Cascate e toboga di roccia nel canyon dimenticato della Val Camonica: la Valle dell’Inferno, tra il Lago d’Iseo e le Orobie

Il Lago d'Iseo è il più discreto dei grandi laghi lombardi. La Val Camonica che si apre sul suo fondo nord è patrimonio UNESCO per le incisioni rupestri. Ma a Esine, a pochi chilometri dall'acqua, il torrente Resio ha scavato una gola stretta nella roccia di Verrucano lombardo che localmente chiamano Valle dell'Inferno.
Si può raggiungere a piedi, con catene e corde fisse, o discenderla in canyoning. In entrambi i casi è un posto che cambia la prospettiva sul territorio.

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Il Lago d’Iseo non è mai stato il lago più famoso della Lombardia. Como, Maggiore, Garda hanno sempre preso più spazio nelle guide e nei weekend fuori porta. Iseo è rimasto ai margini — e per questo ha conservato qualcosa che gli altri hanno perso nel tempo.canyon-valle-inferno-esine

Sul fondo settentrionale del lago si apre la Val Camonica, la valle che scende dall’Adamello attraverso trent’anni di storia scritta sulla roccia — le incisioni rupestri che l’UNESCO ha riconosciuto nel 1979, le prime in Italia. Esine è uno dei comuni della bassa valle, appena sopra Darfo Boario Terme, in quello spazio che non è ancora montagna e non è più lago. Pochi lo cercano. Il torrente Resio ha avuto secoli per scavare indisturbato.

Il Verrucano lombardo e la gola

La Valle dell’Inferno deve il suo nome alla conformazione della gola — stretta, buia nei tratti più incassati, con pareti che tolgono la luce nelle ore centrali. La roccia è Verrucano lombardo, una formazione sedimentaria di origine triassica con una texture quasi granulosa, che cambia colore con l’umidità — dal grigio asciutto all’ocra scuro quando l’acqua scorre.valleinferno

Il torrente Resio scende con un dislivello di circa 230 metri tra il punto di ingresso nel canyon e l’uscita al ponte di legno vicino a Sacca. In quel tratto ha costruito cascate, vasche naturali, toboga di roccia levigata, passaggi stretti tra pareti che si avvicinano fino a lasciar vedere solo una striscia di cielo. Non è uno scenario costruito per il turismo — è il risultato di milioni di anni di erosione.

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L’avvicinamento: sentiero CAI 63 da Sacca

Il punto di partenza è la frazione di Sacca, raggiungibile in auto da Esine in pochi minuti. Dal paese si segue il sentiero CAI 63 fino a un ponte di legno sul Resio. Poco prima del ponte — qui sta l’attenzione — si abbandona il CAI e si prende sulla destra un sentiero attrezzato con catene e corde fisse.
Il percorso supera una parete rocciosa, sale nel bosco di castagni e poi gira a sinistra costeggiando il canyon dall’alto, con passaggi esposti attrezzati. Seguendo i bolli blu ci si porta sul lato sinistro del fiume — destra idrografica — e si sale per bosco ripido fino a una croce d’acciaio. Da qui in poi il sentiero scende decisamente verso l’alveo del Resio.valle-inferno-esine

Questo tratto di avvicinamento richiede attenzione e non è adatto a chi ha problemi con le altezze o con i passaggi esposti. Non è tecnicamente difficile, ma i tratti attrezzati con catene vanno presi con rispetto, specie dopo piogge. Il tempo di avvicinamento è di circa un’ora dal parcheggio di Sacca.

Il canyoning: per chi vuole scendere davvero

La discesa del canyon è riservata a chi ha attrezzatura specifica — muta, imbrago, casco, discensore — e preferibilmente esperienza o una guida certificata. Non è un percorso per principianti assoluti: la calata più lunga è di 17 metri, la difficoltà è classificata V4 a4 III.
Il canyon ha tutto quello che si cerca in un percorso del genere: corde fisse, passamano su vasche, toboga asciutti, salti facoltativi, un laghetto da attraversare a nuoto. La discesa completa richiede tre o quattro ore dall’ingresso all’uscita al ponte di legno.ValleInferno-torrente-canyon

Nella zona del Lago d’Iseo operano diverse guide specializzate — tra cui Roger Adventure di Lovere e CanyoningLab di Tavernola Bergamasca — che organizzano uscite guidate anche per chi non ha mai fatto canyoning. Per un primo approccio al canyon, affidarsi a una guida è la scelta giusta — sia per la sicurezza sia per imparare a leggere il terreno.

Il contesto: il Lago d’Iseo e la Val Camonica

Esine si trova a meno di dieci chilometri dall’inizio del Lago d’Iseo. Darfo Boario Terme è la porta di ingresso alla media valle, con le sue acque termali e il Parco delle Incisioni Rupestri di Luine — un’area UNESCO a ingresso gratuito con rocce istoriate visibili a pochi minuti dall’abitato.
Risalendo verso nord lungo la valley, Bienno è uno dei borghi medievali meglio conservati della Lombardia: il suo sistema di canali artificiali — il Vaso Re — alimentava le fucine dei fabbri, e alcune sono ancora funzionanti e visitabili. A pochi chilometri si trova il Lago Moro, un piccolo bacino alpino di Darfo Boario con acque freddissime e un’atmosfera fuori dal tempo.lago-moro-capo-di-lago

Scendendo verso il lago, Monte Isola è la grande isola lacustre al centro dell’Iseo — si raggiunge in traghetto da Sulzano o Marone, si gira a piedi o in bicicletta, e offre uno dei panorami lacustri più particolari della Lombardia. La Corna Trentapassi, dall’alto della sponda bergamasca, è il balcone naturale sul lago: si raggiunge con un sentiero abbastanza impegnativo ma non difficile, e la vista abbraccia tutta la superficie dell’Iseo.

Le Orobie bergamasche e la Valgrigna

Per chi vuole restare in quota, la Valgrigna — la valle laterale che sale da Bienno verso le Orobie — è un territorio di sentieri poco frequentati con cascate e boschi. Il Pizzo Camino (1892m) è la cima più conosciuta della zona, raggiungibile con un percorso impegnativo che però ripaga con un panorama eccezionale sull’intera Val Camonica.escursioni-in-lombardia-sentieri-valle-adame
La Val Camonica è diventata Riserva della Biosfera UNESCO — un riconoscimento che riguarda l’intero territorio, dalle incisioni rupestri alle pratiche agropastorali ancora attive.

Info pratiche

Dove: Sacca, frazione di Esine, Val Camonica, provincia di Brescia
Come arrivare in auto: A4 Brescia Est, poi SS42 Val Camonica fino a Esine — circa 55 km da Brescia, 100 da Milano
Con i mezzi: treno Brescia-Edolo fino a Darfo Boario Terme, poi taxi o auto a noleggio per Esine/Sacca
Sentiero di avvicinamento: CAI 63 da Sacca, circa 1 ora, passaggi esposti con catene — non adatto a chi ha paura delle altezze
Canyoning: discesa tecnica V4 a4 III, 3-4 ore, attrezzatura specifica obbligatoria
Guide locali: Roger Adventure (Lovere), CanyoningLab (Tavernola Bergamasca), Truemountain (Sovere)
Periodo: giugno — ottobre; evitare dopo precipitazioni abbondanti
Carta: 1:25000 Prealpi lombarde, Val Camonica, Presolana (edizione Multigrafic)
Da abbinare: Bienno (borgo medievale e fucine), Lago Moro, Monte Isola, Parco Rupestre di Luine, Terme di Darfo Boario

Foto VisitLakeIseo

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