Cosa significa essere una Riserva della Biosfera
Prima di capire perché la Valle Camonica è diventata Riserva della Biosfera, serve capire cosa sia una Riserva della Biosfera. Il programma MAB — Man and the Biosphere — è un’iniziativa scientifica intergovernativa lanciata dall’UNESCO nel 1971 con un obiettivo preciso: individuare nel mondo i territori in cui il rapporto tra uomo e natura si è sviluppato in modo esemplare nel corso del tempo, e promuoverli come modelli di sviluppo sostenibile.
Nel mondo ci sono oltre 700 Riserve della Biosfera. In Italia ce ne sono 19, di cui tre in Lombardia. Non sono aree intoccate o musei naturali: sono territori vivi, abitati, produttivi — dove l’agricoltura, l’artigianato, il turismo e la ricerca scientifica coesistono con la conservazione dell’ecosistema.
La Riserva della Biosfera Valle Camonica-Alto Sebino è stata designata il 26 luglio 2018. Non è una novità assoluta — è un riconoscimento che arriva su un territorio che era già, in parte, protetto da decenni. Ma cambia la scala: non più singoli parchi o riserve, ma un sistema integrato che copre l’intera valle in tutte le sue componenti.
La struttura: tre zone, un fiume come asse
Il territorio è organizzato in tre zone concentriche che corrispondono a livelli diversi di protezione e utilizzo.
Le aree cuore — circa un quarto del totale — coincidono con le aree naturali più intatte: il ghiacciaio dell’Adamello (il più grande d’Italia), le vette del gruppo dell’Adamello-Presanella, le zone ad alta quota del Parco Naturale dell’Adamello e del Parco Nazionale dello Stelvio. Qui la presenza umana è limitata e regolamentata.
Le aree cuscinetto circondano le aree cuore e fungono da zona di transizione tra la protezione integrale e le attività umane. Contengono boschi, prati, zone umide e tratti fluviali.
Le aree di transizione — circa la metà del territorio totale — comprendono i centri abitati, le infrastrutture, le aree agricole e artigianali. È qui che vivono i 121.000 abitanti della riserva, che producono formaggio, vino, ferro lavorato, legno — e che accolgono i visitatori.
L’asse ecologico che percorre l’intera riserva da nord a sud è il fiume Oglio: nasce nell’alta valle, raccoglie le acque dei ghiacciai e dei torrenti laterali, attraversa il fondovalle e sfocia nel Lago d’Iseo — il Sebino del nome. Da lì prosegue in pianura verso il Po.
Un territorio con due UNESCO sovrapposti
La Valle Camonica è l’unico territorio italiano che ospita contemporaneamente due riconoscimenti UNESCO di natura diversa. Il primo — Sito n. 94 “Arte rupestre in Valle Camonica” — è del 1979, il primo patrimonio UNESCO d’Italia in assoluto. Le incisioni rupestri camune, circa 140.000 figure distribuite su rocce di arenaria rossa in numerosi siti della valle, documentano la presenza e l’evoluzione culturale dei Camuni e dei loro predecessori per oltre 13.000 anni — dall’età mesolitica fino all’età romana e oltre.
Il secondo riconoscimento — la Riserva della Biosfera MAB — si aggiunge nel 2018 e abbraccia lo stesso territorio da una prospettiva diversa: non solo la storia culturale incisa sulla roccia, ma l’intero sistema ecologico e paesaggistico che quella storia ha attraversato.
I due UNESCO si sovrappongono fisicamente: molti siti di incisioni rupestri si trovano all’interno o nelle immediate vicinanze delle aree protette della riserva. Il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane a Capo di Ponte, il Parco Regionale dell’Arte Rupestre di Ceto, Cimbergo e Paspardo, il sito di Luine presso Darfo Boario Terme — luoghi che già abbiamo incontrato parlando del Lago Moro e di Capo di Lago.
Gli ecosistemi: dal ghiacciaio alla cannuccia di palude
L’intervallo altitudinale della riserva — da 185 a 3.539 metri — è sufficiente a contenere una varietà di ecosistemi che altrove richiederebbe centinaia di chilometri di percorrenza.
Nell’alta valle dominano le rocce, i ghiacciai, le zone innevate e i boschi montani di larici e pini. Scendendo di quota compaiono le faggete — l’ecosistema forestale più rappresentato — poi i boschi misti di castagno e rovere, poi i vigneti dei versanti soleggiati, poi i prati e le zone umide del fondovalle. Il Lago d’Iseo e i suoi immediati dintorni portano un’influenza climatica mediterranea che crea condizioni inusuali per latitudine: agavi, ulivi, limoni che crescono a ridosso dei monti alpini.
Tra le specie animali protette: l’orso bruno (presenza documentata nell’alta valle), il lupo, il camoscio alpino, l’aquila reale, il gallo cedrone e la puzzola europea. Tra le specie vegetali rare: diverse orchidee selvatiche nelle zone di bassa quota, specie glaciali relitte nelle torbiere alpine.
Come la riserva cambia il turismo in valle
Il riconoscimento MAB non è solo un’etichetta. Ha generato progetti concreti che stanno cambiando la relazione tra visitatori e territorio.
Immersione Rupestre è un progetto di valorizzazione dell’arte rupestre che integra tecnologia e accessibilità: installazioni digitali sui siti, percorsi aumentati con contenuti multimediali, approcci che rendono comprensibile la preistoria anche a chi non ha una formazione specifica.
Upvivium è una competizione tra ristoratori e produttori locali per definire il “Piatto della Biosfera” — la ricetta che meglio esprime l’identità gastronomica della riserva. Il concorso coinvolge produttori di Fatulì (formaggio di capra bionda dell’Adamello), vino Valcamonica DOC, carne camuna, formaggi di alpeggio e i numerosi derivati della tradizione montana.
Segno Artigiano è un progetto dedicato all’artigianato tradizionale: la lavorazione del ferro a Bienno, la ceramica, la lavorazione del legno — attività che nella valle esistono da millenni e che il programma MAB intende valorizzare come componente identitaria del territorio.
Info pratiche — Come visitare la Riserva
Dove si trova Valle Camonica, provincia di Brescia, Lombardia — da Pisogne (Lago d’Iseo) fino ai confini con Trentino Alto Adige e Lombardia orientale
Siti di accesso principali Parco Nazionale Incisioni Rupestri di Naquane — Capo di Ponte (BS) Parco Regionale Arte Rupestre — Ceto, Cimbergo, Paspardo Parco delle Incisioni Rupestri di Luine — Darfo Boario Terme (BS) Riserva Naturale Forra del Cellina — Lago Moro — Capo di Lago
Come arrivare Autostrada: A4 uscita Rovato, poi SS42 per tutta la valle — Da Milano ~1h30 fino a Darfo Boario Terme Treno: Trenord Brescia-Iseo-Edolo, fermate lungo tutta la valle
Riferimento istituzionale vallecamonicaunesco.it — parcoadamello.it
Quando andare Tutto l’anno. Estate per alta quota e trekking; autunno per la Valle con i colori del bosco; primavera per i siti rupestri con meno folla
Foto Canva, Unesco, ParcoAdamello
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