La longboat è lunga e stretta, scavata nel legno o costruita su quel modello, con un piccolo motore fuoribordo a poppa. Si scivola sull’acqua scura, poi il fiume si restringe, gli alberi si chiudono sopra la testa e il segnale del telefono sparisce. Da qui in avanti si entra in uno dei regni degli oranghi.
Un’escursione in longboat nella terra degli oranghi, in Malaysia, è una delle esperienze asiatiche scelte da Lonely Planet per il Best in Travel 2027. Il luogo più legato a questo tipo di viaggio è il Batang Ai, nel Sarawak, la parte malese dell’isola del Borneo.
Dove vivono gli oranghi del Sarawak
L’orango del Borneo è una specie in pericolo critico di estinzione, minacciata soprattutto dalla perdita della foresta. Nel Sarawak se ne stimano circa duemila, e la grande maggioranza vive nel cuore di due aree protette confinanti: il Parco nazionale del Batang Ai e il vicino Lanjak-Entimau Wildlife Sanctuary, molto più esteso, lungo il confine con il Kalimantan indonesiano. È una zona compresa nel progetto Heart of Borneo, il cuore della foresta pluviale dell’isola.
A differenza dei centri di riabilitazione, dove gli oranghi si vedono con facilità nelle ore dei pasti, qui gli animali sono completamente selvatici. Incontrarli non è mai garantito: a volte si trovano solo i nidi abbandonati tra i rami o la frutta lasciata a metà. Ma quando succede, l’incontro ha tutto un altro valore.
Il viaggio in longboat nel Borneo
Da Kuching, capitale del Sarawak, servono quattro o cinque ore di strada fino al lago del Batang Ai, un bacino artificiale nato da una diga negli anni Ottanta. Da lì comincia la navigazione in longboat: prima l’acqua aperta del lago, tra alberi sommersi e piccole isole, poi i fiumi Delok e Batang Ai, sempre più stretti, fino alle zone più remote. Il tragitto dura un’ora o un’ora e mezza.

Lungo le rive vivono comunità iban, uno dei popoli indigeni del Borneo. Molte famiglie hanno lasciato la zona quando la diga ha allagato le loro terre; altre sono rimaste e vivono ancora nelle case lunghe, le tradizionali abitazioni comunitarie su palafitte. Diversi itinerari prevedono una notte in una casa lunga o in un lodge gestito con la comunità: è parte integrante dell’esperienza.
A piedi nella giungla
La longboat porta nella foresta, ma gli oranghi si cercano a piedi. Le opzioni vanno dalle escursioni di un giorno a spedizioni di più giorni, come il Red Ape Trail, una rete di sentieri gestita da un operatore locale con il coinvolgimento delle comunità iban, con notti in campi nella giungla. Chi cerca un’esperienza meno faticosa può soggiornare in un lodge sul fiume e fare escursioni giornaliere.
Quanto è impegnativo
Longboat: nessun impegno fisico; possibili schizzi d’acqua e soste per spingere la barca nei tratti più bassi
Escursioni giornaliere: moderate: sentieri stretti, radici, fango e salite brevi ma ripide
Spedizioni di più giorni: impegnative, soprattutto per il caldo umido costante, il terreno irregolare e la presenza di insetti e sanguisughe
Per chi: i soggiorni in lodge sono alla portata di chi cammina con regolarità; le spedizioni sono per escursionisti abituati alla fatica e a comodità essenziali
Attrezzatura: scarpe con buona aderenza o stivali di gomma, calze anti-sanguisughe, abbigliamento leggero a maniche lunghe, repellente, sacca stagna per la barca
Quando andare
Il periodo più secco va da marzo a ottobre, con luglio e agosto in genere i mesi migliori. Da novembre a febbraio piove molto di più, i sentieri diventano difficili e gli oranghi tendono a muoversi meno sotto i temporali. Un acquazzone può comunque arrivare in qualsiasi stagione.
Come arrivare
Dall’Italia si vola su Kuala Lumpur e da lì a Kuching con un volo interno. Il viaggio verso il Batang Ai si organizza quasi sempre con un operatore locale, che si occupa di trasferimento, longboat, guide e alloggio. Conviene prevedere almeno due o tre notti: più tempo si passa nella foresta, più aumentano le probabilità di un incontro.
Domande frequenti
Gli oranghi si vedono sempre?
No. Sono animali selvatici e gli incontri non sono garantiti; restare più giorni aumenta molto le probabilità.
Serve una guida?
Sì, il viaggio si organizza con operatori e guide locali, spesso iban.
È un trekking difficile?
Le escursioni giornaliere sono moderate; le spedizioni di più giorni sono impegnative per il caldo umido e il terreno.
Dove si trova il Batang Ai?
Nel Sarawak, Borneo malese, a quattro-cinque ore di strada da Kuching, vicino al confine con l’Indonesia.
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