Settembre porta condizioni diverse per chi pedala: le temperature iniziano generalmente a farsi più miti, mentre le giornate sono ancora abbastanza lunghe per programmare itinerari di diverse ore. È un periodo che invita a pedalare con meno fretta, concedendosi anche una sosta o una deviazione lungo il percorso. Ed è anche il momento per scegliere una delle Strade Zitte, la raccolta di itinerari da collezione con tracce GPX scaricabili, e programmare un viaggio in bicicletta.
Le Strade Zitte: idee per pedalare tra settembre e ottobre
Una delle proposte conduce dalla pianura parmense al mare: da Soragna a Lerici, quasi 250 chilometri attraverso l’Appennino Reggiano, la Garfagnana e la Lunigiana. Un viaggio che può essere suddiviso in due o tre giornate e che ha due riferimenti geografici forti: la Pietra di Bismantova e, una volta superato il crinale appenninico, le Alpi Apuane.
Dalla pianura al mare, attraverso l’Appennino
Da Soragna si raggiunge Parma seguendo strade di campagna e la ciclabile del Taro, per poi lasciare progressivamente la pianura in direzione di Montechiarugolo e Traversetolo. Le prime salite conducono verso Vetto e Castelnovo ne’ Monti, da dove un ultimo tratto porta ai piedi della Pietra di Bismantova, possibile punto di arrivo della prima tappa.
Il giorno successivo si scende verso il Secchia e si torna a salire in direzione di Ligonchio e del Passo di Pradarena, che con i suoi oltre 1.500 metri rappresenta il punto più alto dell’itinerario e il passaggio dall’Emilia-Romagna alla Toscana. Da qui inizia la lunga discesa verso la Garfagnana e quindi Fivizzano, in Lunigiana, dove è possibile prevedere un secondo pernottamento.

L’ultima parte punta verso il mare. Da Fivizzano la traccia prosegue per Fosdinovo e Montemarcello, evitando il più possibile le strade trafficate del fondovalle, per concludersi a Lerici, nel Golfo dei Poeti. In meno di 250 chilometri si passa così dalla pianura parmense all’Appennino, dalla Pietra di Bismantova ai paesaggi delle Apuane, fino alla costa ligure.
Dalla Val Seriana a Cavlera, sulle Prealpi Bergamasche
Per chi preferisce concentrare dislivello e difficoltà in una sola giornata, la salita di Cavlera propone 56 chilometri e circa 1.650 metri di dislivello sulle Prealpi Bergamasche. Si parte da Selvino e si scende verso Nembro, dove si imbocca la ciclabile della Val Seriana per risalire il fondovalle lungo il corso del Serio, passando per Vertova e Colzate. Vertova, all’imbocco dell’omonima valle, segna anche l’avvicinamento alla salita verso Cavlera.
È qui che comincia la parte più impegnativa. La strada sale senza grandi interruzioni verso Cavlera, alpeggio sopra Vertova caratterizzato da prati, boschi e case sparse. In quota si incontrano una piccola chiesa e, sul crinale verso Bondo, uno dei tradizionali roccoli utilizzati in passato per l’uccellagione. È un ambiente appartato, molto diverso dai centri attraversati nel fondovalle, raggiunto da una strada con traffico limitato ma pendenze importanti.
Da Cavlera si scende nuovamente verso Vertova e il fondovalle, prima di affrontare l’ultima salita della giornata: il rientro a Selvino dal versante di Orezzo. I chilometri sono relativamente pochi, ma i 1.650 metri di dislivello raccontano meglio la difficoltà del percorso, indicato per ciclisti allenati e per chi cerca una giornata soprattutto di salita.
Oltre 350 Strade Zitte in Italia
Le Strade Zitte raccontano, tracciano e condividono percorsi cicloturistici che privilegiano strade secondarie e poco trafficate, lontano per quanto possibile dal traffico motorizzato. Il portale raccoglie oltre 350 itinerari per viaggiare in bicicletta e conoscere i territori con un approccio attento al paesaggio e ai luoghi attraversati. Un modo di pedalare che significa anche ridurre il proprio impatto, rispettare ciò che si incontra lungo il percorso e lasciare i luoghi integri per chi passerà dopo.

Negli ultimi tempi il progetto si è ampliato con l’arrivo di nuovi “gregari”, gli autori che contribuiscono alla creazione delle Strade Zitte, mentre il sito è stato implementato per ospitare le tracce GPX e consentirne il download. Oggi Turbolento propone oltre 350 itinerari in Italia, che possono essere cercati per regione, lunghezza, dislivello e tipologia: strada, gravel, e-bike e cicloalpine, queste ultime con alcuni tratti di “portage”, da affrontare con la bici in spalla.
Alle possibilità di ricerca si sono aggiunte anche quelle per tour a tappe e per raccolta, rendendo più semplice costruire un viaggio o esplorare una determinata area. Tra le raccolte già pubblicate ci sono i Navigli milanesi, l’Oltrepò Pavese, Milano Gravel Roads, Bergamo Valleys Cycling e Dolomiti & Dintorni.
Ce n’è, insomma, per diversi modi di intendere il viaggio in bicicletta.
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