato. Elia Beach è la più lunga dell’isola — 800 metri di sabbia dorata — e paradossalmente una delle più tranquille, perché essere l’ultima fermata dei taxi boat scoraggia chi non ha voglia di organizzarsi.
Tutti i dettagli: Mykonos: le spiagge meno affollate e come viverla davvero
Santorini: l’icona delle Cicladi, con i suoi compromessi
Santorini è la regina dell’arcipelago — e lo sa. La caldera vulcanica, i villaggi bianchi di Oia e Fira sulla scogliera, i tramonti che hanno riempito milioni di Instagram. È tutto vero, ed è tutto molto affollato.
In estate i vicoli principali di Oia sono percorribili a malapena. Le spiagge più famose — Perissa, Kamari — sono organizzate come stabilimenti balneari a tutti gli effetti.
Il modo per viverla in modo più umano è spostarsi dalle traiettorie principali. Akrotiri, a sud, è il sito archeologico della città minoica sepolta dall’eruzione del 1600 a.C. — meno frequentato del centro, straordinario per chi ama la storia. La spiaggia di Vlychada, nei pressi delle cave di pomice bianca, ha un paesaggio lunare e molta meno folla rispetto alle spiagge est.
Pyrgos, il borgo medievale nell’interno dell’isola, è uno dei pochi punti dove Santorini smette di fare la cartolina e torna a essere un paese vero — con una pasticceria di quartiere, gatti sui muretti, qualche anziano seduto fuori casa.
Santorini resta una tappa valida — meglio in maggio o in settembre, quando i flussi si dimezzano e i prezzi con loro.
La tavola sinottica: quale isola per cosa
Se cerchi spiagge spettacolari e paesaggio → Milos
Se cerchi cultura, gastronomia e vita reale → Syros
Se cerchi autenticità e borghi di pietra → Tinos
Se cerchi varietà e completezza → Naxos
Se cerchi cicloturismo tra le isole → Paros + Antiparos
Se cerchi silenzio vero e isolamento → Astypalea
Se cerchi la festa migliore del Mediterraneo → Mykonos — ma vai ad Agios Sostis e Fokos per respirare
Se cerchi il tramonto più famoso della Grecia → Santorini — ma in maggio o settembre, e dormi a Pyrgos
Come muoversi tra le Cicladi
Il Pireo — il porto di Atene — è il nodo principale. Traghetti veloci e lenti raggiungono tutte le isole della lista. Da Atene a Milos ci vuole circa cinque ore in traghetto veloce. A Syros circa due ore e mezza. A Naxos tre ore.
Le isole sono collegate tra loro — un itinerario a più tappe è possibile e spesso più conveniente di un andata e ritorno da Atene per ogni isola. Il sito ferryhopper.com è lo strumento migliore per pianificare le connessioni.
Quando andare: giugno e settembre sono i mesi migliori per tutte le isole di questa lista. Luglio e agosto sono vivaci ma con più folla e prezzi più alti. Maggio è ideale per chi vuole l’isola quasi per sé, con qualche rinuncia sui servizi.
Foto Canva
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Tinos: la Cicladi autentica per l’estate 2026
Astypalea: l’isola segreta tra Cicladi e Dodecaneso
Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor – tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.
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