Quando il termometro nelle città italiane sfiora i 40 gradi, la tentazione è sempre la stessa: trovare un posto dove l’aria si muove ancora.
Cesi, piccolo borgo medievale affacciato sulla conca ternana, ha risolto il problema in anticipo — di qualche secolo.
Il paese sorge alle pendici del Monte Eolo, e secondo un’antica leggenda nelle viscere della montagna abitava Eolo, il dio dei venti.
Ancora oggi, lungo il monte, improvvise correnti d’aria sembrano uscire direttamente dalla roccia.
Carsulae: la città romana che il tempo ha lasciato intatta
A pochi minuti da Cesi si trova Carsulae, una delle città romane meglio conservate d’Italia.
Fondata lungo la Via Flaminia oltre duemila anni fa, fu poi abbandonata — e questo abbandono, paradossalmente, l’ha protetta
Si cammina ancora tra il foro, il teatro, l’anfiteatro, gli archi monumentali e le antiche strade lastricate, in uno dei viaggi nel tempo più completi dell’Italia centrale.
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Le mura ciclopiche di Sant’Erasmo e il mistero mai risolto
Salendo verso Sant’Erasmo, il paesaggio cambia completamente.
Nascosto tra i boschi dei Monti Martani si trova quello che è considerato il sito fortificato preromano meglio conservato dell’Umbria: mura ciclopiche alte oltre dieci metri, che racchiudono un luogo ancora oggetto di studio.
Era una cittadella difensiva o un grande santuario dedicato agli antichi Umbri?
Gli archeologi non hanno ancora una risposta definitiva — e questa incertezza, lungi dal sminuire il sito, ne aumenta il fascino.
Più in alto, sulla cima di Monte Torre Maggiore, gli scavi hanno riportato alla luce un santuario umbro-romano frequentato fin dal VI secolo a.C.
Tra i reperti più preziosi: centinaia di bronzetti votivi e una rarissima saetta in bronzo dorato, che farebbe pensare al culto di Giove Fulminatore — testimonianza della profonda spiritualità delle popolazioni umbre prima della romanizzazione.
Il borgo: capitale delle Terre Arnolfe
Il centro storico di Cesi racconta un’altra storia, più recente ma non meno densa.
Cesi fu la capitale delle antiche Terre Arnolfe, territorio strategico conteso per secoli tra Papato e Impero.
Mura medievali, torri di avvistamento, palazzi nobiliari e la Rocca raccontano un passato fatto di battaglie e alleanze — una storia tanto complessa che richiese persino l’intervento di Papa Alessandro VI e di suo figlio Giovanni Borgia per riportare ordine nel territorio.
Palazzo Stocchi custodisce l’ingresso della Grotta Eolia, una cavità naturale che si addentra nella montagna — il punto in cui la leggenda del dio del vento trova la sua forma più concreta.
La Chiesa di Sant’Andrea fu costruita riutilizzando capitelli, iscrizioni e materiali provenienti dall’antica Carsulae.
Nella Chiesa di Santa Maria Assunta è conservato il dossale del Maestro di Cesi, uno dei capolavori della pittura medievale umbra.
La Romita di Cesi: dove San Francesco cercò il silenzio
Attraverso un sentiero immerso nei boschi si raggiunge la Romita di Cesi, dove San Francesco soggiornò nel 1213 in cerca di silenzio e contemplazione.
Dopo secoli di abbandono, l’eremo è stato ricostruito pietra dopo pietra grazie all’opera di Fra Bernardino Barelli e di centinaia di giovani volontari arrivati da tutta Europa.
Oggi è di nuovo un luogo di pace — uno dei siti francescani più autentici dell’intera Umbria, lontano dalle folle che affollano Assisi.
Cesi outdoor: trekking, arrampicata e la porta verso la Cascata delle Marmore
Cesi è oggi anche una destinazione outdoor a tutti gli effetti.
Trekking, mountain bike, e-bike, arrampicata sulle falesie del Monte Eolo, parapendio e speleologia si alternano con la possibilità di raggiungere in pochi minuti la Cascata delle Marmore, la più alta cascata artificiale d’Europa, il Lago di Piediluco e l’intera Valnerina — trasformando il borgo in una vera porta d’accesso all’Umbria meridionale.
Per approfondire la cascata e i suoi sentieri, la nostra guida alla Cascata delle Marmore racconta i sei percorsi che la attraversano e come organizzare la visita.
Il progetto “Cesi Porta dell’Umbria”
Cesi non sta solo vivendo del proprio passato — sta investendo nel proprio futuro.
“Cesi Porta dell’Umbria“ è uno dei più importanti interventi italiani di rigenerazione dei borghi storici, con un investimento di 20 milioni di euro.
Il progetto è stato selezionato come primo classificato in Umbria ed è entrato tra i ventuno progetti pilota nazionali finanziati dal Ministero della Cultura attraverso il PNRR.
Ospitalità diffusa, recupero di edifici storici, nuovi spazi culturali e servizi per il turismo outdoor stanno costruendo un modello di sviluppo che punta ad attrarre visitatori, nuove attività e nuovi residenti.
Info pratiche
Dove: Cesi, frazione del comune di Terni, Umbria, alle pendici del Monte Eolo
Come arrivare in auto: E45 fino a Terni, poi seguire le indicazioni per Cesi — circa 10 km dal centro di Terni
Carsulae: area archeologica a pochi minuti da Cesi, accessibile con biglietto
Sant’Erasmo e Monte Torre Maggiore: raggiungibili con sentieri escursionistici dai Monti Martani
Romita di Cesi: raggiungibile a piedi tramite sentiero nel bosco
Cascata delle Marmore: pochi minuti da Cesi, biglietto giornaliero con accesso ai sentieri
Periodo consigliato: estate per il fresco dei boschi e del Monte Eolo; tutto l’anno per l’archeologia e borghi
Da abbinare: Lago di Piediluco, Valnerina, Terni
Foto Cesi
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