Il borgo di pietra nelle terre del vino in Veneto: le passeggiate d’estate a Stramare, tra i sassi e il Piave

Aggrappato ai fianchi della montagna, sopra Segusino e le colline del Prosecco, Stramare è un pugno di case in sasso che sembra fermo a un secolo fa. D\'estate diventa il punto di partenza ideale per passeggiate lente tra fontane, castagni e scorci sul Piave.

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Chi punta il navigatore verso le colline del Prosecco di solito pensa a filari ordinati, cantine e cartelli fotografati mille volte.
Poche centinaia di metri più in alto, però, il paesaggio cambia registro: la vite lascia il posto al bosco, le strade si restringono e compaiono muri di sasso.
È qui, sui fianchi della montagna che sovrasta Segusino, in provincia di Treviso, che si nasconde Stramare, una frazione minuscola che pochi cercano di proposito e che quasi tutti finiscono per ricordare.borgo-stramare
Siamo in Veneto, sulla sponda destra del fiume Piave, in quella fascia di confine tra il Trevigiano e il Bellunese ai piedi delle Prealpi
Segusino è l’ultimo paese della Marca prima della stretta valle che porta verso Feltre, e Stramare ne rappresenta l’anima più antica e appartata.
Il portale ufficiale Prosecco.it l’ha ribattezzato senza mezzi termini “il borgo che si fa amare”, e la formula, per una volta, non suona come uno slogan.

Un grappolo di case in sasso a un passo dal cielo

La prima cosa che colpisce, arrivando, è il silenzio. Le abitazioni di Stramare sono costruite con la pietra locale, tirate su una accanto all’altra secondo la logica dei paesi di montagna, quando il calore e la protezione contavano più della vista panoramica.
Molte facciate conservano archi, cornici in sasso a vista e piccoli orti terrazzati, sostenuti da muretti a secco che raccontano generazioni di lavoro contadino.stramare-segusino

La storia del luogo affonda le radici in un’economia povera e testarda, fatta di pastorizia, castagne e legname.
Le pagine dedicate al borgo dalla Pro Loco di Segusino ricostruiscono le vicende degli antichi nuclei familiari, il ruolo delle sorgenti e la fatica di una comunità che ha vissuto per secoli in equilibrio precario con la montagna.§
Passeggiando tra i vicoli si incontrano vecchie fontane e lavatoi in pietra, memoria di un tempo in cui l’acqua andava raccolta e trasportata a mano.
Il fascino di Stramare sta proprio in questa autenticità ruvida: niente scenografie turistiche, poche insegne, il rumore dei propri passi sull’acciottolato.

I percorsi ad anello tra bosco e panorami

D’estate Stramare dà il meglio di sé nelle ore fresche, al mattino presto o nel tardo pomeriggio, quando la luce taglia di traverso i castagni e l’aria profuma di sottobosco.
Il borgo è piccolo e si visita in pochi minuti, ma la vera esperienza sta nel prenderlo come base per una camminata senza fretta lungo i sentieri che risalgono il versante.Ponticelli-su-torrente-Riu-segusino-valdobbiadene

Dal nucleo abitato partono tracciati sterrati e mulattiere che si inerpicano tra boschi di castagno e radure, con aperture improvvise sulla valle del Piave e sulle colline del Prosecco Superiore, riconosciute Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Alcuni anelli si percorrono in un paio d’ore e sono adatti a famiglie allenate; altri raggiungono le quote più alte del Monte Cesen, la lunga dorsale erbosa che domina Valdobbiadene e la pianura.

Il consiglio è procurarsi una mappa dei sentieri locali e valutare il dislivello prima di partire, perché la salita si fa sentire e l’ombra non è continua.
Chi preferisce muoversi in modo più contemplativo può limitarsi al giro del borgo e alle stradine agricole subito a valle, tra vigne, prati sfalciati e piccole cappelle votive.
È un modo diverso di stare all’aperto, fatto di soste, chiacchiere e qualche foto rubata alle case in pietra.

 

Sapori e tradizioni intorno al borgo

Il territorio di Segusino vive di piccole eccellenze. La castagna è protagonista dell’autunno, ma già in estate le trattorie e gli agriturismi della zona propongono formaggi di malga, salumi e piatti della cucina veneta di montagna.
A pochi minuti d’auto si scende tra i vigneti del Prosecco di Valdobbiadene, terreno di cantine storiche e di degustazioni che chiudono in bellezza una giornata all’aria aperta.Segusino-4-Conegliano-valdobbiadene-1024x768

Le feste di paese, con le loro sagre estive, restano il momento migliore per capire lo spirito della comunità: musica, cucina casalinga e quel senso di ospitalità un po’ schiva che caratterizza i borghi di confine.
Segusino conserva inoltre un legame profondo con la storia della Grande Guerra, avendo vissuto in prima linea la drammatica ritirata dopo Caporetto, e il paesaggio porta ancora tracce di quel passato.

Come arrivare e quando andare

Stramare si raggiunge da Segusino, che si trova lungo la Strada Provinciale della sinistra Piave, a metà strada tra Valdobbiadene e Fener.
Dal centro del paese una strada stretta e ripida sale verso la frazione: meglio guidare con prudenza e parcheggiare negli spazi consentiti, senza intasare i vicoli. In treno la stazione utile è quella di Valdobbiadene-Fener, da completare in auto o in bici.
Il periodo ideale va dalla tarda primavera all’autunno. L’estate regala giornate lunghe e sagre, la fine di settembre e ottobre accendono il bosco di colori e profumano di castagne.
Qualunque sia la stagione, Stramare chiede una cosa sola: rallentare. È un borgo che si fa amare, appunto, e che ripaga chi ha la pazienza di ascoltarlo.

Foto Canva, https://www.prolocosegusino.it/, https://www.prosecco.it/it/

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