Un’icona degli anni ’70? Una R4 rossa con una Maggiolina sul tetto, parcheggiata vicino al mare nel Deserto Des Agriates in Corsica, o sulle Dolomiti, birre, chitarre, capelli lunghi. Ma soprattutto la Maggiolina, la mitica tenda da tetto..
Brevettata e prodotta nel 1958 dalla Autohome nel mantovano e passata alla storia come uno dei più brillanti esempi del design italiano (quale altro prodotto interpreta meglio il design che crea una funzione?).
Poi arrivarono gli hotel economici, i portali di prenotazione, i B&B. La Maggiolina rimase nei garage.
Oggi è tornata. E il motivo è più prosaico dell’estetica: in agosto non si trova una camera a prezzi ragionevoli — e chi la trova deve prenotarla con mesi di anticipo.
La tenda da tetto risolve il problema alla radice: si dorme dove si è, si parte quando si vuole, non si prenota niente.
Michele Zucal, trentino di Cles in Val di Non, è stato il primo in Italia ad avviare un noleggio specializzato.
Ne ha dodici, di sei marchi diversi. In estate sono sempre tutte occupate.
Sei l’unico che noleggia le tende da auto?
«Oddio, l’unico. Oggi quasi l’unico. Non saprei. Sicuramente sono stato il primo in Italia a fare questo lavoro. Mi trovate su vivishare.net. La piattaforma è nata da un’idea del 2015. Volevamo condividere attrezzatura sportiva tra privati. Ognuno ha caricato su la propria attrezzatura: bici, canoe… Avevo questa vecchia maggiolina in garage e ho messo a reddito pure quella. Hanno cominciato a chiamarmi tutti – da Milano, da Bologna, da Verona – perché non c’era nessuno che offrisse questo servizio. Così ho scoperto un mercato che aveva un’esigenza. Le persone andavano a cercare le maggioline a noleggio su Google e saltavo fuori solo io. Del resto, perché comprarla se posso noleggiarla?»
Quante tende hai a disposizione da noleggiare?
«Dieci, dodici, di sei marchi diversi. Vanno via in fretta: ad agosto sono state tutte occupate. Quindi in genere suggerisco di prenotarle con due o tre settimane in anticipo. Dipende anche dal periodo. Ovviamente la gente deve venire qui a Cles in Val di Non a prendersela. Io gliela monto sul tetto della vettura, offro anche le barre portatutto».
Come è fatta la tenda da tetto modello Maggiolina
Queste maggioline moderne hanno il tetto rigido in ABS spessorato per una maggiore protezione e per un miglior isolamento termico e acustico. il guscio è ovviamente disegnato con linee aerodinamiche per una funzione anticondensa e per lo scivolamento dell’acqua.
Hanno una apertura automatizzata verticale con due pistoni idraulici, bastano 5 secondi per aprirla e 10 per chiuderla, resiste alle condizioni meteorologiche più avverse e disperdono il calore quando fa caldo, sono dotate in genere finestre panoramiche, zanzariere e oscuranti, hanno una struttura rinforzata con pannelli in propilene su un telaio di acciaio inox con portata media di 350Kg.
Una scala telescopica in alluminio allungabile permette l’accesso. Il materasso? 5 cm di spessore in schiuma.
Continuiamo con le domande a Michele Zucal.
Le tende sono compatibili con qualsiasi tipo di automobile?
«Sì, con il 99% delle auto. Certo, su una Toyota Yaris trova spazio una tenda solo da due persone. Ce ne sono anche da quattro».
E quanto costa il noleggio, più o meno?
«Al momento io le metto dai 35 euro a notte. Quella da quattro persone parte da 39 euro. Sono ancora prezzi popolari».
Poi ovviamente bisogna seguire le regole. Sei obbligato a dormire comunque in un campeggio?
«Guarda, se un cliente mi chiede informazioni di questo tipo, io suggerisco sempre di chiedere alla Polizia Locale del posto una volta a destinazione. Comunque è lampante che se ti parcheggi al Passo Pordoi a 2200 metri nell’area dietro gli impianti e sei da solo e abbassi la tenda a mezzanotte e non fai pipì sulla cabina della funivia, le probabilità che qualcuno venga a multarti sono infinitamente inferiori che se ti parcheggi in centro a Canazei. Poi chiaramente le leggi ci sono e vanno rispettate». Bisogna sempre del resto rispettare l’unica legge della montagna: “lascia un posto come l’hai trovato. Anzi, se l’hai trovato sporco, meglio ancora se lo pulisci”
Foto Pexels
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Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall’inizio.
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