Rocce da brivido: gli Orridi di Uriezzo, il Grand Canyon che il Piemonte nasconde in valle

Gli Orridi di Uriezzo, il Grand Canyon del Piemonte, sono tre canyon di granito in Valle Antigorio: come visitarli, cosa vedere e info pratiche.

Orridi di Uriezzo_Archivio Fotografico Distretto Turistico dei Laghi_ph. Marco Benedetto Cerini

Ci sono posti che il nome tradisce. Orrido in italiano antico significava “che fa paura”, “selvaggio”, e quando nel 1800 i naturalisti romantici battezzarono queste gole piemontesi probabilmente cercavano quella parola di effetto.
Ma gli Orridi di Uriezzo — soprannominati il Grand Canyon del Piemonte — in Valle Antigorio, nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola, non fanno paura: fanno tremare per la bellezza.Trekking-Verampio-Baceno-e-gli-Orridi-ph.-Renato-Boschi-29-2000x1500

Sono tre canyon di granito scavati da torrenti glaciali nel cuore delle Alpi piemontesi, un paesaggio che sembra importato dal Colorado e che invece dista poco più di un’ora da Domodossola.
La Valle Antigorio è ancora una di quelle valli alpine che non si trovano per caso: bisogna cercarle. E forse è proprio questo che ha tenuto intatto il segreto.

Granito, ghiacciai e tempo: la storia scritta sulle pareti

Circa 12.000 anni fa, alla fine dell’ultima glaciazione, l’intera Valle Antigorio e la val Formazza erano sepolte sotto il Ghiacciaio del Toce.
Ai margini di quel gigante di ghiaccio scorrevano torrenti impetuosi, carichi di detrito, che bucarano la roccia per migliaia di anni. Quando i ghiacciai si ritirarono, l’acqua non c’era più — ma le sue sculture erano rimaste.
Il risultato è un sistema di gole profonde fino a 20 metri, con pareti quasi verticali e corridoi così stretti che le spalle sfiorano la roccia.Marmitta dei giganti scavata nel granito con acqua che crea un riflesso nelle gole di Uriezzo
L’acqua ha lavorato come uno scalpellino paziente: ha scavato marmitte dei giganti — grandi cavità subcircolari levigate, quasi perfette — e ha tornito tunnel tortuosi che cambiano direzione ogni pochi passi.
Il granito qui non è grigio e piatto come lo immagini: cambia colore con la luce. Al mattino prende sfumature giallo-ocra, nel pomeriggio tende al verde per il muschio che colonizza le zone umide.
Certi angoli, quando un filo di sole filtra dall’alto, sembrano accendersi come braci.

Tre gole, tre caratteri diversi

Gli Orridi di Uriezzo non sono un’unica gola ma tre, ciascuna con una personalità precisa. Conoscerle prima di partire cambia il modo in cui le attraversi.
L’Orrido Sud è il più fotografato: stretto, spettacolare, con passaggi che costringono a girare di lato tra le pareti. Qui la sensazione di essere dentro la montagna è totale.
L’Orrido Ovest è più aperto, più panoramico, con tratti che si allargano su scorci di cielo e vegetazione che penetra dall’alto. È il più adatto a chi non ama i cunicoli chiusi.
L’Orrido Nord-Est è il più selvaggio dei tre: meno battuto, con un’atmosfera intima e silenziosa. In certi punti si sentono ancora gorgoglii di torrenti sotterranei — l’acqua non è sparita del tutto, si è solo nascosta.

Escursionisti che percorrono in fila un canyon di granito stretto nelle Alpi piemontesi

Siamo davanti a uno dei paesaggi naturali più rari dell’arco alpino.
Il percorso completo delle tre gole richiede circa 2-3 ore a passo tranquillo.
Il dislivello è minimo e il sentiero è ben segnato: è un’escursione accessibile anche a chi non ha esperienza alpinistica, purché si indossino scarpe con suola antiscivolo — il granito umido non perdona.

Le escursioni da abbinare nei dintorni

Uriezzo è una frazione del comune di Baceno, a una ventina di chilometri da Domodossola risalendo la statale dell’Ossola. Il paese in sé merita qualche minuto: le case in pietra, la chiesa romanica, i giardini terrazzati con i meli selvatici. Ma il territorio intorno offre abbastanza per riempire un weekend intero.
A pochi minuti in auto c’è la Cascata del Toce, una delle più spettacolari del Piemonte e fra le più belle d’Italia: il fiume Toce precipita per circa 143 metri in un salto quasi verticale, visibile da lontano come un nastro bianco sulla roccia grigia.Cascata del Toce
La stagione migliore per vederla al massimo della portata è maggio, giugno e luglio, con lo scioglimento delle nevi.

Chi vuole salire di quota può imboccare i sentieri verso la Val Formazza, dove si apre uno dei comprensori naturalistici più intatti delle Alpi piemontesi: laghi alpini, torbiere, tracce di walser — la minoranza germanofona che colonizzò queste valli nel Medioevo e di cui resistono ancora nomi, dialetti e architetture. Da esplorare in bici, come tutta la Valle dell’Ossola.
Vale la pena di aggiungere una tappa a Domodossola, elegante capoluogo della valle con la bella piazza pentagonale del Mercato circondata da loggette medievali, i musei civici nell’ex palazzo di San Francesco e il Sacro Monte del Calvario, complesso barocco seicentesco riconosciuto Patrimonio UNESCO.
Una città che sorprende, specie chi si aspetta solo un passaggio di confine sulla via della Svizzera.

Cascata del Toce in primavera con getto d'acqua potente e vegetazione alpinaSe sei già in zona Piemonte e vuoi allungare l’avventura outdoor, trovi altri canyon italiani altrettanto spettacolari da nord a sud della penisola, oppure puoi esplorare la rete di piste ciclabili del Piemonte che attraversano anche le valli dell’Ossola.
E per chi cerca acqua dopo la polvere di granito, ci sono diversi laghi balneabili in Piemonte a portata di mezza giornata.
La Valle Antigorio resta uno di quei posti in cui ci si chiede come sia possibile che non sia già invasa. La risposta, forse, è proprio nei nomi: orrido tiene lontana la gente sbagliata e lascia la valle a chi la merita davvero.

Info pratiche

Dove: Orridi di Uriezzo, frazione Uriezzo, comune di Baceno (VB), Valle Antigorio, Piemonte.
Come arrivare: In auto da Domodossola si percorre la SS659 in direzione Baceno per circa 20 km. Parcheggio gratuito nei pressi del sentiero. In treno fino a Domodossola, poi autobus di linea per Baceno.
Quando: Da aprile a ottobre. Maggio e giugno sono ideali per abbinare la visita alla Cascata del Toce in piena portata. In estate le gole sono fresche anche nelle giornate più calde.
Orari: Accesso libero tutto l’anno, nessun orario fisso.Gola di granito degli Orridi di Uriezzo con pareti strette e luce che filtra dall'alto
Biglietto: Ingresso gratuito.
Da abbinare: Cascata del Toce (20 min in auto) e centro storico di Domodossola con il Sacro Monte UNESCO.
Consiglio: Porta scarpe da trekking con suola in gomma: il granito bagnato è scivoloso. Una felpa è utile anche d’estate — dentro le gole la temperatura scende di diversi gradi rispetto alla valle aperta.

Foto Archivio Fotografico Distretto Turistico dei Laghi_ph. Marco Benedetto Cerini, visit-lakemaggiore.com, visitossola.it

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