I 7 panorami più spettacolari del Trentino

L'inverno con le sue distese innevate può regalare alcuni dei panorami più spettacolari del Trentino, tutti da fotografare e ammirare

pejo 3000 panorami più spettacolari del Trentino

Caricate la reflex e preparate gli smartphone per i panorami più spettacolari del Trentino. Chi viene in vacanza d’inverno in Trentino torna a casa con migliaia di clic da far vedere agli amici. Qualunque località scegliate, questa regione regala sempre scorci di incredibile bellezza naturale fatti di montagne, foreste, cieli e neve. Questi di seguito sono i nostri “best”, gli scenari più suggestivi che chiunque può immortalare rendendo eterno quel momento della propria vacanza. Ci scommettiamo: le foto del Trentino monopolizzeranno il vostro desktop per i mesi a venire.

I 7 panorami più spettacolari del Trentino

Pejo 3000: vista su Adamello e Cevedale
Attraversare le nuvole e volare sopra di esse per vedere il sole, la luce e un mondo bellissimo. Forse qualcuno intende il paradiso in questo modo. È quello che succede tutti i giorni a chi prende la nuovissima funivia da Pejo, in Val di Sole, e supera i confini della valle innalzandosi fino a 3000 metri di quota dove si è sempre sopra il livello delle nubi. Qui si scia nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio e la vista spazia sul ghiacciaio dell’Ortles Cevedale e, in alto, fino la cima del Monte Vioz.
Per tornare a valle, poi, un’altra forte emozione attende lo sciatore, quella degli 8 chilometri di pista della Val della Mite, una discesa che non può mancare nel curriculum del vero appassionato.

Cima Paganella: vista sul Brenta e Lago di Garda

2 Panorama dalla Paganella

Quando si sale con l’impianto fino in cima alla Paganella e si realizza che quello là in fondo, sotto i propri sci, è il Lago di Garda, si stenta a crederci. Pare di essere finiti in un film fantasy, in un fiordo norvegese o in Alaska dove i freerider sciano giù fino al mare. Dalla Cima Paganella, sopra Andalo, nelle giornate di cielo terso è facile vedere la sponda trentina del Garda, da Riva a Torbole e più giù verso la pianura. È una sensazione indescrivibile. Sembra di ritrovarsi in cima al mondo. Basta poi voltare lo sguardo verso sinistra per ammirare tutta la valle dell’Adige e verso destra le Dolomiti di Brenta. Dietro quelle montagne c’è Madonna di Campiglio.
E dopo una lunga sequenza di foto e un bel respiro soddisfatto, ci si tuffa verso valle, pronti a fermarsi alla prima occasione per un altro scatto.

Strada per il Passo Rolle: il Cimon della Pala

3 rolle cimon della pala (1)

Immagina di salire in auto da Bellamonte verso San Martino di Castrozza, verso l’ora del tramonto, e, poco prima di arrivare in cima al Passo Rolle, il sole che rende infuocate queste montagne la sera dipinge il Cimon della Pala. Ci sono un paio di malghe lungo i tornanti con uno spazio sufficiente per parcheggiare, scendere e fare una foto degna di questo spettacolo.

Passo San Pellegrino: vista sulle Pale di San Martino e sul Gruppo Monzoni

passo san pellegrino

Ci vogliono un paio di impianti per arrivare alla Baita Paradiso, al Passo San Pellegrino, poco sopra Moena. L’ultimo è uno skilift, forse l’ultimo rimasto. È tutto molto rilassante: si sale guardando il gruppo dei Monzoni e il Passo delle Selle e poi si scende sul lato destro di una pista blu tranquillissima fino alla Baita, che non si chiama Paradiso per niente.
Dalla terrazza, gettando lo sguardo sull’altro versante, si vedono in lontananza le inconfondibili Pale di San Martino che troneggiano sulle Dolomiti e, più sotto, vicinissimi, il Col Margherita, il Lusia e le prime vette del Lagorai.

Impianti del Belvedere: vista sul Sella, Pordoi, Marmolada, Sassolungo e Sassopiatto

belvedere pordoi canazei

Da Canazei lo sciatore prende gli impianti del Belvedere per arrivare in quota ai 2400 metri del Col de’ Rossi. Appena fuori dalla stazione a monte, la pista da sci attraversa tutto il versante fassano della montagna e permette di godere della vista di tutto l’imponente Gruppo del Sella e della Cima del Piz Boè sopra il Pordoi, delle vette frastagliate di Sassolungo e Sassopiatto e di tutto il Catinaccio. Come se non bastasse, alle spalle c’è il ghiacciaio della Marmolada, la montagna più alta delle Dolomiti.

Cima Doss del Sabion: vista sul Brenta

6 dolomiti di brenta

Una giornata perfetta? Colazione abbondante in un bell’albergo di Pinzolo mangiando tutto quello che in città non hai mai tempo di prepararti, una comoda salita prima con la telecabina Pra Rodont (1530 m slm) e poi con la seggiovia quadriposto fino ai 2100 metri della cima, subito un bel caffè caldo dentro al Rifugio Doss del Sabion, per poi uscire e godersi in silenzio il panorama sulle cime innevate del Brenta, con la Tosa e Cima Brenta. Tutti gli altri sciatori passano veloci di fianco a te per la prima discesa della giornata e tu ti fermi a sentire l’aria gelida che ti entra piacevolmente nei polmoni e gli occhi che percorrono il ghiacciaio dell’Adamello, su cui svetta la punta del Carè Alto.

Passo Campo Carlo Magno: Lago delle Malghette

val di nonlago malghette

Non è per nulla semplice arrivarci, ma, armati di fiato, pazienza e ciaspole, da Rio Falzè (poco prima di Passo Campo Carlo Magno) si può arrivare – meglio se accompagnati da una guida – fino alla radura adatta per scattare questa foto incantevole. Per vedere il lago non ghiacciato è meglio attendere marzo e il disgelo.

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