Appollaiato (quasi in bilico, come se volesse sfidare tutti gli equilibri esisteni) tra le montagne della provincia dell’Aquila e le profonde Gole del Sagittario, Villalago è un grazioso borgo pieno di case che sembrano aggrappate a uno sperone roccioso, a circa 930 metri di altitudine. Il nome stesso ci introduce in un paesaggio ricamato dalla presenza di laghi, che inevitabilmente sono protagonisti della sua identità geografica. Anticamente, infatti, questo territorio era conosciuto con il nome di Valle de Lacu, espressione legata ai 9 bacini (molti dei quali scomparsi) che caratterizzavano la zona.
Villalago custodisce però anche un patrimonio storico interessante, fatto di fortificazioni, chiese, scalinate e antiche abitazioni in pietra. Il paese si sviluppa sul versante del Monte Argoneta e conserva l’aspetto di un piccolo insediamento difensivo.
Cosa vedere a Villalago tra vicoli, torri e testimonianze medievali
Il centro storico sfoggia un impianto urbanistico articolato, con scalinate che seguono il pendio, piccole piazze e archi in pietra utilizzati anche per sostenere le abitazioni soprastanti. Osservando gli ingressi delle case si distinguono antichi stemmi e decorazioni scolpite, tra figure animali, motivi floreali e volti umani.
Nella parte più alta del nucleo antico combattono lo scorrere del tempo i resti della Rocca medievale, uno dei simboli architettonici del paese. L’elemento più riconoscibile è la torre cilindrica che sta lì a testimoniare l’antica funzione militare del complesso. Accanto alla struttura difensiva si sviluppa il Palazzo Baronale, legato alle successive trasformazioni della fortezza. Nella stessa area si trova pure l’Oratorio della Madonna Addolorata, che protegge tra le sue possenti mura alcune testimonianze della tradizione religiosa locale.
Merita attenzione anche il belvedere della Rocca, dal quale lo sguardo raggiunge le montagne e le profonde incisioni della Valle del Sagittario. La posizione aiuta a comprendere il motivo per cui questo rilievo fu scelto per edificare un insediamento fortificato. Tra gli edifici religiosi più importanti vale la pena menzionare la chiesa parrocchiale dedicata alla Madonna di Loreto, caratterizzata da elementi riconducibili alla tradizione architettonica romanico-abruzzese e da trasformazioni avvenute nei secoli.
All’interno si conservano opere di particolare valore storico, tra cui una tela del 1521 raffigurante la Madonna del Rosario e un altare dedicato a San Domenico. Proseguendo si incontra la zona della Porticella, antico accesso al paese, che conduce presso l’ex Municipio il cui antico campanile (dotato di orologio nel 1887) nel tempo è diventato un riferimento per la vita quotidiana della comunità. Un’altra testimonianza importante è il Palazzo della Cancelleria, risalente al XVI secolo e un tempo sede dell’antica Università.
Il Lago di San Domenico e l’eremo affacciato sull’acqua
Se si vene a Villalago è impossibile non rimanere incantati dal magnetico il Lago di San Domenico, celebre per il colore verde smeraldo delle sue acque e per la presenza di un antico luogo di culto. A differenza di altri bacini della zona, questo ha un’origine artificiale: venne realizzato nel primo dopoguerra attraverso lo sbarramento del fiume Sagittario.
Quel che possiamo ammirare oggi è un paesaggio particolarmente emozionante, nel quale le acque assumono tonalità che variano dal verde intenso al turchese. Sulla sponda si trova l’Eremo di San Domenico, legato alla grotta naturale nella quale il religioso si sarebbe ritirato in preghiera intorno al 1013. Il piccolo edificio conserva un aspetto settecentesco e presenta un portale decorato con scene ispirate ai miracoli attribuiti al santo. All’interno, oltre alla statua lignea di San Domenico, si trova un altare dietro al quale si apre l’accesso al sacro speco, la cavità associata alla permanenza dell’eremita.
Il Lago Pio e il vicino Lago di Scanno
Villalago possiede un altro piccolo gioiello naturale, spesso meno conosciuto rispetto al bacino di San Domenico: il Lago Pio, nei pressi del centro abitato e compreso nella Riserva Naturale Regionale Lago di San Domenico e Lago Pio. Questo specchio d’acqua di origine naturale occupa una depressione legata agli antichi fenomeni franosi che hanno modellato il territorio.
Le sue sponde costituiscono un habitat favorevole agli uccelli acquatici e rappresentano una meta piacevole per chi desidera trascorrere qualche ora all’aria aperta.
A breve distanza si incontra inoltre il ben più noto Lago di Scanno, il maggiore bacino naturale dell’Abruzzo, celebre per la particolare sagoma che, osservata da determinati punti panoramici, ricorda un cuore.
Foto Canva
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Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.
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