Sì, un viaggio in Polinesia sarebbe da fare

Nuotare con le megattere, immergersi tra centinaia di squali, pagaiare su una canoa polinesiana: le avventure oceaniche della Polinesia Francese e quanto sono impegnativ

Polinesia

La cartolina la conosciamo tutti: la laguna turchese, il bungalow su palafitte, l’amaca tra due palme. Ma la Polinesia Francese è soprattutto oceano aperto, un territorio d’acqua grande più o meno quanto l’Europa, con poco più di cento isole sparse in mezzo al Pacifico. E sotto e sopra quell’acqua succedono cose che dal bungalow non si vedono.

Lonely Planet ha scelto proprio le avventure sull’oceano della Polinesia Francese tra le esperienze del Best in Travel 2027, sottolineando che il viaggio qui è anche un’occasione per conoscere da vicino le tradizioni e lo stile di vita polinesiani. Le due cose, in effetti, sono inseparabili: la cultura polinesiana è nata sul mare.

Cinque arcipelaghi, un oceano

La Polinesia Francese è una collettività d’oltremare francese formata da cinque arcipelaghi. Le Isole della Società sono le più conosciute, con Tahiti, Moorea e Bora Bora: isole alte, vulcaniche, con montagne verdissime che scendono nella laguna. Le Tuamotu sono invece atolli, anelli di corallo intorno a lagune enormi, appena sopra il livello del mare. Più lontane e meno visitate, le Marchesi, le Australi e le Gambier.

Immersioni: il muro di squali

Le Tuamotu sono uno dei grandi paradisi mondiali delle immersioni. Il segreto sono le pass, i canali che collegano la laguna all’oceano, dove le maree spingono enormi masse d’acqua e con esse la vita marina. A Rangiroa, uno degli atolli più grandi del mondo, nella pass di Tiputa si nuota tra delfini, mante e squali.

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A Fakarava, atollo che con le isole vicine fa parte di una Riserva della Biosfera UNESCO, la pass sud è famosa per il cosiddetto muro di squali: centinaia di squali grigi che si radunano nella corrente, in particolare nel periodo in cui le cernie arrivano a riprodursi. È un’immersione che molti subacquei considerano tra le più impressionanti del pianeta.

Nuotare con le balene

Tra luglio e novembre le megattere arrivano nelle acque della Polinesia per partorire e allevare i piccoli. Intorno a Tahiti, Moorea e altre isole è possibile osservarle dalla barca e, con operatori autorizzati, anche nuotare a distanza di sicurezza accanto a loro. Le regole sono precise: numero limitato di persone in acqua, distanze minime, nessun contatto. Ma vedere un cucciolo di balena che risale a respirare accanto alla madre è un’emozione difficile da descrivere.

Surf e canoa: lo sport nel DNA

Sulla costa sud-occidentale di Tahiti c’è Teahupo’o, una delle onde più potenti e temute del mondo, che ha ospitato le gare di surf dei Giochi Olimpici di Parigi 2024. Non è un’onda per principianti, ma guardarla dalla barca è già un’esperienza. Per chi vuole imparare, esistono spot e scuole adatte a tutti i livelli su diverse isole.

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E poi c’è la va’a, la canoa polinesiana con bilanciere: è lo sport nazionale, praticato a ogni età nelle lagune all’alba e al tramonto. Ogni anno la Hawaiki Nui Va’a, una regata di più giorni tra le isole Sottovento, è uno degli eventi più seguiti. Molti operatori offrono uscite in va’a o in kayak in laguna: è il modo più diretto per entrare nello stile di vita locale.

Chi vuole anche camminare trova sentieri sulle montagne di Tahiti e Moorea, ripidi e immersi nella vegetazione tropicale, con viste sulle lagune.

Quanto è impegnativo

Immersioni nelle pass: forti correnti: richiedono un brevetto avanzato ed esperienza in immersioni in corrente

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Quando andare

La stagione secca va da maggio a ottobre, con clima più fresco e meno pioggia: è il periodo migliore per la maggior parte delle attività, e coincide con la presenza delle balene tra luglio e novembre. Da novembre ad aprile il clima è più caldo e umido, con piogge più frequenti.

Come arrivare

Dall’Italia si vola su Papeete, a Tahiti, quasi sempre via Parigi, con uno scalo intermedio, spesso negli Stati Uniti: è uno dei viaggi più lunghi che si possano fare, oltre venti ore di volo. Tra le isole ci si sposta con voli interni o, nelle Isole della Società, anche in traghetto. Un pass aereo per più isole aiuta a contenere i costi.

Domande frequenti

Quando si vedono le balene?

Le megattere sono presenti all’incirca da luglio a novembre.

Le immersioni con gli squali sono pericolose?

Gli squali grigi delle pass sono abituati ai subacquei; il vero impegno sono le correnti, che richiedono esperienza e guide locali.

Serve un brevetto per le immersioni nelle pass?

Sì, in genere un brevetto avanzato con esperienza in corrente.

Si può nuotare con le balene?

Sì, con operatori autorizzati e nel rispetto di regole precise su distanze e numero di persone in acqua.

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